http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-04-09/conosci-bene-italiano-scoprilo-il-quiz-apostrofo-frasi-fatte-trappole-lingua--220719.shtml?sondaggi
L'estinzione dei correttori di bozze forse ha comportato qualche danno?....Mi ritrovo bestia in Italiano...Non che non incorra qua e là in qualche sfondone ( ...errare humanum est), ma, perdinci, io non ho nessuno che mi revisioni i testi!
arz
P.S. Ho segnalato il problema che è corretto a tempo di record...Non sarò stato l'unico. Spero...
Gli aspetti del reale che stridono, la rivolta degli oggetti , delle cose e della lingua... Tutto ciò che dà quell'irritante sensazione di fastidio provocata dal gesso non spezzato sulla superficie nera della lavagna della nostra esistenza. Questo blog è una costola di http://improntedichina.blogspot.com/ Il sito è presente anche su Facebook: http://www.facebook.com/ImpronteDiChinaEGraffiDiGesso.Per il microfinanziamento dell'opera: https://paypal.me/arz62
sabato 12 aprile 2014
sabato 5 aprile 2014
Renzismo malattia infantile del Berlusconismo?
Quando il giovane Ministro Boschi
afferma che le Riforme sono bloccate dai Professori da trent'anni,
chi ha memoria, chi abbia voglia di fare una ricerchina facile facile
su Internet può rispolverare le polemiche su professori e
professorini del berlusconismo e del leghismo vecchio stampo.
In primis, mi scusi l'onorevole
ministro, è buona educazione indicare con nome e cognome i
professori che hanno o avrebbero ostacolato le sorti progressive delle riforme
renziane ( ahimè, prima che Renzi comparisse all'orizzonte, visto
che si parla di trent'anni fa...).
Dubito che il colpevole sia il
professore di Tecnologia della locale Scuola Media.
La genericità dell'accusa , insomma,
ricorda, in modo particolarmente irritante sulla bocca di una persona giovane, l'antica
polemica contro la classe degli intellettuali, vero guaio di un paese
dove , notoriamente, come scrive giustamente Malvino ( http://malvinodue.blogspot.it/2014/04/probabilmente-gli-autisti-i-fuochisti-i.html ), molti auspicano
che le riforme costituzionali siano scritte da fuochisti, autisti, macchinisti ( categorie , sia chiaro, di cui ho la
massima stima, quando esercitano il loro mestiere).
Visto che i macellai hanno già approvato
qualche Porcellum di troppo, un po' di saggezza dovrebbe spingere il
Ministro a maggior prudenza nell'esprimere giudizi così sprezzanti.
Dal generico giudizio del Ministro, viene il sospetto
che la “rottamazione” renziana riguardi solo la carrozzeria del
Paese. Nel suo cuore batte sempre il motore vigoroso della nostra
vecchia Cinquecento.
arz
sabato 15 marzo 2014
Bianca come il latte...
Una signora X viene beccata con 24 kg
di cocaina nel trolley. Difficile giustificare la distrazione; in una
valigia così stipata , c'è spazio solo solo per qualche mutandina e
per uno spazzolino da denti. L'ipotesi più benevola è lo scambio
della valigia.
Se così fosse, dopo una breve
perquisizione, e se nella valigia non dovesse esserci nulla di
riconducibile alla signora X ( né mutandine, né spazzolino da
denti), il plot dovrebbe prevedere la fanciulla urlare: “Oh, quanto
sono stata ingenua! Non me ne sono accorta! Mondo infame! Sono stata
incastrata!”
Non sembra che sia andata così. Guarda
caso la fanciulla è amica di un potente innominabile, perseguitato,
così si dice, da una magistratura ostile. La fascinosa fanciulla ha
fatto qualche viaggetto con lui e i giornali gossippari l'hanno
nominata, in tempi non sospetti, ma evidentemente con preveggenza
sibillina, la “Dama bianca” ( “Nomen est omen” ;-))
La difesa della fanciulla è la
seguente: “Poiché amica del potente, verrò giudicata
negativamente dalla magistratura”.
