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sabato 19 marzo 2022

La Guerra Russia- Ucrania e l'atavico desiderio che in Italia prevalga il tradizionale manicheismo tra i Guelfi e i Ghibellini

 Come molti altri, ben prima della guerra Russia-Ucraina, noi ingenuotti ci si è espressi, e in modo chiaro e univoco, contro Putin.

Allora, a difendere il guitto, però, con la mandibola protrusa, col petto villoso in fuori e con la patta aperta, c’erano Meloni, Salvini e Berlusconi. Plaudenti.  

Ora, chi osa fare un distinguo, proferire un interlocutorio e timido “ma”, è un “putinista” al soldo del KGB ed è un venduto ai russi. E, naturaliter, un comunista.

E da chi viene l’accusa? Dai fanatici di allora e ancor più dagli attuali fautori della Realpolitik (apertis verbis: il PD).

Ovviamente si ripropone un cliché della Storia d’Italia ossia l'atavico desiderio che si instauri il tradizionale manicheismo tra  Guelfi e  Ghibellini (che, per chi mastica un po’ di Storia, tra l'altro è un falso storico: i due partiti l'un contro l'altro armati parteggiavano a capocchia e a seconda delle convenienze per il Papa o per l’Imperatore).

Intanto, nella bagarre, senza alcun lamento per lo spreco del denaro pubblico, #13.000.000.000# di euro (tredicimiliardieuro#) saranno destinati con decisione unanime del nostro Parlamento alla Difesa per la Guerra possibile e inimmaginabile (che guerra ci potrà essere con le testate atomiche?), denaro ovviamente sottratto, senza una lacrima, a Ospedali, Scuole e Pensioni. 

Poiché so che la mozione degli affetti non funziona, preferisco, però, una riformulazione  del concetto per renderlo di più semplice comprensione a destra e a manca: i 13 miliardi saranno sottratti alle finanze dello Stato che dovrà inventarsi prima o poi nuove Tasse, magari anche sul Patrimonio e, perché no?, sulla Benzina.

Spendere in Carri armati e non in Ospedali è evidentemente una nuova tendenza dell'Involuzione umana. 

E, oltre alla mandibola protrusa, al petto in fuori e alla patta aperta, si intravede il ghigno della Scimmia soddisfatta della sua idiozia che si batte il petto in procinto di poter combattere, virilmente, con i bastoni e le pietre, la sua Quarta Guerra Mondiale.

venerdì 2 aprile 2021

Amor di Patria nel Paese dei tarallucci.


 Le spie ci sono sempre state. E ovviamente ci sono sempre stati quelli che si sono fatti corrompere dalle spie. Ma in Italia il ventre deve essere particolarmente molle. Se uno si vende ed è un militare, vuol dire che qualcosa è andato storto nel paese dei sovranisti e dei postatori di bandierine.

Ora questi ultimi tacciono e non invocano il primo palo su cui issare la corda. 

Stranamente: eppur l'Alto Tradimento dovrebbe far scattar loro l'istinto forcaiolo pavloviano. 

Perché il silenzio è tombale?

Poco tempo fa qualcuno dei loro massimi esponenti era in Russia, ben accolto e accompagnato da un simpatizzante del nazismo, disponibilissimo ad accettare forme di finanziamento di ogni tipo.

E non date la colpa a Putin che conosce perfettamente i suoi polli: i sovranisti ex localisti secessionisti, i bandierini cinguettanti su Twitter con la bandiera dell'Irlanda e i militari tutti Patria, Bandiera e Distintivo che si vendono per pagare il mutuo o la piscinetta in qualche villetta suburbana con i recintini in legno. 

Se non sono fedeli a sé stessi, come possono esserlo con l'amor di Patria?

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