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lunedì 17 febbraio 2020

Nuove armi di distrazioni di massa: donna e aborto.


Capitan Findus sente odore di gattabuia o meglio di freezer. 
Ecco allora il barbatrucco dell'idiozia sull'aborto prêt-à-porter delle extracomunitarie. 
E' l'ennesima supercazzola per distrarre il pubblico. Purtroppo per lui, lo stratagemma è stato utilizzato già da qualcun altro che è stato smascherato.
Cito dall'ottimo libro di Ece Temelkuran “Come sfasciare un paese in sette mosse” ( a pag.90 del libro edito in Italia da Bollati Boringhieri):
“Il tema dell'aborto è sicuramente più immediato di certe complesse questioni finanziarie [in questo caso giudiziarie], e molto più utile quando si tratta di destabilizzare il dibattito per disperdere le energie politiche dell'avversario. E' un trucco che sembra uscito dal manuale di magia di Erdogan: dici ciclicamente qualcosa di oltraggioso sulla questione femminile; lasci che il pubblico ne sia sbigottito, e tieni accesa la controversia finché qualunque altra cosa tu stia facendo, e che intendi occultare, non sia giunta a compimento”.
Traduco: della donna, in generale, al Capitano non frega un tubo.
Sconcertare tutti con affermazioni sempre più estreme sulle donne serve solo ad eccitare il proprio elettorato reazionario e misogino e a sollevare un polverone nel campo avversario per nascondere i problemi che prima o poi dovrà affrontare: i 49 milioni di problemi relativi all'ammanco di soldi pubblici per il finanziamento del suo partito, i soldini che avrebbero dovuto arrivare da oltre Cortina tra petrolio, gas e biogas puzzolente e un processo, imminente, per sequestro di persona.
Scaldare gli animi serve a decongelare il freezer.

P.S. Si vede che sono incazzato perché non ha deciso di assumermi come "spin doctor" in saldo?

venerdì 29 marzo 2019

Feto di gruppo con famiglia.


Si può essere antiabortisti. Non è una malattia. E' una presa di posizione rispettabile e onorevolissima.
Chi si dice antiabortista e regala come gadget della manifestazione a favore della famiglia un feto in gomma di dieci settimane, invece, non deve stare molto bene.
L'idea è già di per sé oscena: chi andrebbe in giro tenendolo nella borsa o in tasca senza provare disagio? Tanto più dovrebbe mettere a disagio chi è contrario all'aborto. 
Perché portare in dono un simulacro della vita nel suo formato usa e getta?
La logica sottesa (ma leggere nella testa di chi si rende protagonista di simili iniziative è veramente difficile) presumo sia quella di suggerire che ogni feto è un essere umano, non è un ammasso di cellule.
Ecco: se lo considerate tale, non fatene un bambolotto in gomma di cui, probabilmente, qualche congressista si sbarazzerà per le strade di Verona, facendone una città dell'orrore. 
 E a terra rimarrà l'aborto di un'idea che avrebbe voluto essere geniale e volare alto ed invece è solo stupida e di pessimo gusto.

venerdì 18 maggio 2018

La mamma degli idioti è sempre incinta




Il mio fotomontaggio fa riferimento in modo parodistico alla campagna finanziata contro l'aborto che riporta il dibattito politico e sociale indietro di 50 anni. Quel che più impressiona è che un diritto delle donne venga associato impropriamente al femminicidio, il che fa presupporre, nella migliore delle ipotesi, che i soliti personaggini retrogradi, appartenenti alle fasce del cattolicesimo integralista e agli ambienti del neofascismo nostrano, non conoscano neanche l'ABC del ragionamento e forse del vocabolario.
Ovviamente gli aderenti a "Citizen GO", in modo esplicito, ma non nel manifesto, fanno riferimento non alle donne che vengono uccise già adulte da mariti/compagni, i veri idioti che non dovrebbero essere mai nati, quelli che non riescono ad accettare la fine di un rapporto che si è incrinato, ma alla pratica odiosa dell'uccisione in grembo delle bambine femmine in molti paesi del mondo. Non in Italia. In Cina. In India.
Nella peggiore delle ipotesi, ma a pensar male ci si azzecca, si vuol far confusione in modo che tutti i gatti siano neri e che discriminare tra l'aborto e l'infanticidio sia impossibile.
Non è difficile vedere chi c'è dietro a "CitizenGO", organizzazione forse nata per altri nobili motivi, non per mestare nel torbido, ma che in Italia si sta trasformando nella sentina delle solite paure degli italiani,  il combustibile gettato a piene mani per il ritorno a una società sempre più intollerante. Ah, sia chiaro: gli sciamannati piromani che attizzano focolai qua e là ci tengono a rappresentarsi come pompieri moderati, mentre gli altri, i combusti, sono il Male incarnato. arz62

mercoledì 26 settembre 2012

Sallusti, la galera e la pena di morte.

D'accordo, l'articolo non è stato scritto da lui. Lui era solo il Direttore responsabile. Se fosse stato "responsabile", avrebbe dovuto controllare. Non ha controllato.
A fronte di una brutta storia, un aborto di una minorenne, l'anonimo redattore scrive:

Ecco: a Sallusti hanno dato 14 mesi e tutti piangono. L'anonimo giornalista, coperto da Sallusti,  avrebbe condannato a morte quattro persone e, soddisfatto, avrebbe gioito, gridando: "Giustizia è fatta!" ...e poi i giustizialisti sono sempre gli altri!
                                                                                                                                               arz©
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