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venerdì 15 maggio 2020

Astrologia e Coronavirus.


In genere, non mi piacciono le persone che dicono:“Te l'avevo detto io!”
Spesso hanno la capacità di previsione che hanno gli Astrologi: se l'imbroccano sono maghi, se non la imbroccano, fanno silenzio in modo che gli altri si dimentichino della loro errata divinazione. E nel confidare nella smemoratezza altrui sono veramente dotati di doti divinatorie.
Ma sui numeri dei contagi da Coronavirus, in realtà,  non c'era bisogno di avere grandi capacità statistiche o particolari doti da preveggente: gli improvvidi che se ne sono inizialmente sbattuti del pericolo o che l'hanno sottovalutato (USA, UK, Russia, Brasile) ora sono lì a baloccarsi con i numeri dei contagi e dei morti.
Ovvio che Ciuffettone dia la colpa alla Cina e/o che prospetti una bella strage dei più deboli: il suo elettorato è quello che all'inizio della pandemia non è corso a comprare Amuchina e igienizzanti, ma si è recato in armeria!
Un elettorato del genere si beve tutto. E lo rivoterà.
Il populismo ha l'alchemica capacità di trasformare la merda in elettorato: più la spari grossa e più gli adepti all'idiozia aumentano.
Bolsonaro, però, è il peggiore in assoluto e il più ingenuo del gruppo (almeno Putin ha dato un incentivo ai medici per suicidarsi per evitare di rendere pubblico il numero dei deceduti).
Ora faccio anch'io l'astrologo: non arriverà a Capodanno.
(A Capodanno non ricordatemelo, eh!)

domenica 2 febbraio 2020

Il conto della Serva dice che l'UK non ci guadagnerà molto dalla Brexit.


Uno dei motivi di fascinazione del Sogno americano è il fatto che gli Stati Uniti si autorappresentavano come un Paese con le porte aperte: anche se partivi con le pezze al culo e con la valigia di cartone, dopo aver passato le Forche Caudine di Ellis Island, avresti avuto la possibilità (non sempre, sia chiaro) di uscire dalla tua condizione di marginalità in una società mobilissima.
Gli Stati Uniti da un bel po' hanno fatto un'altra scelta, lenta e inesorabile, di chiudersi a riccio e, dopo l'attentato delle Torri Gemelle, hanno convinto (o forse finanziato?) il Regno Unito a fare altrettanto.
Perderanno, a mio modestissimo avviso, in prestigio (ed è un dato di fatto), riuscendo a raggranellare forse qualche iniziale vantaggio economico e di sicurezza.
Non durerà a lungo, lo sanno anche loro.
Le civiltà durature, la Storia e Caracalla insegna, aggregano i popoli vinti , chiamiamoli alleati che è meglio, e non li umiliano, promettendo diritti uguali per tutti, pur con qualche percorso a ostacoli.
Ma, quando diventano irraggiungibili e gli steccati sono insormontabili, sono destinati a collassare su se stessi.
Il Regno Unito ha poco da festeggiare e, se fossi nazionalista, mi indignerebbe a pelle la scelta di essere un Paese gregario di un altro, per altro di un'ex colonia riottosa e con una cultura nettamente inferiore rispetto al Paese di origine. Ciao ciao.

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