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domenica 31 maggio 2020

Indossano i gilet arancioni perché sono appena scampati a qualche grave incidente?


Tutti assieme appassionatamente: un ex generale, un finto farmacista che ha pubblicizzato il medicinale dei miracoli contro il Covid-19, l'AVIGAN (anagramma di VAGINA) e , non possono mancare, gli indomiti di CasaPound.
Non rispettano la legge e danno vita a una manifestazione non autorizzata con assembramento nelle grandi città.
Insomma, per chi non l'avesse capito, riassumo il concettino relativo al retropensiero dei suddetti.
La legge dovete rispettarla voi, e, quando non la rispettate e siamo al potere NOI, vi riempiamo di manganellate perché il Decreto Salvini ce lo permette; NOI della legge ce ne fottiamo, con il tacito consenso dell Forze dell'Ordine, perché altrimenti voi attentate al nostro diritto di parola sancito da una Costituzione con la quale a giorni alterni ci puliamo il culo o richiamiamo, solo quando ci fa comodo e non rompe troppo con il concetto di antifascismo.
Non so come reagisca il comune sentire, ma l'idea di scampare a un governo dominato dai bei tomi in gilet arancione (non oso pubblicare i filmati dei loro deliri per evitare l'effetto riverbero, ma li potrete trovvare facilmente in rete) rende persino meno insopportabile l'impreparatissima classe politica attuale. 
Per non passare di un botto dalla garrota alla ghigliottina.


martedì 9 aprile 2019

Constatazioni.


Abitiamo entrambi in una città abbastanza piccola. 
Non ci conosciamo. 
Non so che ambienti frequenti, ma non è tra gli amici degli amici. 
Non è su Facebook. 
E' del '72, quindi ha dieci anni in meno del sottoscritto. 
Insomma, a ben vedere, probabilmente, non abbiamo molto in comune, nemmeno i gusti musicali.
Lavora a Milano e da un bel po' è sotto attacco di movimenti neonazisti che non gradiscono le sue inchieste; gli aderenti di questi gruppi lo minacciano e gli hanno fatto capire che possono fargli del male. 
E siamo in Italia, in una repubblica che è nata antifascista. 
L'articolo 21 è scritto a chiare lettere nella nostra Costituzione.
Ecco, quelli che dovrebbero temere qualcosa, forse molto, sono coloro che lo minacciano.
E non è così. 
Siamo in Italia ed è il 9 aprile del 2019.
Il nostro Ministro degli Interni si chiama Matteo Salvini.
Ed il giornalista si chiama Paolo Berizzi.

domenica 20 agosto 2017

Il prototipo dell'idiota contemporaneo.

 Da Repubblica di oggi.

Volete in un breve testo il concentrato della stupidità umana? Sono riuscito a trovarlo!

Cartello comparso in un parcheggio di Carugate, Milano:

"A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato. Sono contento che ti sia capitata questa disgrazia".

Questo “cattivista”, orgoglioso della sua prodezza, ha inanellato in poche righe le caratteristiche dell’idiota moderno.
Vi invito a completare l’elenco…
1-      Mancanza di empatia. L’idiota non coglie la situazione di disagio degli altri: è il torturatore da piccino dei gatti che, diventato grande, si diverte a tormentare gli esseri umani.
2-      Individualismo. L’idiota è costantemente concentrato sul proprio ombelico. L’esperienza (difficile) altrui non esiste. Lui non la vive ergo non esiste.
3-      Analfabetismo. L’idiota non è in grado di scrivere un testo breve senza incorrere in qualche banale strafalcione.
4-      Infantilismo. Il portatore di handicap che ha chiamato i vigili pensava di avergli fatto un dispetto. Cicca! Cicca! Non mi hai fatto male ( lo pensavi, eh?) e sono contento che tu sia un handicappato!
5-      Il denaro è al di sopra di tutto. Io mi posso permettere di pagare 60 euro e tu, “povero handicappato”?
6-      Disprezzo delle regole. L’idiota pensa di poter contravvenire a qualsiasi regola di convivenza civile. Senza pagare dazio. Mai. Le regole valgono per gli altri, ma non si applicano nel suo caso specifico, ritenendosi un rappresentante del sale della Terra.

7-      Odiatore del “politically correct” perché utilizzare le parole acconce è cosa che vale per le femminucce. La doppia c di “handicappato” rafforza l’offesa. Usare l’espressione “diversamente abile” sarebbe stato poco virile.
8- L'anonimato e la vigliaccheria. L'idiota non firma perché sa di aver dato libero sfogo alla sua aggressività. Non si vergogna dell'aggressività (fa tanto macho), ma è consapevole per la sinapsi degli ultimi suoi due neuroni che non rendere anonimo il suo sfogo comporta qualche rischio. Conta ovviamente sull'approvazione di altri idioti: ha la percezione che siano numerosi e desiderosi di emulare le sue imprese per il vigore del suo "forte sentire", e non si sbaglia. 



