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domenica 8 agosto 2021

Riciclo consigli del "Ghost writer in saldo": la Lega e la malavita

Mi sono proposto come "Ghost writer in saldo" per la Lega quattro anni fa. Ho cercato e cerco di convincere i vertici dell'ex Carroccio a dare una svolta per evitare di estinguere goccia a goccia il proprio credito. Niente. Eppure sono economico!

Dopo quattro anni il cavallo è più un brocco e Capitan Findus arranca e, dopo aver pompato un po' di sangue al M5S, durante il governo Conte-Salvini, ora è in piena emorragia: i Fratellini d'Italia, novelli Vlad Dracul, vovoida di Valacchia, stanno succhiando sangue e linfa all'anima fascistoide della Lega che ha strizzato a lungo l'occhiolino all'estrema destra, tanto da sembrar guercia. 

Il mio consiglio rimane lo stesso da quattro anni in qua. 

Se volete vedere l'intervento completo dovrete andare al post del 13 giugno 2018 (ripubblicato il 23 aprile 2019).

http://graffidigesso.blogspot.com/2018/06/consigli-non-richiesti-di-un-umorista.html


"Insomma, se è, dunque, naturale (non ho detto giusto, eh?) che la Lega approfitti di un nemico esterno farlocco, gli extracomunitari, e di quello interno debolissimo, i cosiddetti “buonisti” (ora ribattezzati persino dai pentastellati “falsi buonisti”, un tempo nel linguaggio berlusconiano “Comunisti” o, in quello del neofascismo, “zecche rosse”, ma son sempre loro), sottovalutandone o sopravvalutandone la forza, eviti, però, di fare errori marchiani: se ci terrà proprio a mantenere il potere a lungo, ma non dovrei darle consigli, nevvero?, dovrà ben guardarsi dai tradizionali nemici interni e non fantasmatici della politica italiana: la corruzione e l'infiltrazione mafiosa.

Altrimenti, poiché le masse possono essere ingannate a lungo, ma non per sempre, saranno monetine. Non in tasca, però! ;-) "




sabato 10 ottobre 2020

Mafia gentile. Per capi delicati.

 

Le scoppole non solo nei sondaggi, ma direttamente nelle elezioni, stanno spingendo Capitan Findus a un ripensamento della propria politica.

Poiché sono zucconi, i leghisti ci arrivano solo ora, ma io, disinteressatamente o meglio per un piccolo obolo su Paypal, li avevo avvertiti a tempo debito: raccogliere la bava degli arrabbiati va benissimo per avere un momentaneo successo elettorale fintanto che fa la schiuma, ma, se si vuole mantenere il potere, si deve sempre considerare la tendenza al percolamento della saliva dei movimenti “apolitici” e “anticasta” e, in tal caso, si rimane a secco.

Insomma, chi ha serie intenzioni di governo deve fare i conti con un elettorato, quello italiano, che a parole spargerebbe sangue a destra e a manca dei nemici reali e immaginari, ma che, in realtà, nei fatti, ama fare quello che ha sempre fatto: occuparsi dei fatti propri senza che qualcuno rompa troppo le scatole.

I due errori di Capitan Findus sono sempre gli stessi: accarezzare il micio del neofascismo, dar croccantini al popolo dei bavosi giustizialisti con la Colt in mano e, non ultimo, ma ben più pericoloso, costituire corpo spongioso per le infiltrazioni della malavita al Nord e al Sud d'Italia. E se una sua esponente, improvvidamente, è andata strologando di una “mafia sensibile”, non è per caso: vuol dire che si è sentita autorizzata, pur di raccatar voti, e nell'ottica regionalistica della sua prolusione, dall'atteggiamento ambiguo del suo partito. 

Su, il conto Pay Pal è aperto. Bastano pochi euro e poi potete sempre attingere dai 49 milioni! . ;-)


martedì 30 giugno 2020

"Eh, che maniere! Qui tutti ce l'hanno con me perché io sono piccolo e nero... è un'ingiustizia, però!".


I garantisti alla amatriciana tirano fuori dal cappello un'intercettazione di un magistrato (morto e sepolto sia chiaro) in cui quest'ultimo afferma che il comportamento dei Magistrati in un processo a Berlusconi sui millanta che ha dovuto affrontare non è stato del tutto trasparente.
Sulla base di questa intercettazione del 2013, il garantismo ad orologeria, fottendosene allegramente dei tre gradi di giudizio e di un iter giudiziario che è giunto al suo termine, sta cucendo un abito bianco da cherubino ad un uomo che può essere stato tutto, ma di certo non è stato un esempio di trasparenza nei rapporti con la Mafia e con la politica melmosa del post Tangentopoli.
Insomma, un'intercettazione che non solo è stata pubblicata tardivamente (perché? Hanno forse atteso che il relatore in Cassazione si rivolgesse al Quarto Grado ossia ad un Giudice Superiore?), basandosi sulla testimonianza di chi non può controbattere né dichiararsi indignato nel caso in cui la registrazione sia stata fatta di nascosto (il che è molto probabile, e questo la dice lunga sui metodi degli avvocati berlusconiani e di Berlusconi stesso), ma che vale “zero” dal punto di vista giudiziario, è in grado di oscurare di un botto il passato politico di chi ora si prepara forse, se la dabbenaggine degli Italiani glielo permetterà, ad essere nominato Senatore a vita e, chissà, forse nuovo Presidente della Repubblica, come “risarcimento” per il danno subito.
I plotoni berlusconiani confidano non solo sulla memoria degli Italiani che è quella dei pesci rossi lobomotizzati, ma sulla loro innata propensione a farsi abbindolare dal più furbetto del gruppo.
Vulgus vult decipi, ergo decipiatur.
Il valore dell'intercettazione, dal punto di vista della sua efficacia giudiziaria, è quello di una lettera anonima. Va buttata nel cestino.
Per la Destra, garantista a fasi alterne (dipende chi colpisce la Giustizia), è l'occasione per invocare “Comissioni di inchiesta contro la Malagiustizia” e per proporre un uomo a cariche che richiederebbero altri profili etici e, lasciatemelo dire, umani (intercettare un uomo a sua insaputa, tanto più quando questi si presenta, come dire?, col “cuore in mano” e da amico, vi sembra una bella azione da candido e ingenuo cherubino?).

martedì 23 aprile 2019

Riciclo consigli: la Lega e la malavita.

In fase di riciclo (non di riciclaggio, eh!) per pigrizia, riposto un consiglio alla Lega del 13 giugno 2018.
Non mi hanno dato retta, naturalmente, ma ora incominciano a venire i nodi al pettine...

"Insomma, se è, dunque, naturale (non ho detto giusto, eh?) che la Lega approfitti di un nemico esterno farlocco, gli extracomunitari, e di quello interno debolissimo, i cosiddetti “buonisti” (ora ribattezzati persino dai pentastellati “falsi buonisti”, un tempo nel linguaggio berlusconiano “Comunisti” o, in quello del neofascismo, “zecche rosse”, ma son sempre loro), sottovalutandone o sopravvalutandone la forza, eviti, però, di fare errori marchiani: se ci terrà proprio a mantenere il potere a lungo, ma non dovrei darle consigli, nevvero?, dovrà ben guardarsi dai tradizionali nemici interni e non fantasmatici della politica italiana: la corruzione e l'infiltrazione mafiosa.
Altrimenti, poiché le masse possono essere ingannate a lungo, ma non per sempre, saranno monetine. Non in tasca, però! ;-) "

arz62

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