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venerdì 18 giugno 2021

Brunetta piange, ma noi abbiamo poco da ridere...

 Brunetta piange: non trova laureati da assumere nella Pubblica Amministrazione. Avvisate Brunetta che tra breve non si troveranno insegnanti e medici e che i cervelli in fuga saranno la norma.

Già l'Italia non sforna laureati, ma ai pochi ben cotti che chiedono pane bianco e stabilità si offrono brioche secche e flessibilità servile.
O cambia la mentalità della nostra borghesia stracciona (quella che apprezza solo la produzione del tondino e sottovaluta l'innovazione e il lavoro intellettuale) o ci troveremo, come predica qualcuno, seguendo la logica del fare, i macellai in sala operatoria e i fruttivendoli, che di un po'di calcolo si intendono, a insegnare Matematica all'Università.
Senza offesa ai macellai e ai fruttivendoli che sanno benissimo fare il loro mestiere e che non si sognerebbero di intraprendere altre carriere se non si trovassero nel paese di Brunetta e Giorgetti.

venerdì 4 settembre 2020

La Zangrilleide, poema eroicomico

 Da "virus clinicamente morto" alla constatazione che l'espressione è un po' stonata.

Zangrillo preferisce, come i generali del tempo che fu, chiamare ritirate strategiche le Caporetto in cui qualche volta fatalmente si incorre.
Eppure si può sbagliare, senza perdere lustro, da professionisti. Così, al contrario, resuscitando il virus e mettendo in pericolo il paziente, ci fa la figura del popone con una granata tra le mani dopo aver tolto la spoletta di sicurezza. Bùm!

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