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sabato 11 giugno 2022

Indietro, popolo!


 Proporre ai Sindacati aumenti salariali al di sotto dell’inflazione reale significa scaricare sulle spalle di chi paga le tasse (per forza, va bene) lo stato di crisi.

Di patrimoniale non si parla poiché il sacro dogma liberista vuole che lo Stato intervenga poco sulle questioncelle che riguardano i ricchi, mentre, sempre dai teorici della manina magica, lo Stato può far strame degli stipendi dei dipendenti pubblici e privati.

Insomma Stato forte con i deboli, Stato debole con i forti.

Con la Grecia erano stati più chiari, da noi si opera secondo il criterio della rana bollita a poco a poco.

sabato 26 giugno 2021

I Liberisti all'amatriciana che succhiano il sangue allo Stato canaglia.

 

Sarò politicamente scorrettissimo, per cui i nemici della prassi contraria tacciano per coerenza.

 

Questi sono i giornali che hanno diritto al contributo pubblico (a fianco il denaro pubblico a loro dedicato):

Dolomiten 3.088.498,02 euro

Famiglia cristiana 3.000.000 euro

Libero quotidiano 2.703.559,99 euro

Avvenire 2.533.353,97 euro

Italia oggi 2.031.266,98 euro

Il quotidiano del Sud 1.848.080,44 euro

Il manifesto 1.537.625,76 euro

Corriere Romagna 1.109.178,49 euro

Cronacaqui.it 1.103.650,03 euro

Il Foglio 933.228,99 euro

Primorski dnevnik 833.334,04 euro

Il Cittadino 712.049,4 euro

Cronache di (Libra editrice) 629.978,39 euro

Quotidiano di Sicilia 524.703,62 euro

Neue Südtiroler Tageszeitung 516.650,56 euro.

 

Le motivazioni per il finanziamento, costituzionalmente corrette, sono le seguenti:

1.     1- Cooperative giornalistiche che editano quotidiani e periodici;

2.    2- Imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale è detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti senza fini di lucro, limitatamente ad un periodo transitorio di cinque anni dall’entrata in vigore della legge di delega;

3.    3- Enti senza fini di lucro ovvero imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale è interamente detenuto da tali enti;

4.   4-  Imprese editrici che editano quotidiani e periodici espressione di minoranze linguistiche;

5.   5-  Imprese editrici, enti ed associazioni che editano periodici per non vedenti e ipovedenti;

6.     6- Associazioni dei consumatori che editano periodici in materia di tutela del consumatore, iscritte nell’elenco istituito dal Codice del consumo;

7.      7- Imprese editrici di quotidiani e di periodici italiani editi e diffusi all’estero o editi in Italia e diffusi prevalentemente all’estero.

 

"Libero quotidiano", per quel che ne capisco, riceve, per esclusione, il finanziamento per il punto 5.

Però, per ottenere il finanziamento, "Libero" non utilizza il Braille, altrimenti i non vedenti, dopo aver compreso e valutato gli articoli del quotidiano, andrebbero armati di forcone a far strage nella loro redazione come fecero i contadini nelle magioni e castelli dei nobili durante le rivolte in Germania del 1525.

venerdì 5 ottobre 2018

Volete cannoni o burro e marmellata? Il reddito di cittadinanza spiegato ai piccoli.


Stato totalitario
Ti impongo di spendere per quello che ti dico io. Non ti do denaro in contante perché non mi fido. Se sgarri, non ti do nulla e muori di fame. O vai all'estero o ti iscrivi al Partito dominante.
Soluzione perché tutto funzioni: tessera annonaria. 

Welfare State
Accerto attraverso severi controlli che tu abbia necessità. Ti offro aiuto in modo che tu possa uscire dalla tua condizione. Se compri altro, sei un coglione perché starai peggio e per sovrammercato ti dimostrerai un pessimo cittadino. Ti ho dato una possibilità e tu non l'hai sfruttata.
Soluzione perché tutto funzioni: controlli severi sul diritto di avere un aiuto di Stato.

Banana State
Do denaro a chi dice di essere in difficoltà. Non ho possibilità di controllare efficacemente che chi afferma di essere povero lo sia sul serio. Minaccio pene severe per chi sarà inadempiente senza avere il coraggio di andare fino in fondo perché sei anni di prigione non si danno neppure per rapina a mano armata.
Ti impongo di comprare il pane, perché il pane è un bene di prima necessità.
Se vuoi la marmellata, sei un povero immorale e col diabete.
Non ti impedisco di vendere il tuo pane per comprare la marmellata perché non ho organi di controllo (costano!) che possano arginare il fenomeno.
Soluzione perché tutto funzioni: nessuna.

giovedì 12 aprile 2018

Le aggressioni negli ospedali e nelle scuole e gli spassi nel vagone-ristorante del treno "Italia"


Le aggressioni a medici e a paramedici ci dovrebbero dire qualcosa di un meccanismo che gira a vuoto in Italia.
Negli ultimi mesi l'opinione pubblica è venuta a conoscenza del fatto che chi lavora nella scuola può essere aggredito. Ora, con più frequenza, perché il fenomeno non è nuovo, quest'ultimo colpisce anche gli ospedali.
E' evidente che la Scuola e la Sanità sono gli avamposti (i più deboli) dello Stato a contatto con i cittadini.
Sappiamo anche che, da un bel po', quest'ultimo è stato smontato pezzo a pezzo da campagne giornalistiche ad hoc.
Prima ci ha pensato qualcuno colpendo i magistrati con i calzini azzurri, poi si è colpito l'erario attraverso la criminalizzazione di Equitalia e così via. E' già Storia ed è inutile ripercorrerla. I responsabili e primi protagonisti sono noti.
E' inutile negarlo: in questo ultimo trentennio l'attacco al cuore dello Stato non è stato sferrato da sanguinari Brigatisti Rossi, ma da quella parte della nostra società che non ha mai accettato la presenza di istituzioni che limitassero gli amorali appetiti degli individui. E in quest'opera di smantellamento c'è stata una perfetta "mistura" tra alta e bassa gente. 
Insieme all'insufflazione del terrore per l'invasione dei migranti, attraverso i mass media (giornali e specialmente TV), la denigrazione dello Stato e della sua funzione è stato il grimaldello o meglio il piede di porco ;-) della Destra per ritornare al potere e del M5S per provare a conquistarlo.
Sembrerebbe (ma è un'illusione ottica) un revival sessantottino: abbasso le istituzioni forti!
Sono nemiche della libertà individuale e dell'espressione della nostra creatività ( o, a bassa voce, della nostra capacità di “intrapresa”).
Ora le Destre e il M5S si apprestano ad andare al potere.
Saranno loro il vertice dello Stato. Recuperare la fiducia verso le istituzioni, sempre che lo si voglia, non sarà facile. L'ipotesi più probabile è che l'opera di demolizione continui e che la denigrazione sistematica dei sottoposti possa garantire, alimentando la confusione, un'ulteriore spartizione delle ricche pietanze per chi in Prima Classe, nel vagone ristorante, si appresta a pasteggiare o a cenare.
Per passare il tempo la Classe Dirigente, ma io sono pessimista, lo sapete, continuerà elegantemente a sputare dal finestrino in direzione della Terza Classe, stando attenta, però, a non farlo controvento... ;-)  arz62

A corredo una vignetta non mia. In genere non pubblico materiale altrui, ma in questo caso val la pena: il sito di riferimento è "Bastardi di dentro".


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