sabato 12 aprile 2014

Test di Italiano sul Sole 24 ore.

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-04-09/conosci-bene-italiano-scoprilo-il-quiz-apostrofo-frasi-fatte-trappole-lingua--220719.shtml?sondaggi

L'estinzione dei correttori di bozze forse ha comportato qualche danno?....Mi ritrovo bestia in Italiano...Non che non incorra qua e là in qualche sfondone ( ...errare humanum est), ma, perdinci, io non ho nessuno che mi revisioni i testi!
arz


P.S. Ho segnalato il problema che è corretto a tempo di record...Non sarò stato l'unico. Spero...

sabato 5 aprile 2014

Renzismo malattia infantile del Berlusconismo?

Come ho spesso scritto, quando le parole del “nemico” conquistano lo spazio linguistico e mentale dell'avversario, è facile distinguere tra vincitori e vinti, al di là delle apparenze.
Quando il giovane Ministro Boschi afferma che le Riforme sono bloccate dai Professori da trent'anni, chi ha memoria, chi abbia voglia di fare una ricerchina facile facile su Internet può rispolverare le polemiche su professori e professorini del berlusconismo e del leghismo vecchio stampo.
In primis, mi scusi l'onorevole ministro, è buona educazione indicare con nome e cognome i professori che hanno o avrebbero ostacolato le sorti progressive delle riforme renziane ( ahimè, prima che Renzi comparisse all'orizzonte, visto che si parla di trent'anni fa...).
Dubito che il colpevole sia il professore di Tecnologia della locale Scuola Media.
La genericità dell'accusa , insomma, ricorda, in modo particolarmente irritante sulla bocca di una persona giovane, l'antica polemica contro la classe degli intellettuali, vero guaio di un paese dove , notoriamente, come scrive giustamente Malvino ( http://malvinodue.blogspot.it/2014/04/probabilmente-gli-autisti-i-fuochisti-i.html ), molti auspicano che le riforme costituzionali siano scritte da fuochisti, autisti, macchinisti ( categorie , sia chiaro, di cui ho la massima stima, quando esercitano il loro mestiere).
Visto che i macellai hanno già approvato qualche Porcellum di troppo, un po' di saggezza dovrebbe spingere il Ministro a maggior prudenza nell'esprimere giudizi così sprezzanti.
Dal generico giudizio del Ministro, viene il sospetto che la “rottamazione” renziana riguardi solo la carrozzeria del Paese. Nel suo cuore batte sempre il motore vigoroso della nostra vecchia Cinquecento.

                                                                                                                                                         arz

sabato 15 marzo 2014

Bianca come il latte...

Una signora X viene beccata con 24 kg di cocaina nel trolley. Difficile giustificare la distrazione; in una valigia così stipata , c'è spazio solo solo per qualche mutandina e per uno spazzolino da denti. L'ipotesi più benevola è lo scambio della valigia.
Se così fosse, dopo una breve perquisizione, e se nella valigia non dovesse esserci nulla di riconducibile alla signora X ( né mutandine, né spazzolino da denti), il plot dovrebbe prevedere la fanciulla urlare: “Oh, quanto sono stata ingenua! Non me ne sono accorta! Mondo infame! Sono stata incastrata!”
Non sembra che sia andata così. Guarda caso la fanciulla è amica di un potente innominabile, perseguitato, così si dice, da una magistratura ostile. La fascinosa fanciulla ha fatto qualche viaggetto con lui e i giornali gossippari l'hanno nominata, in tempi non sospetti, ma evidentemente con preveggenza sibillina, la “Dama bianca” ( “Nomen est omen” ;-))
La difesa della fanciulla è la seguente: “Poiché amica del potente, verrò giudicata negativamente dalla magistratura”.

Ecco esemplificata quella che è stata magistralmente definita da Travaglio la scomparsa dei fatti: il trolley con 24 chili di cocaina è scomparso e l'unica sua responsabilità reale è l' essere amica di un potente chiacchierato. 
Ironia della sorte, il suddetto e i suoi amichetti, per lo spaccio di droga in quantità così considerevole, sarebbero probabilmente tentati, coram populo, di ripristinare la pena di morte...   arz

lunedì 24 febbraio 2014

Nomina sunt consequentia ignorantiae.

Non vorrei essere frainteso. Nei confronti della signora che è morta ho una sincera compassione. 
Già è difficile vivere, se , per sovrammercato, però, ci troviamo un nome che ci segnerà per tutta la vita e che ci sottoporrà ai lazzi dei compagni di classe, agli ammiccamenti dei vicini di casa, alle risatine degli idioti di ogni risma, il peso dell'esistenza potrebbe essere insostenibile. E il condizionale, in questo caso, è un dolce eufemismo.
Mi auguro che la signora in questione ( che cito solo per evitare altri disastri di tale entità) sia riuscita a metabolizzare la disgrazia di avere un nome e un cognome così terribilmente accostati, che sia riuscita a vivere una vita per quanto possibile “normale”; non posso pensare che i suoi due genitori, nell'attimo fatale dell'attribuzione di un nome alla figlia, però, si siano macchiati di un delitto difficilmente perdonabile , anche se qualcuno troverà le attenuanti nell'ignoranza e nell'inconsapevolezza del disastro onomastico compiuto.
Che la terra sia lieve alla signora, ma che un macigno schiacci quei genitori che per ignoranza, per spirito goliardico, per malinteso senso dell'umorismo attribuiscono alla loro prole un nome che sarà una macina appesa al collo per tutta un'esistenza.

arz

domenica 16 febbraio 2014

Utili idioti e inutili idioti. Riflessioni su un quasi chiasmo.

Alfano, sancendo, a parole, la rottura con Berlusconi con parole forti, afferma che l'Innominabile è circondato da utili idioti ( riprendendo così l'accusa di quest'ultimo che ha accusato il leader della Nuova destra di fare il gioco dei Comunisti).
Poi, per rafforzare il concetto Alfano specifica e ribalta : l'Innominabile è circondato non solo  da "utili idioti”, ma da “idioti inutili”.
Non voglio porre la questione sul piano grammaticale e fare una dissertazione tra valore descrittivo e distintivo dell'aggettivo. 
Ad Alfano manca il “quid”, il pronome, non certo l'aggettivo.
Quel che mi interessa, nella farsa che sta intessendo, è sottolineare quanto il parricidio di Alfano sia ancora incompiuto e preluda, nonostante l'offesa, al ritorno del figliol prodigo nella casa paterna, quando la legge elettorale lo obbligherà.

Gli idioti sono i compagnucci dell'Innominabile, non l'Innominabile stesso. 
L'Innominabile stesso, come si può ben notare, in posizione “up”, può dare senza remora dell'idiota al suo sottoposto. 
Mi sembra sia chiaro chi comandi, no? 
 arz

lunedì 10 febbraio 2014

Non toccatemi il mio Brand!

Dopo il referendum svizzero, potrei esigere dai nostri deliziosi confinanti una traduzione maccheronica dei marchi di una loro multinazionale in una lingua diversa dalla mia?
Buitòn, Motten, Saint Pèllerin...
Basta aggiungere qualche enne qua e là, qualche troncamento, suvvia!


Figure da cioccolatai. Swizzero? No, Novi...

Per pura divulgazione:
http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/F/figura.shtml



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