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venerdì 29 marzo 2024

Sulle sgrammaticature.

La netta sensazione che al Governo ci sia una sgrammaticatissima classe politica potrà anche indignare, ma è di fatto uno dei principali motivi per cui molti la ritengono attraente e votabile: è simile a loro e ne incarna perfettamente i difetti.

E non importa neppure che la loro sgrammaticatura non viva solo nelle parole che, si sa, volano senza permanere, ma, quel che è peggio, prenda carne negli atti che, al contrario, sono macine tombali al collo della nostra vita civile.

Insomma, incazzarsi a mille per un congiuntivo sbagliato, per la virgola mancante o sovrabbondante o per la sintassi zoppa permette ad alcuni di noi di mettersi sul seggiolino (bassissimo) del giudice che sentenzia col ditino alzato, ma garantisce anche di stare saldamente attaccati alla propria sedia a coloro che sono oggetto della nostra reprimenda.

Lo so, è un paradosso, ma sorvolare, in certe occasioni, è sicuramente meglio. E fa molto Zen. 😉

venerdì 1 dicembre 2017

La grammatica dell'intolleranza e l'analfabetismo politico di Salvini

Il blitz dei neofascisti/neonazisti nella sede pro-emigranti è assai interessante da molti di punti di vista. 
Facciamo che la sede pro-migranti sia una villetta isolata nella pianura veneta ( in realtà il fatto è avvenuto a Como e veneti sono solo gli skinheads). 
C'è un po' di nebbia. Fa freddo. E dei tranquilli sessantenni se ne stanno lì a parlare del più e del meno. Bevono vin brulé e discutono pacatamente sull'accoglienza dei migranti.
Un gruppo di persone sconosciute penetrano nella loro villetta. Sono molto inquietanti: sembrano un gruppo di militari.
Gli indifesi sessantenni devono fronteggiare dei giovani nel pieno della loro giovinezza e baldanza.
I componenti del gruppo pramilitare non sono armati, ma state sicuri che potrebbero far loro del male.
Nessuno proferisce parola. Tutti sanno che chi dirà: “Andate fuori dalla nostra casa!” rischierà molto.
Il buon Salvini avrebbe detto seguendo il suo fragilissimo plot narrativo di non tanto tempo fa: dotatevi di un'arma e sparate a casaccio. Potrebbero essere albanesi ( rumeni, Rom...vedete voi).
Hanno invaso il vostro domicilio! Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi. Amen.
Nix. Lo scivoloso e, diciamolo pure, un po' schifosetto ora dice: "Certo che entrare in casa di altri non invitati non è elegante, ma il tema dell'invasione dei migranti sottolineato dai (sic, si vede che non ha visto la SS impura ;-); ma la fonte di stampa potrebbe essere l'autrice del refuso) skinheads è evidente".
Vedete un po' voi come cambiano le opinioni, quando le idee sono molto confuse e quando gli anticorpi dell'antifascismo sono ormai morti e sepolti!
Ah, tra l'altro, busso ai Magistrati dormienti: l'apologia di reato non è più un reato? Posso, dunque, entare nella casetta di qualcun altro con qualche mio amico culturista per minacciarlo fisicamente o acculturato per minacciarlo intellettualmente e obbligare la sua famiglia alla lettura integrale (con commento) de "I Promessi Sposi" per distoglierla dalla visione del "Grande Fratello VIP"?
Me lo mettete per iscritto? Accidempolina, ho un sacco di belle idee 

domenica 27 novembre 2011

Franco, forte al Meno


La foto è sempre tratta dal gruppo di Facebook: http://www.facebook.com/pages/Amori-grammaticalmente-scorretti/120503088057449?ref=ts&sk=wall#!/pages/Amori-grammaticalmente-scorretti/120503088057449

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