http://www.huffingtonpost.it/2014/10/04/teatro-opera-roma-marino-licenziare-di-sinistra_n_5931024.html?utm_hp_ref=italy
Bah, mi devo essere perso qualcosa: la parola "licenziare" è diventata una parola di Sinistra. Adesso si "rifonda" ovvero si sostituiranno dei lavoratori considerati immeritevoli con altri meritevoli. Quelli che un tempo sarebbero stati chiamati semplicemente "crumiri".
Gli aspetti del reale che stridono, la rivolta degli oggetti , delle cose e della lingua... Tutto ciò che dà quell'irritante sensazione di fastidio provocata dal gesso non spezzato sulla superficie nera della lavagna della nostra esistenza. Questo blog è una costola di http://improntedichina.blogspot.com/ Il sito è presente anche su Facebook: http://www.facebook.com/ImpronteDiChinaEGraffiDiGesso.Per il microfinanziamento dell'opera: https://paypal.me/arz62
sabato 4 ottobre 2014
giovedì 2 ottobre 2014
Ne quid nimis
Non è facile oggi fare dell'ironia.
Bansky, e chi non lo conosce?, con la leggerezza di sempre inchioda
con un bellissimo graffito il razzismo di ogni risma. Un gruppo di
piccioni scacazzoni e infestanti, con un cartellone tra le ali,
appollaiati su un filo, manifestano la loro intolleranza verso un
intruso.
I cartelli sono chiarissimi anche per
chi, come il sottoscritto, conosce l'inglese tanto al pezzo: “ I
migranti non sono graditi”, “Torna in Africa”. “Stai lontano
dai nostri vermi”.
Solo un idiota non poteva capire la carica
ironica del graffito.
Eppure, per un eccesso di zelo, la comunità di
una cittadina inglese ha deciso di rimuovere l'opera di Bansky. Per
di più, in nome dell'antirazzismo.
Ritorniamo all'ABC: leggere,
capire e solo poi, dopo lunga meditazione, giudicare.
E solo se è
proprio necessario.
arz
Renzi, il TFR, Mitridate, il veleno e il suicidio di una generazione.
Riassumo la storiella: Mitridate, re
del Ponto, temendo di essere avvelenato, chiese al suo medico di
fiducia di essere tutelato da qualsiasi miscuglio potenzialmente
mortale.
Il medico, senza conoscere Paracelso
che doveva ancora nascere, decise di somministrargli ogni giorno una
cinquantina di veleni in piccole quantità.
L'antidoto funzionò così bene che,
messo alle strette e spinto dalle circostanze a suicidarsi, Pompeo
Magno era alle porte, Mitridate dovette chiedere aiuto per morire a
qualcuno che fosse disponibile a pugnalarlo. In un colpo solo. Il
veleno non sarebbe bastato.
Ecco, Renzuccio ha avuto una bella
pensata: abituiamo gradualmente i lavoratori a rinunciare a quelle
piccole accortezze che una società matura ha per tutelarli da
eventuali imprevisti.
Il TFR, a fronte della magra pensione,
è ( era?) il gruzzoletto per la vecchiaia, la sicurezza su cui , dopo
aver tanto faticato, chi va in pensione può contare, il risparmio
che lo libera dalla dipendenza di qualcun altro ( dai figli, in
primis).
Ovviamente, Renzuccio sa con chi parla:
perché lo Stato ti dovrebbe obbligare ad un prelievo, quando tu sei ovviamente così accorto da investire il capitale in qualche bel fondo di
investimento con interessi tali che, quando sarai vecchio, il tuo
capitale sarà assai rivalutato? Perché lo Stato vuole amministrare
i tuoi risparmi? Gatta ci cova. L'elettore renzista, more solito, ci casca.
Il ragionamento, posto in questi termini, è vero, non fa una grinza.
Quando c'è poi da scegliere
l'interesse personale a quello pubblico non ci sono dubbi ( e in
questo renzismo e berlusconismo sono la faccia della stessa , falsissima, moneta).
Peccato che il TRF sia ( fosse) una
tutela non soltanto per quegli scialacquatori che tutto spendono
quando hanno qualcosa in mano, ma per quelli che, pur provetti
amministratori dei loro beni , non dovranno assumersi ,
attraverso un meccanismo che spinge tutti al risparmio, l'onere di
mantenere, lor formichine, le cicale spendaccione che in vecchiaia in
qualsiasi caso peseranno sul gobbo della comunità.
L'obiettivo secondario di Renzuccio è,
però, anche un altro: abituare gradualmente un popolo alla mancanza di
tutele.
E' vero che i giovani oggi non ne hanno
( niente pensione, niente TFR, niente lavoro a tempo indeterminato
etc...), ma convincerli che togliere agli altri ciò che essi non possono e potranno godere sarà loro di giovamento è una vera truffa.
Il veleno, lentamente iniettato, avrà
i suoi effetti: indifferenti al veleno della mancanza di tutele, si
abitueranno ad ogni vessazione, e, giunti allo stremo, ricorreranno
al pugnale: non per colpire, come sarebbe logico, se fossero più
accorti, chi li ha portati in tale condizione, ma loro stessi.
Touché! L'istigazione al suicidio, da quel che ne so, è ancora un reato, o sbaglio?
Touché! L'istigazione al suicidio, da quel che ne so, è ancora un reato, o sbaglio?
arz
lunedì 29 settembre 2014
Renzi, un lapsus e Freud
Il Presidente del Consiglio da Fazio
dice: “ Possono anche mandarmi a casa domani mattina ma non pensino
di telecomandarmi come una marionetta”.
A chi Renzi intenda riferirsi è
noto: ai “poteri forti”, alle fronde interne del partito, ai malvagi
Sindacati et similia.
Purtroppo, qualcuno dovrebbe
avvertire Renzi che le marionette non si telecomandano.
Si muovono , dall'alto, attraverso i
fili.
Il telecomando si usa in altro contesto e richiama
qualcos'altro.
Senza essere esperti di psicologia
qui il meccanismo condensazione e spostamento funziona alla grande.
Un sogno o un incubo?
Intelligenti pauca.
arz
sabato 6 settembre 2014
La doppia morale gesuitica in salsa leghista
La notizia è questa: http://www.repubblica.it/cronaca/2014/09/06/news/salvini_fermarsi_all_alt_un_obbligo-95130280/?rss
Il rispetto della legge a capocchia: a seconda della latitudine o delle convenienze...
Il rispetto della legge a capocchia: a seconda della latitudine o delle convenienze...
lunedì 1 settembre 2014
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