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venerdì 15 settembre 2017

Riduzione alla condizione di capponcino.

Orbene, ordunque... Ritorno alla mia “Modesta proposta” (v. Modesta proposta) per dimostrare come le mie semplici indicazioni per limitare determinati problemi in Rete non siano così bislacche.
Un tale viene multato per aver parcheggiato in un'area riservata ai disabili; risponde all'affronto con un cartello in cui si compiace che il disabile che, a suo dire, lo ha denunciato, sia un handiccappato (con due c).
Sulla Rete è scoppiata una brevissima tempesta mediatica.
Ed ecco che miracolosamente compaiono le scuse (reali o farlocche?) del bel tomo: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/offese-disabile-con-un-cartelloora-chiede-scusa-con-una-lettera_1254695_11/
Francamente non mi interessa la sincerità o meno del protagonista in negativo della vicenda.

Sta di fatto che la gogna mediatica e il timore per le conseguenze in solido della sua azione hanno portato il leoncino alla condizione del capponcino. C.V.D.


lunedì 21 agosto 2017

Handicap

A Carugate è successo quello che è successo. Leggete il post precedente. Non vorrei scrivere oltre perché odio l'aggressività , persino la mia e a fronte di certi episodi : so di non mantenere la giusta calma e la giusta misura... Utilizzo questa volta il disegno per esprimere la mia rabbia quando sbatto col muso sui "legni storti" che mai si raddrizzeranno né coll'educazione né con la repressione.


domenica 20 agosto 2017

Il prototipo dell'idiota contemporaneo.

 Da Repubblica di oggi.

Volete in un breve testo il concentrato della stupidità umana? Sono riuscito a trovarlo!

Cartello comparso in un parcheggio di Carugate, Milano:

"A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia".

Questo “cattivista”, orgoglioso della sua prodezza, ha inanellato in poche righe le caratteristiche dell’idiota moderno.
Vi invito a completare l’elenco…
1-      Mancanza di empatia. L’idiota non coglie la situazione di disagio degli altri: è il torturatore da piccino dei gatti che, diventato grande, si diverte a tormentare gli esseri umani.
2-      Individualismo. L’idiota è costantemente concentrato sul proprio ombelico. L’esperienza (difficile) altrui non esiste. Lui non la vive ergo non esiste.
3-      Analfabetismo. L’idiota non è in grado di scrivere un testo breve senza incorrere in qualche banale strafalcione.
4-      Infantilismo. Il portatore di handicap che ha chiamato i vigili pensava di avergli fatto un dispetto. Cicca! Cicca! Non mi hai fatto male ( lo pensavi, eh?) e sono contento che tu sia un handicappato!
5-      Il denaro è al di sopra di tutto. Io mi posso permettere di pagare 60 euro e tu, “povero handicappato”?
6-      Disprezzo delle regole. L’idiota pensa di poter contravvenire a qualsiasi regola di convivenza civile. Senza pagare dazio. Mai. Le regole valgono per gli altri, ma non si applicano nel suo caso specifico, ritenendosi un rappresentante del sale della Terra.

7-      Odiatore del “politically correct” perché utilizzare le parole acconce è cosa che vale per le femminucce. La doppia c di “handicappato” rafforza l’offesa. Usare l’espressione “diversamente abile” sarebbe stato poco virile.
8- L'anonimato e la vigliaccheria. L'idiota non firma perché sa di aver dato libero sfogo alla sua aggressività. Non si vergogna dell'aggressività (fa tanto macho), ma è consapevole per la sinapsi degli ultimi suoi due neuroni che non rendere anonimo il suo sfogo comporta qualche rischio. Conta ovviamente sull'approvazione di altri idioti: ha la percezione che siano numerosi e desiderosi di emulare le sue imprese per il vigore del suo "forte sentire", e non si sbaglia. 



Per non cadere in contraddizione sostituite il termine “idiota” che ho usato nel testo con l’espressione “diversamente intelligente”.
arz62





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