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venerdì 18 giugno 2021

Brunetta piange, ma noi abbiamo poco da ridere...

 Brunetta piange: non trova laureati da assumere nella Pubblica Amministrazione. Avvisate Brunetta che tra breve non si troveranno insegnanti e medici e che i cervelli in fuga saranno la norma.

Già l'Italia non sforna laureati, ma ai pochi ben cotti che chiedono pane bianco e stabilità si offrono brioche secche e flessibilità servile.
O cambia la mentalità della nostra borghesia stracciona (quella che apprezza solo la produzione del tondino e sottovaluta l'innovazione e il lavoro intellettuale) o ci troveremo, come predica qualcuno, seguendo la logica del fare, i macellai in sala operatoria e i fruttivendoli, che di un po'di calcolo si intendono, a insegnare Matematica all'Università.
Senza offesa ai macellai e ai fruttivendoli che sanno benissimo fare il loro mestiere e che non si sognerebbero di intraprendere altre carriere se non si trovassero nel paese di Brunetta e Giorgetti.

venerdì 2 aprile 2021

Amor di Patria nel Paese dei tarallucci.


 Le spie ci sono sempre state. E ovviamente ci sono sempre stati quelli che si sono fatti corrompere dalle spie. Ma in Italia il ventre deve essere particolarmente molle. Se uno si vende ed è un militare, vuol dire che qualcosa è andato storto nel paese dei sovranisti e dei postatori di bandierine.

Ora questi ultimi tacciono e non invocano il primo palo su cui issare la corda. 

Stranamente: eppur l'Alto Tradimento dovrebbe far scattar loro l'istinto forcaiolo pavloviano. 

Perché il silenzio è tombale?

Poco tempo fa qualcuno dei loro massimi esponenti era in Russia, ben accolto e accompagnato da un simpatizzante del nazismo, disponibilissimo ad accettare forme di finanziamento di ogni tipo.

E non date la colpa a Putin che conosce perfettamente i suoi polli: i sovranisti ex localisti secessionisti, i bandierini cinguettanti su Twitter con la bandiera dell'Irlanda e i militari tutti Patria, Bandiera e Distintivo che si vendono per pagare il mutuo o la piscinetta in qualche villetta suburbana con i recintini in legno. 

Se non sono fedeli a sé stessi, come possono esserlo con l'amor di Patria?

domenica 21 ottobre 2018

Il sottile filo della discriminazione diventa in Italia gomena: il caso di Lodi e non solo.


Ricordo la trafila che, in base alle evidenze storiche, porta al genocidio.
Non dico che si debba ripetere, ma è bene che tutti sappiano che la via che conduce alla barbarie è abbastanza larga.
Il primo passo è DENIGRARE una minoranza e preparare il terreno per il resto attraverso stereotipie e generalizzazioni.
Si prosegue col non concedere PARI OPPORTUNITÀ al gruppo colpito, in nome della sicurezza e dell'ordine.
Poi si pensa a qualche forma di APARTHEID per passare a qualche forma di DEPORTAZIONE.
La conclusione del percorso prevede lo STERMINIO e il GENOCIDIO.

Impedire l'apertura ad una certa ora di negozi solo su considerazioni di carattere etnico è un'evidente mancanza di pari opportunità. Il carattere pretestuoso della chiusura forzata è evidente in questo breve articolo del 1935. Eh, ci saranno pure dei nazisti a Berlino! ;-)



Si avanzano motivazioni di ordine pubblico, ma il vero timore, ed è chiaro, è la concorrenza economica.
Un altro modo per discriminare è rendere impossibile la vita ad un gruppo etnico: un esempio lampante è la richiesta di certificazione di beni posseduti nei paesi di origine che è alla base dell'esclusione dei bambini extracomunitari nelle mense di Lodi dalle tariffe agevolate.
Sempre che sia possibile ottenerla, il costo per poter raggiungere l'obiettivo per qualcuno ( e non per altri), ossia un pezzo di carta, è sicuramente superiore allo sconto per poter usufruire a prezzo convenzionato alla mensa scolastica.

