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venerdì 7 dicembre 2018

Teste di coccio tra vasi di ferro.


De coccio.
Anni e anni a spiegare loro che privatizzare il servizio di pulizie delle scuole sarebbe costato di più e sarebbe stato peggiore. Ci ribattevano da Destra e da Sinistra: “ Ma come? Lo sapete bene che il privato funziona meglio e il pubblico fa schifo!”
De coccio.
Anni e anni a dire che privatizzare le ferrovie non sarebbe stato il toccasana per le Ferrovie Italiane.
E ora i treni pendolari affidati alla Trenord (per fare un esempio a me vicino) sono al collasso e se i pendolari potessero essere armati di roncole massacrerebbero il management di Trenord quattro volte al dì.
De coccio.
Anni e anni a pregarli di non lasciare che l'interesse privato entrasse nelle Autostrade: avrebbe significato pochi controlli e cemento di sabbia. E il Ponte Morandi è lì da vedere.
De coccio. De coccio. De coccio.

E anche se ora si sono pentiti alla grande, a fronte dei disastri, la colpa sarà degli altri (quelli a cui hanno affidato, andandoci a cena, senza controllo, paccate di denaro) o, più probabilmente, di coloro che avevano per tempo visto giusto, ma che allora erano proprio retrogradi e oggi uccelli del malaugurio.
I nostri governanti sono come quegli allievi un po' tonti che intervengono e dicono: “Lo sa, professore?” e con aria di grandi dotti ripetono paro paro, ma fuori tempo massimo, le informazioni che il docente aveva fornito loro una settimana prima.
E, se glielo si fa per caso notare, si offendono di brutto per leso copyright.


E in questi anni quanti milioni di euro pubblici buttati nel cesso per non fornire un servizio decente anche se gestito da un privato, magnificato da tutti, solo per il suono etereo e musicale se sillabato:"pri-va-to", come la garanzia ferrea che tutto sarebbe andato per il meglio? 
Pagheranno le penali, dicono.
Son proprio de coccio: non le pagheranno!
Dopo aver prosciugato la cassa, i soldi ve li restituiranno da qui a 90 anni ben dilazionati, secondo le loro esigenze.
Forse.
Vi ricorda qualcosa? ;-)

sabato 11 agosto 2018

Lettera alla Destra. Chiariamo i fondamentali.


Cara Destra e gentili sostenitori della stessa,
il professore che vi ha tanto indignato ha solo evidenziato un difetto di comunicazione di una dipendente della “TreNord” che viola il dettato Costituzionale.
L'art. 3 della Costituzione recita: “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua , di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Sarà stato pignolino, e i docenti lo sono, ma la Capotreno, tranne che abbia visionato i documenti in anteprima, non poteva sapere se i “molestatori” fossero Rom, se fossero Italiani, se fossero Clandestini, se fossero Cattolici o Musulmani, fautori della Lega o del PD. Poteva desumere che fossero poveri. E i poveri, in genere, sono un po' rompicoglioni. Ecco forse avrebbe potuto con più sicurezza desumere il loro sesso: maschi o femmine, ma sapete come stanno le cose oggi?, non sempre è facile distinguere.
Insomma, il professore non avrà tenuto conto della legittima esasperazione della Capotreno a fronte di atti illeciti che nessuno nega, ma le parole che ha sentito non erano, a suo parere, opportune.
Se siano degne ora di un piccolo rabbuffo o di un licenziamento, non possiamo saperlo, perché, dovete sapere, che le decisioni su queste cose non competono al pubblico sbavante di FB che in genere conosce solo la mezza messa.
Poiché ai miei tempi, siamo però nel Giurassico, la Destra reclamava come fari della propria politica le parole “Legge e Ordine”, vorrei rammentare che senza la prima non c'è il secondo.
Per ora il nostro ordinamento prevede che non si utiizzino espressioni che abbiano connotazioni razziali discriminatorie e c'è una Legge, denominata Mancino, preposta a evitare ogni deriva.
Non vi piace la Legge? Siete in Parlamento e potete cambiarla. Fontana lo ha chiesto.
Se avrà/avrete la Maggioranza, e voi l'avete, potreste cambiarla facilmente, ma ci sarebbero alcune conseguenze spiacevoli che non vi sto a raccontare.
La Legge vigente è questa per ora.
E' sicuro , anzi certo, che molti di coloro che hanno minacciato il professore sono incappati in reati contemplati dalla Legge Mancino e non solo.
Non vedo molti rappresentanti della Destra sbracciarsi perché sia applicata.
Ecco, sono arrivato al punto: se pensate che sia giusto così, il vostro slogan sia “Illegalità e Ordine” (che equivale all'obbligo flessibile del M5S  ossia è un ossimoro) oppure “Legge, quando ci fa comodo, e Ordine per gli altri”.
Per chiarezza, eh?
Poi si va verso il disastro tutti insieme.

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