Ecco esemplificata quella che è stata
magistralmente definita da Travaglio la scomparsa dei fatti: il
trolley con 24 chili di cocaina è scomparso e l'unica sua
responsabilità reale è l' essere amica di un potente chiacchierato.
Ironia della sorte, il suddetto e i suoi amichetti, per lo spaccio di
droga in quantità così considerevole, sarebbero probabilmente
tentati, coram populo, di ripristinare la pena di morte... arz
lunedì 24 febbraio 2014
Nomina sunt consequentia ignorantiae.
Non vorrei essere frainteso. Nei
confronti della signora che è morta ho una sincera compassione.
Già
è difficile vivere, se , per sovrammercato, però, ci troviamo un
nome che ci segnerà per tutta la vita e che ci sottoporrà ai lazzi
dei compagni di classe, agli ammiccamenti dei vicini di casa, alle
risatine degli idioti di ogni risma, il peso dell'esistenza potrebbe
essere insostenibile. E il condizionale, in questo caso, è un dolce
eufemismo.
Mi auguro che la signora in questione (
che cito solo per evitare altri disastri di tale entità) sia
riuscita a metabolizzare la disgrazia di avere un nome e un cognome
così terribilmente accostati, che sia riuscita a vivere una vita per
quanto possibile “normale”; non posso pensare che i suoi due
genitori, nell'attimo fatale dell'attribuzione di un nome alla
figlia, però, si siano macchiati di un delitto difficilmente
perdonabile , anche se qualcuno troverà le attenuanti nell'ignoranza
e nell'inconsapevolezza del disastro onomastico compiuto.
Che la terra sia lieve alla signora, ma
che un macigno schiacci quei genitori che per ignoranza, per spirito
goliardico, per malinteso senso dell'umorismo attribuiscono alla loro
prole un nome che sarà una macina appesa al collo per tutta
un'esistenza.
arz
domenica 16 febbraio 2014
Utili idioti e inutili idioti. Riflessioni su un quasi chiasmo.
Alfano, sancendo, a parole, la rottura con Berlusconi con parole forti, afferma che l'Innominabile è circondato da utili idioti ( riprendendo così l'accusa di quest'ultimo che ha accusato il leader della Nuova destra di fare il gioco dei Comunisti).
Poi, per rafforzare il concetto Alfano specifica e ribalta : l'Innominabile è circondato non solo da "utili idioti”, ma da “idioti inutili”.
Non voglio porre la questione sul piano grammaticale e fare una dissertazione tra valore descrittivo e distintivo dell'aggettivo.
Ad Alfano manca il “quid”, il pronome, non certo l'aggettivo.
Quel che mi interessa, nella farsa che sta intessendo, è sottolineare quanto il parricidio di Alfano sia ancora incompiuto e preluda, nonostante l'offesa, al ritorno del figliol prodigo nella casa paterna, quando la legge elettorale lo obbligherà.
Gli idioti sono i compagnucci dell'Innominabile, non l'Innominabile stesso.
L'Innominabile stesso, come si può ben notare, in posizione “up”, può dare senza remora dell'idiota al suo sottoposto.
Mi sembra sia chiaro chi comandi, no?
lunedì 10 febbraio 2014
Non toccatemi il mio Brand!
Dopo il referendum svizzero, potrei esigere dai nostri deliziosi confinanti una traduzione maccheronica dei marchi di una loro multinazionale in una lingua diversa dalla mia?
Buitòn, Motten, Saint Pèllerin...
Basta aggiungere qualche enne qua e là, qualche troncamento, suvvia!
Buitòn, Motten, Saint Pèllerin...
Basta aggiungere qualche enne qua e là, qualche troncamento, suvvia!
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