Scusate il paragone irrispettoso (ovviamente umoristico, anche se si tratta di cose serie), ma è per chiarire le idee: richieste come quelle di cui sopra equivalgono a chiedere improvvisamente, in un giorno a caso, magari di venerdì, come prerequisito per poter entrare il giorno successivo in aula agli insegnanti stagionati come me di certificare le vaccinazioni fatte non con un fogliettino di autocertificazione, ma con un documento ufficiale delle Mutue del tempo che furono.
Se riuscissi a sapere dell'esistenza del cartellino verde, se riuscissi ipoteticamente attraverso qualche barbatrucco a convincere, più probabilmente non a parole, ma in solido, qualche impiegato a sfidare strati di polvere da film horror di qualche archivio, maledirei in cuor mio l'ottusità di tale richiesta, giusta in termini di principio (un insegnante untorello? Giammai!), irragionevole nei fatti. 
So probabilmente anche quale sarebbe la mia reazione se qualcuno della Segreteria, vedendo nei miei occhi la remota possibilità di raggiungere l'obiettivo, avesse il coraggio di chiosare con il sorrisino tra le labbra: “Professore, il documento lo vogliamo qui per domani, mi raccomando! Sennò, nisba: lei sarà espulso dalle Scuole del Regno!”
Probabilmente, partirei, come mi vien facile, sì dalla denigrazione, dilettandomi a parlare del mononeurone della burocrazia italiana, ma passerei direttamente al tentativo di sterminio ipso facto del personale della Segreteria, saltando a pié pari i passaggi intermedi!
Con le miei mani, ovviamente, ché aborro le armi!;-)
arz62

lunedì 24 settembre 2018

Vieni avanti, decretino!


Lasciate passare un paio di giorni. L'articoletto di Legge che, tra le pieghe del decreto sicurezza, riporta nel penale il reato di “Blocco stradale”, prevedendo condanne da uno a sei anni, verrà letto dalle tifoserie di tutta Italia. Certo la formulazione non è tra le più chiare, ma lo capiranno. Insomma, i cari tifosi, che molto spesso dimostrano simpatie per gli uomini forti e che si fregiano di simboli nostalgici, forse faranno sentire la loro voce, perché, se passerà così com'è il decreto, quando metteranno di mezzo un cassonetto, delle auto ribaltate o delle barriere per impedire una carica della Polizia, rischieranno il gabbio e non per poco tempo. E' l'unica speranza di un passo indietro del Governo.
Ma sappiamo come andranno le cose: loro, vigente la nuova legge, probabilmente se la caveranno con una strizzatina d'occhio, coloro che protesteranno per difendere i propri diritti o il proprio lavoro per strada non solo verranno manganellati di brutto, ma, nel caso si oppongano, la Legge, perché diventerà Legge, con loro e solo con loro, sarà inflessibile.
Alcuni Poliziotti, abbiamo capito la tendenza dopo l'ultimo episodio di Bari, e mi auguro vivamente siano sempre una sparuta minoranza, commenteranno su Facebook: “Godooooo”, ma sappiano che, continuando per questa via, quando verrà il giorno in cui tifosi smetteranno di scrivere ACAB sui muri (ma lo penseranno lo stesso, non si illudano!) e diventeranno agnellini con le fauci serrate, ma con la bava alla bocca, mentre lo faranno i cittadini esasperati, la loro vita sarà un po' più dura di quella che vivono già ora.
E giocoforza dovranno ritornare a vivere blindati nelle caserme come negli anni Settanta. 
Forse, se si fidano del consiglio di uno che ha in odio le armi, non ne vale la pena.
Già fare il muso duro con chi le piglia e può solo fare le barricate (e non è detto che lo faccia con le masserizie...così com'è formulata la legge, persino Gandhi andrebbe nei guai; basta opporsi allo sgombero in modo non violento, sedendosi nel bel mezzo dell'incrocio per "ingombrare"), proprio perché non è intenzionalmente armato, altrimenti si porterebbe dietro l'arsenale (e, dunque, non sto parlando dei Black Bloc che nessuno vuole difendere) è triste, ma strizzare maliziosamente l'occhietto ai violenti col tirapugni e ai cultori dei bazooka è un atteggiamento da bulletti che le Forze dell'Ordine, se sono tali, non si possono permettere o meglio, se lo possono permettere, marciando fieramente con le medaglie al vento, in una Repubbica che si fonda sulle banane e non sul lavoro. Chi di dovere dovrebbe ricordarglielo, in particolare il Ministro degli Int...
Scusate, mi sono distratto e ritiro tutto: vieni avanti, decretino!
Siamo in Italia e tutto allora ha una sua logica, perdinci!
Scivolosissima ;-)
arz62