Per non cadere in contraddizione sostituite il termine “idiota” che ho usato nel testo con l’espressione “diversamente intelligente”.
arz62





venerdì 11 marzo 2016

Heil EXPO! (2) ossia La felicità di essere un pirla

Oggi, felicissimo di essere un pirla:





9 maggio 2015


Come al solito, lo avevo previsto: se l'EXPO andrà male, sarà colpa di qualcun altro.
Premetto che l'EXPO è e rimane una buona idea, ma come tutte le buone idee può essere gestita bene o male.
Giustamente molti stanno investendo sull'EXPO e per ragioni comprensibili: indotto, turismo, immagine e via dicendo.
Sembra anche che, però, chi abbia qualche perplessità ( infiltrazioni mafiose, corruzioni, sponsorizzazioni sospette etc....) sia un nemico dell'Italia.
A parte il fatto che i NO EXPO agli occhi dei loro detrattori rappresentano lo 0,000001% della popolazione ( minoritari, facinorosi, nella migliore delle ipotesi, terroristi e black bloc, nella peggiore), non vedo poi il motivo di questa grande preoccupazione per chi ha organizzato l'evento.
Chi avrà piacere di vistare l'EXPO andrà a spatullarsi con i piatti etnici di tutto il mondo e chi non l'avrà starà a casuccia a masticare la cicca, no?
Che problema c'è?
No, mi spiace, ma il problema c'è.
In un bel libro sul saluto a braccio teso dei nazisti ( http://www.ibs.it/code/9788815124654/allert-tilman/heil-hitler-storia.html), si chiarisce perfettamente a che cosa servisse simile rituale . Chi vi si sottoponeva era di fede nazista ( o perlomeno si piegava a tale fede), chi si rifiutava era chiaramente un ribelle al potere costituito. Ecco, ora , forzando un po' l'analogia, grazie ai potenti mezzi mediatici di cui dispongono coloro che stanno promuovendo EXPO, ora diviene difficilissimo dire che questa manifestazione non incontra i nostri gusti ( o per motivi ideologici o semplicemente perché siamo disinteressati alla proposta).
O con noi o contro di noi, insomma.
Heil EXPO! ( Altrimenti sei un pirla sovversivo...)
Decidete ora "liberamente" se alzare il braccio o meno; chi vi sottopone a questa forca caudina è , a vostro avviso, in buona o in cattiva fede?

arz

sabato 11 aprile 2015

Far le vittime e essere vittime.

"Il Giornale", more solito, finge di non conoscere la differenza tra essere vittime e far le vittime.
Se volete un esempio di sgrammaticatura delle parole e dei gesti, eccovene uno.

  arz



venerdì 10 aprile 2015

Sui fatti di Milano: l'invisibile manina che rende intelligenti persino gli sciocchi omicidi.

E' noto che il pensiero magico non ha mai abbandonato l'uomo, nonostante l'Illuminismo e la lotta contro ogni genere di superstizione. Però, è ben strano che il pensiero magico influenzi taluni che mai si sognerebbero di definirsi superstiziosi e gonzi a tal punto da cadere vittime di qualsivoglia suggestione.
Partiamo dai fatti, in breve, per dimostrare il mio assunto: un imprenditore uccide in modo barbaro un socio, un avvocato e un giudice all'interno del Tribunale di Milano. Sia stato preso da follia o da un lucido piano per vendicarsi dalle accuse di bancarotta fraudolenta poco importa. Un omicida. Punto e basta e c'è poco da discutere.
Chi mai si sentirebbe di difendere l'autore di una strage?
Non è ancora successo, ma , come ben sa chi ogni tanto legge le mie righe alla buona, ho doti di preveggenza ( razionale, ahimè, e non magica) : date tempo di far raffreddare i cadaveri delle povere vittime di questo fattaccio e vedrete che cominceranno ad apparire sui mass media i seguenti discorsi:

1- L'omicida è a sua volta una vittima ( della crisi, del mondo politico, della congiuntura astrale di Giove e Saturno, vedete voi)
2-La disperazione tutto giustifica: anche il ricorso all'omicidio.
3- Lo Stato è il nemico degli imprenditori che sono “costretti” a fare quello che fanno.
Le vittime sono dei complici dello Stato malvagio e, tutto sommato, se la sono meritata ( in particolare, il giudice).

Come sarà possibile arrivare a questa distorsione della realtà?
Semplice: chi ragiona in questi termini è vittima del pensiero magico.
Sappiamo che in realtà le ideologie ( che non sono affatto delle schifezze in sé e per sé) non sono morte come molti dicono : ne sopravvive solo una, senza alcuna contrapposizione, condita da una fideista adesione a un concetto preso pari pari dal mondo della magia.
Adam Smith ( chiaramente nella versione stravolta di tutti i fanatici) aleggia su di noi: la mano invisibile regolatrice del mercato ravana nel pentolone, la considerazione che seguendo il proprio egoismo si può fare il bene pubblico costituisce il condimento principale, mettiamoci un po' di sana predestinazione calvinista, code di rospo e ali di pipistrello, mischiamo il tutto e la pozione magica è pronta.
Eccovi in sunto il ragionamento (se tale si può definire): il suddetto omicida è un imprenditore, giusto? Chi è imprenditore è un predestinato da Dio, un eletto: non può essere considerato un poveraccio, giammai!, che sa fare male il proprio mestiere. Di imprenditori incapaci l'ideologia dominante non prevede l'esistenza. Se un imprenditore fallisce e si ficca nei guai, è colpa di qualche forza a lui ostile. In genere, è lo Stato, nemico giurato di ogni “intrapresa” ( ….e, accidenti. se avessero realmente letto Adam Smith, non direbbero simili baggianate!) e ogni rappresentante dello Stato a partire dai Tribunali è il giunto cardanico di questo meccanismo infernale.
Voilà: l'omicida è una vittima e le vittime sono colpevoli.
Eccovi la rana trasformata in Principe e i principi del pensiero razionale trasformati in merda... ;-) arz


Aggiornamento ore 12.55 10/4/2015:
Ecco:
http://www.fanpage.it/claudio-giardiello-vittima-dello-stato-su-facebook-pagine-per-il-killer-di-milano/











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