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venerdì 5 ottobre 2018

Volete cannoni o burro e marmellata? Il reddito di cittadinanza spiegato ai piccoli.


Stato totalitario
Ti impongo di spendere per quello che ti dico io. Non ti do denaro in contante perché non mi fido. Se sgarri, non ti do nulla e muori di fame. O vai all'estero o ti iscrivi al Partito dominante.
Soluzione perché tutto funzioni: tessera annonaria. 

Welfare State
Accerto attraverso severi controlli che tu abbia necessità. Ti offro aiuto in modo che tu possa uscire dalla tua condizione. Se compri altro, sei un coglione perché starai peggio e per sovrammercato ti dimostrerai un pessimo cittadino. Ti ho dato una possibilità e tu non l'hai sfruttata.
Soluzione perché tutto funzioni: controlli severi sul diritto di avere un aiuto di Stato.

Banana State
Do denaro a chi dice di essere in difficoltà. Non ho possibilità di controllare efficacemente che chi afferma di essere povero lo sia sul serio. Minaccio pene severe per chi sarà inadempiente senza avere il coraggio di andare fino in fondo perché sei anni di prigione non si danno neppure per rapina a mano armata.
Ti impongo di comprare il pane, perché il pane è un bene di prima necessità.
Se vuoi la marmellata, sei un povero immorale e col diabete.
Non ti impedisco di vendere il tuo pane per comprare la marmellata perché non ho organi di controllo (costano!) che possano arginare il fenomeno.
Soluzione perché tutto funzioni: nessuna.

giovedì 30 agosto 2018

Piccola proposta non particolarmente ignobile.


Sapete tutti che Google, Facebook, You Tube, Instagram et similia raccolgono migliaia di dollari in pubblicità. Talvolta, esentasse. Non entro in un argomento che non ho approfondito più di tanto, ma mi sembra chiaro che chi pubblica materiali suoi o si avvale delle piattaforme summenzionate molto spesso lo fa a titolo gratuto, arricchendo nel contempo, consapevolmente, chi lo ospita.
E' vero che chi fornisce materiale creativo lo fa spesso a scopo promozionale o perché è un dilettante o perché ha l'illusione che la moltiplicazione dei Like porti a qualcosa, prima o poi.
C'è qualcuno, d'altronde, che guadagna molto utilizzando questo meccanismo ( gli Youtuber e gli Influencer ne sono un esempio lampante), ma spesso chi non ha grande visibilità e magari non la vuole più di tanto, non ha un ritorno che corrisponde equamente allo sforzo profuso.
Un modo semplice per gratificare i piccoli è usufruire di quegli strumenti presenti in Internet e spesso ignorati dal grande pubblico: il donaware, il pizzaware etc. strumenti ormai alla portata di tutti come Paypal, con rischi sempri minori per chi teme pagamenti attraverso Internet.
Io ho richiesto per il mio lavoro personale (dilettantesco, d'accordo), per cinque anni un contributo in caffè. Sappiate che il ragazzo che davanti al bar che pietisce un piccolo contributo per andare avanti ha guadagnato oggi più di me in un giorno.
Non fraintendete: la mia non è invidia.
Il ragazzo sicuramente ha più bisogno di me, ma arricchire le piattaforme (che spesso hanno politiche non sempre limpide) e non avere nemmeno un ritorno di riconoscenza è un po' avvilente. Ritorno al punto: se avete un servizio, un sito, una persona che pubblica qualcosa che trovate interessante, incentivatelo in qualche modo, per evitare che la moneta cattiva cacci quella buona.
Io ho cominciato con qualche programma che mi sta salvando la vita e con qualche iniziativa benefica.Non mi sono svenato, ma con i pochi soldini che ho provvederò a breve a locupletare altri.
Coloro che pubblicano contenuti di qualità non si aspettino vagonate di euro, ma piccoli contributi per andare avanti. Se si è in tanti, non pensiate che rinuncino alla gratuità dei loro prodotti pensando anche chi, per varie ragioni e non sempre disonorevoli ( v. i giovani senza un quattrino), non è disposto a contribuire all'impresa. Ovviamente, se qualche anima buona vuol dare il buon esempio con me... ;-) Altrimenti, dovrete sopportare, e le avvisaglie ci sono già, di pagare tutto. E caro.
Insomma, il mio è un invito a distribuire meglio il denaro che, come Bacone disse, è come il letame: cumulato puzza, diffuso dà fertilità al terreno. Poi se uno ama sguazzar nella merda... ;-)

sabato 2 giugno 2012

"C'ho i superportieri!" Buffon e i tempi dell'ego smisurato.


Ha incominciato Bossi: i soldi del partito , se voglio, li posso buttare dalla finestra.
Ora ci si mette Buffon:” Con i miei soldi posso comprare orologi, terreni, oppure darli a un amico. Ci faccio ciò che voglio anche se sembra che in Italia non sia così”.
Qualcuno informi il portiere che , in qualsiasi parte del mondo, il denaro può essere speso, ma non come si vuole.
Se pago un killer per uccidere qualche nemico personale, se utilizzo il denaro per soddisfare un'insana passioncella per le minorenni, se scommetto su una gara di cui ho la possibilità di truccare il risultato, compio un illecito. Punto e basta. Sia che lo faccia a Singapore sia che lo faccia a Canicattini Bagni.
Buffon non è un consapevole protagonista, ma l'ingenuo erede del ventennio che ha avuto, è ormai il momento di dirlo papale papale, un solo nemico: la legge (civile, penale e etica); in più ora ha aggiunto di suo la spocchia dell'arricchito, infastidito dai lacci e lacciuoli che gli impediscono, poverello, di manifestare la sua prorompente personalità.
In questa occasione, duole dirlo, il grande portiere, anche se innocente sul piano penale fino a prova contraria, si è espresso da piccolo uomo.
                                                                                                                                     arz©
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