venerdì 18 maggio 2018

La mamma degli idioti è sempre incinta




Il mio fotomontaggio fa riferimento in modo parodistico alla campagna finanziata contro l'aborto che riporta il dibattito politico e sociale indietro di 50 anni. Quel che più impressiona è che un diritto delle donne venga associato impropriamente al femminicidio, il che fa presupporre, nella migliore delle ipotesi, che i soliti personaggini retrogradi, appartenenti alle fasce del cattolicesimo integralista e agli ambienti del neofascismo nostrano, non conoscano neanche l'ABC del ragionamento e forse del vocabolario.
Ovviamente gli aderenti a "Citizen GO", in modo esplicito, ma non nel manifesto, fanno riferimento non alle donne che vengono uccise già adulte da mariti/compagni, i veri idioti che non dovrebbero essere mai nati, quelli che non riescono ad accettare la fine di un rapporto che si è incrinato, ma alla pratica odiosa dell'uccisione in grembo delle bambine femmine in molti paesi del mondo. Non in Italia. In Cina. In India.
Nella peggiore delle ipotesi, ma a pensar male ci si azzecca, si vuol far confusione in modo che tutti i gatti siano neri e che discriminare tra l'aborto e l'infanticidio sia impossibile.
Non è difficile vedere chi c'è dietro a "CitizenGO", organizzazione forse nata per altri nobili motivi, non per mestare nel torbido, ma che in Italia si sta trasformando nella sentina delle solite paure degli italiani,  il combustibile gettato a piene mani per il ritorno a una società sempre più intollerante. Ah, sia chiaro: gli sciamannati piromani che attizzano focolai qua e là ci tengono a rappresentarsi come pompieri moderati, mentre gli altri, i combusti, sono il Male incarnato. arz62

giovedì 12 aprile 2018

Le aggressioni negli ospedali e nelle scuole e gli spassi nel vagone-ristorante del treno "Italia"


Le aggressioni a medici e a paramedici ci dovrebbero dire qualcosa di un meccanismo che gira a vuoto in Italia.
Negli ultimi mesi l'opinione pubblica è venuta a conoscenza del fatto che chi lavora nella scuola può essere aggredito. Ora, con più frequenza, perché il fenomeno non è nuovo, quest'ultimo colpisce anche gli ospedali.
E' evidente che la Scuola e la Sanità sono gli avamposti (i più deboli) dello Stato a contatto con i cittadini.
Sappiamo anche che, da un bel po', quest'ultimo è stato smontato pezzo a pezzo da campagne giornalistiche ad hoc.
Prima ci ha pensato qualcuno colpendo i magistrati con i calzini azzurri, poi si è colpito l'erario attraverso la criminalizzazione di Equitalia e così via. E' già Storia ed è inutile ripercorrerla. I responsabili e primi protagonisti sono noti.
E' inutile negarlo: in questo ultimo trentennio l'attacco al cuore dello Stato non è stato sferrato da sanguinari Brigatisti Rossi, ma da quella parte della nostra società che non ha mai accettato la presenza di istituzioni che limitassero gli amorali appetiti degli individui. E in quest'opera di smantellamento c'è stata una perfetta "mistura" tra alta e bassa gente. 
Insieme all'insufflazione del terrore per l'invasione dei migranti, attraverso i mass media (giornali e specialmente TV), la denigrazione dello Stato e della sua funzione è stato il grimaldello o meglio il piede di porco ;-) della Destra per ritornare al potere e del M5S per provare a conquistarlo.
Sembrerebbe (ma è un'illusione ottica) un revival sessantottino: abbasso le istituzioni forti!
Sono nemiche della libertà individuale e dell'espressione della nostra creatività ( o, a bassa voce, della nostra capacità di “intrapresa”).
Ora le Destre e il M5S si apprestano ad andare al potere.
Saranno loro il vertice dello Stato. Recuperare la fiducia verso le istituzioni, sempre che lo si voglia, non sarà facile. L'ipotesi più probabile è che l'opera di demolizione continui e che la denigrazione sistematica dei sottoposti possa garantire, alimentando la confusione, un'ulteriore spartizione delle ricche pietanze per chi in Prima Classe, nel vagone ristorante, si appresta a pasteggiare o a cenare.
Per passare il tempo la Classe Dirigente, ma io sono pessimista, lo sapete, continuerà elegantemente a sputare dal finestrino in direzione della Terza Classe, stando attenta, però, a non farlo controvento... ;-)  arz62

A corredo una vignetta non mia. In genere non pubblico materiale altrui, ma in questo caso val la pena: il sito di riferimento è "Bastardi di dentro".


sabato 5 dicembre 2015

Italia, coraggio!


