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lunedì 28 dicembre 2020

Osservazioni scioccherelle 3

Tik Tok a Napoli da La Repubblica on line

In questo ultimo scampolo di 2020, un'altra notazione scioccherella. I fatti: un gruppo di minorenni si fanno riprendere mentre prendono a calci una statua a Napoli.

E' inutile osservare che la statua non c'entra nulla: poteva essere un busto bronzeo di Vittorio Emanuele II o un'opera iconoclasta di polistirolo alla Cattelan. 

C'entra, in parte, McLuhan insegna, il mezzo utilizzato ossia “Tik Tok”. 

C'entra, di sicuro e tanto, l'ostentazione della propria idiozia come elemento di attrazione del pubblico internettiano.

Purtroppo, i giovincelli hanno imparato da altri e più in alto e non solo dall'osculatore di salamelle. 

Chi scrive un tweet per spararla grossa, chi augura morte violenta a chi gli sta sugli zebedei e chi, come me, invece di osservare con la mandibola dislocata il magnifico spettacolo della neve che imbianca la mia città dopo anni di assenza, commenta una notiziola di taglio basso e di infima pagina con il ditino molareggiante non si sottrae alla “vetrinizzazione” dei propri pensieri e delle proprie azioni che è tipica di questi tempi. 

Che il 2021 ci porti un po' di riservatezza e di silenzio. E tanta tanta serietà.


domenica 6 dicembre 2020

Osservazioni scioccherelle -1

 Osservazione scioccherella: nel mondo di Internet e di Facebook in particolare, tutti pretendono un diritto di ascolto, in quanto utenti e, più in generale, in quanto uomini degni di essere ascoltati. 

Orbene, ordunque: bisogna fare un distinguo.

Per accedere a qualsiasi attività, compresa la discussione con qualcun altro, si dovrebbero avere alcuni prerequisiti.

Per fare un esempio scolastico, per affrontare il Latino, diciamo nella sua versione di insegnamento più tradizionale, un'infarinatura di Analisi logica sarebbe utile e opportuna.

La si studia (maluccio) nelle scuole medie.

Qualcuno, nel mondo dell'etere cibernetico, pretende di avere a che fare con te in qualsiasi caso.

Non è raro vedere alcuni che prima ti insultano direttamente oppure ti inseriscono nel novero dei bischeri, e poi richiedono il tuo ascolto e la tua comprensione.

Costoro mancano, come avrete tutti certo capito, di un semplice requisito: il rispetto dell'interlocutore. Cercare un qualsiasi contraddittorio con chi si disprezza è un segno di una grave patologia: o la sottovalutazione dell'interlocutore è fittizia e non si vede allora la ragione di premetterla o è reale ed allora non è logico che ci si misuri con chi si ritiene a tutti gli effetti inferiore sul piano dialettico o antropologico.

In sintesi: prima rispetta colui con chi vuoi discutere, poi incomincia a dire la tua.

L'avete capita o siete tutti scemi? ;-)

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