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giovedì 23 aprile 2020

Invettiva di un Feltri di Sinistra.


Mentre degli stronzetti si lamentano per le censure inesistenti nei confronti delle cagate che scrivono sui loro giornali di merda distillata con carta igienica annessa e che diffondono a spruzzo per il godimento di un popolo rimbesuito da anni di rincoglionimento programmato e senza obsolescenza su canali TV complici e finanziati da un cagone ora provvisoriamente nizzardo di piccola virtù, essendo stato socio di organizzazioni segrete e/o malavitose, il direttore, minacciato evidentemente in modo credibile, di un giornale nazionale,  "La Repubblica"  (di cui, a scanso di equivoci, non condivido la linea politica da lunga pezza) viene prudentemente sostituito per evitare il peggio.
Coloro che lo minacciano sono sodali, amichetti, camerati degli stronzetti starnazzanti e del codardone in villa. Si chiamano fascisti ossia quegli omuncoli che vogliono che il 25 aprile sia una festa dedicata alle vittime del Covit perché nessuno ripeta ad alta voce quello che è palese a tutti: che sono fascisti e hanno perso ogni guerra. In particolare quella con l'intelligenza.
Ogni atomo di ossigeno da loro sottratto all'Umanità è sprecato.

P.S. Invettiva di un Feltri di Sinistra. Ora provvederò a staccarlo dalla bottiglia! Ha buon gusto, però: si è scolato un Pinot Nero niente male.

sabato 28 settembre 2019

Berlusconi, grazie!

Sono anni che lo scrivo: lo sdoganatore del troiaio politico è lui!
Per sua spontanea ammissione, l'Innominabile, qui nominato perché reo confesso, ha portato in Parlamento e finanziato la Lega e i fascisti (non ha distinto, parafascisti, postfascisti, neofascisti: fascisti e punto).
Un piccolo appunto: non li ha "costituzionalizzati": li ha fatti ammettere a dispetto della Costituzione.
Manca solo Renzi all'appello, la Quinta colonna, e poi ci sono tutti.
Intanto, Matteuccio Due ha già dichiarato che Berlusconi con la Mafia non c'entra nulla (e che ci fa Dell'Utri in galera, allora?)
Al di là di tutto, finalmente un po' di chiarezza: per la Storia, per tutti noi.


giovedì 11 aprile 2019

Capitan Findus non assiste al derby. Eppure è un tifoso sfegatato!


Il Ministro degli Interni comunica che non parteciperà alle manifestazioni del 25 aprile perché si dice disinteressato al “derby fascisti-comunisti”.
Ho già indicato nel linguaggio dei politici la tendenza all'infantilizzazione: per far arrivare il proprio messaggio è necessario renderlo semplice attraverso la premasticazione.
Il concetto di base è, Berlusconi docet, quello che l'uomo politico parla a bambini di 11 anni non particolarmente svegli e deve adeguare il proprio linguaggio al loro livello.
Nel caso specifico, c'è di peggio: c'è la banalizzazione.
La semplificazione può essere fastidiosa e manipolatoria, ma la banalizzazione è distorsiva e falsificatrice.
Anche i fascisti, a mio avviso, dovrebbero offendersi, e molto, per l'infelice espressione di Capitan Findus. 
Lo scontro, la guerra civile tra partigiani (di ogni colore, ricordiamocelo; non solo comunisti, ma monarchici, cattolici, liberali, socialisti etc...) e fascisti è stata una tragedia nazionale, non una partita di calcio da godersi con il pop corn in mano.
Smarcarsi dal 25 aprile non è, come sembra, una forma di equidistanza. 
Significa relegare il 25 aprile a manifestazione di parte e non come punto di partenza per la nuova democrazia, quella che permette, persino a chi sta palesemente calpestando la Costituzione su cui ha giurato, di essere nominato Ministro.
(E lasciamo perdere che cosa se ne faceva il nostro Capitano della bandiera nazionale fino a poco tempo fa, aggiungendo una nuova striscia al verde, bianco e rosso! Ricordo al Sovranista dell'ultima ora l'articolo 12 della Costituzione, eh!, quella scritta dai Comunisti!)

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