So di essere un  rompiscatole, ma la morte della virgola mi crea un fastidio incredibile.
Il PD , per corroborare una linea politica che rischia di essere percepita solo come un'imposizione dall'alto, sta allestendo banchetti in tutta Italia , credo, al fine di magnificare e pubblicizzare l'azione politica finora svolta ( senza coinvolgere troppo la base) dal governo Renzi.
Lo slogan prescelto è "Italia coraggio!", senza virgola .
Credo che l'omissione della virgola sia un errore non volontario: il punto esclamativo alla fine mi sembra prova sufficiente per credere che l'Italia destata dal suo torpore sia un complemento vocativo bello e buono e che l'appellarsi al coraggio sia un invito agli italiani perché investano un po' nel proprio futuro in tempi cupi ( equivale al "Forza e Coraggio").
Be', ma la virgola non c'è. "Italia coraggio" ricorda vagamente la "Mamma coraggio", la mamma di Cesare Casella che chiese la liberazione del figlio sequestrato per ben due anni dalla 'ndrangheta, esponendosi in prima persona in una specie di Via Crucis nella Locride.
La domanda, come suol dirsi, sorge spontanea: da chi siamo stati fatti prigionieri? da quale forza oscura dobbiamo ribellarci affidandoci al nostro coraggio? ;-)
arz62

http://www.partitodemocratico.it/gCloud-dispatcher/28e43fe2-8523-4886-9efe-9ce9a3f097f3

mercoledì 23 gennaio 2013

martedì 25 dicembre 2012

Profe, il Monti lancia le agende e mette le mani nelle tasche dei compagni!

Non se la prenda Monti per quello che sto facendo (...non verrà di certo a saperlo e voi siete invitati a fare silenzio).
Ultimamente mi sta pure simpatico: il trattamento riservato a Berlusconi è stato degno di un grande umorista. Clap!Clap! Standing ovation.
La mia, è evidente, è una vigliaccata.
Correggere è più facile che scrivere, d'accordo, ma si tratta di un personaggio pubblico e la critica può solo fargli bene.
Incomincio. Se dovessi giudicare il componimentino “Agenda Italia” dall'introduzione , direi che è, ad essere indulgenti, un po' sconcertante: innanzi tutto, non vi è traccia di ironia e per un umorista come me è già un peccato capitale.
Poi l' agendina è buttata giù senza troppa convinzione: non vi si scorge nulla di luminoso ed esaltante.
Se c'è un “ghost writer” sicuramente va ripreso per la sciatteria dimostrata.
Mi sono immaginato Monti alle Scuole Medie alle prese con un Professore mediamente intelligente, mediamente colto, mediamente spiritoso, mediamente mal pagato che, durante le vacanze natalizie, si prende la briga di correggere una delle “agende Italia” che circola in Rete ( non dovrebbe essere quella corretta da Ichino).
Il suo allievo, il Monti ( siamo in Lombardia e l'articolo è d'obbligo), è bravo, sia chiaro, ma il docente , avendo le sue idiosincrasie e i suoi vezzi linguistici e correggendo malvolentieri i pacchi di compiti che gli sono rimasti sul gozzo, tende a usare la penna rossa come uno scalpello.
Insomma, il prof è un po' arrabbiato anche perché il Monti, sulla lavagna, prima delle vacanze, ha scritto: “Il profe è uno sporco conservatore!”.
Mariolino si era vendicato, prima, a sua volta:  il professore, il giorno precedente, gli aveva appioppato una nota per aver tirato un'agenda sulla testa dei Compagni!
arz©

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giovedì 25 ottobre 2012

(Pissi pissi bao bao): Vietata la lettura a chi non insegna 3


Non ci saranno le 24 ore. Forse nemmeno le 21.
Mi par di sentire il profondo respiro di sollievo di molti docenti.
Gentili colleghi, se volete conquistare il Mondo (sia da ora in poi il vostro obiettivo: i più, già ora, vi ritengono una setta parassitaria e malevola, dedita alla tortura dei bimbi e ad ogni forma di aberrazione, compresa la profanazione delle Ostie; perché, dunque, non aggiungere paura a paura?), non cedete alla tentazione di pensare che tutto sia finito.
L'attuale politica dell'annuncio è esattamente quella del precedente governo: prima la si spara grossa, si attende l'effetto che fa (come Jannacci insegna, ma nel suo caso si trattava del proprio funerale) per poi, dopo aver mitridatizzato per bene l'opinione pubblica, ritornare alla carica, quando l'attenzione e la sensibilità al tema, che da caldo diventa inesorabilmente semifreddo, sono minori ( grazie a qualche disgrazia nazionale che opera il noto “effetto alone” o, più semplicemente, alle vacanze estive).
Insomma, docenti di tutto il Mondo, ops...di tutta Italia, è giunto il momento di chiedere ad alta voce uno stipendio europeo!
Se vi risponderanno picche, si meriteranno il minimo sindacale ( non preoccupatevi, nella testa della vostra controparte, inizialmente, la cosa non farà né caldo, né freddo: la divisione per zero, ossia la qualità e la quantità del vostro lavoro, è ai loro occhi un assurdo matematico e logico).
Quando, però, lentamente, sarà netta la percezione che la loro prole imparerà poco ( perché voi detterete tutte le vostre verifiche, lentamente, a passo di formica, e , mentre gli allievi si sbertucceranno, novelli mastro Geppetto e Ciliegia, chiamandosi l'un con l'altro a mo' di offesa “Polendina” , correggerete i loro compitini, risparmiando, è ovvio, sull'inchiostro della Bic che vi siete , more solito,comprati con i VOSTRI soldi, e tabulerete in classe , e mi raccomando con un dito solo!, sulla tastiera del VOSTRO computer i magnifici e regressivi risultati ottenuti dai vostri allievi), quando molti capiranno che non tutti potranno permettersi una scuola privata per la loro figliolanza, bonus o non bonus, e si accorgeranno che l'organizzazione della scuola pubblica senza il vostro lavoro volontario e non retribuito andrà a rotoli e che per le falle ormai enormi di finanziamento della scuola pubblica i loro ragazzi si troveranno sempre più frequentemente senza sorveglianza, come già succede ora, nella migliore delle ipotesi, o, nella peggiore, a pascolare nei parchi cittadini alla ricerca di sostanze psicotrope per riempire il vuoto del nulla che questa società prospetta loro, ecco solo allora qualche borghese illuminato solleverà il ditino e consiglierà di investire un piccola scheggia del PIL per la scuola.
Non illudetevi: nessuno chiederà per voi lo stipendio europeo, ma qualche elargizione finalmente darà sangue e inchiostro alle stampanti , vi permetterà di attrezzare qualche Laboratorio in più e di accedere liberamente alla fotocopiatrice della scuola , sfuggendo agli occhi di Argo di qualche bidello preposto al controllo della docenza sprecona.
Una scuola del Terzo Mondo non piace neanche a loro; il constatare che ormai sforniamo sempre meno laureati e che ci stiamo inesorabilmente avviando al decadimento economico per mancanza di materia prima intellettuale spingerà la borghesia pensante, anche se disorientata ed ebbra per l'ultimo ventennio leghista e liberista, a qualche atto magnanimo, anche se, come è ovvio nella sua natura, paternalistico.
Forse.
Come vedete, cerco, nonostante tutto, di essere ottimista.
                                                                                                                                       arz© 
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venerdì 30 dicembre 2011

Uno slogan infelice: "Cresci, Italia!"


Spero si sia capito: gli appunti e i disappunti qui trascritti sono dettati più dal "fastidio" linguistico che politico. Personalmente a me spiace che Monti utilizzi uno slogan, "Cresci, Italia!", che , almeno al sottoscritto, suona malino.
E' questione di udito, d'accordo;-)
Lascio alle immagini spiegare il perché...
P.S. Ah,dimenticavo! Nella trascrizione, in molti giornali e in molti siti, manca la virgola tra "Cresci" e "Italia". E' la morte del vocativo!
©arz
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giovedì 10 novembre 2011

Fedro 2011: Italia parturiens Montes

Italia parturibat, gemitus immanes ciens, eratque in terris maxima expectatio. At illa Montes peperit. Hoc scriptum est tibi, qui, magna cum minaris, extricas nihil.

Spannometric transléscion:

L'Italia partoriente

Sto paese del piffero c'aveva le doglie, gridando come un pazzo,
manco dovesse fare una manovra lacrime e sangue!
Nell'orbe si aspettava un bimbo muscoloso, erculeo, con i controcazzi:
avrebbe governato con vigor il peggiore dei popolazzi
e l'avrebbe tolto dal letame in cui eternamente langue...
Ma la solita operazione di palazzo partorì un Monti, deboluzzo deboluzzo,
che avrebbe dovuto conciliare Scajola con D'Alema,
insomma, appena nato, faceva pena.
La favoletta l'ho scritta per voi, Italiani,
che credete ancora alle promesse, a quelle grandi,
all'uom della salvezza,
restando perennemente buoi,
purché ognun, sia chiaro,
si faccia i cazzi suoi.
©arz

Va be', ho un po' di acidità di stomaco...Pessimismo da cattiva digestione!

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