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domenica 28 novembre 2021

Quando bisogna temere il Leghista che è in te.

 



"La Repubblica" poteva titolare in modo diverso l'arrivo della variante "Omicron". La variante "Omicron" arriva, si insinua o, più realisticamente, vola. Non "sbarca". 

Il virus del leghismo inquina il linguaggio di chi nacque su un'altra sponda. Con effetti devastanti e in modo asintomatico.

sabato 10 ottobre 2020

Mafia gentile. Per capi delicati.

 

Le scoppole non solo nei sondaggi, ma direttamente nelle elezioni, stanno spingendo Capitan Findus a un ripensamento della propria politica.

Poiché sono zucconi, i leghisti ci arrivano solo ora, ma io, disinteressatamente o meglio per un piccolo obolo su Paypal, li avevo avvertiti a tempo debito: raccogliere la bava degli arrabbiati va benissimo per avere un momentaneo successo elettorale fintanto che fa la schiuma, ma, se si vuole mantenere il potere, si deve sempre considerare la tendenza al percolamento della saliva dei movimenti “apolitici” e “anticasta” e, in tal caso, si rimane a secco.

Insomma, chi ha serie intenzioni di governo deve fare i conti con un elettorato, quello italiano, che a parole spargerebbe sangue a destra e a manca dei nemici reali e immaginari, ma che, in realtà, nei fatti, ama fare quello che ha sempre fatto: occuparsi dei fatti propri senza che qualcuno rompa troppo le scatole.

I due errori di Capitan Findus sono sempre gli stessi: accarezzare il micio del neofascismo, dar croccantini al popolo dei bavosi giustizialisti con la Colt in mano e, non ultimo, ma ben più pericoloso, costituire corpo spongioso per le infiltrazioni della malavita al Nord e al Sud d'Italia. E se una sua esponente, improvvidamente, è andata strologando di una “mafia sensibile”, non è per caso: vuol dire che si è sentita autorizzata, pur di raccatar voti, e nell'ottica regionalistica della sua prolusione, dall'atteggiamento ambiguo del suo partito. 

Su, il conto Pay Pal è aperto. Bastano pochi euro e poi potete sempre attingere dai 49 milioni! . ;-)


venerdì 19 agosto 2016

Bevute e piccinerie olimpiche



La notizia potete trovarla ovunque. I nuotatori della nazionale USA, durante una notte brava in cui devono aver scolato parecchie bottiglie, forzano la porta di un bagno di un distributore di benzina e, dopo un battibecco col proprietario,  lasciano, come i ricchi viziati sanno fare benissimo, degli spiccioli per mettere a tacere il tutto.
Non contenti si inventano una rapina che vuole mettere in cattiva luce i loro ospiti brasiliani e che risulta utile per esercitare il vittimismo dei carnefici.
Perché ne parlo? Perché l'atteggiamento mentale dei nuotatori USA ha molto a che fare con i meccanismi mentali del leghismo nostrano: quando non si hanno notizie di giornata su una minoranza ( nell'ordine storico: meridionali, albanesi, Rom, Cinesi e ora profughi di ogni guerra), si inventano bufale incredibili solo per confermare un pregiudizio ( o, per essere più corretti, un giudizio incrollabile).
 E Internet è una cassa di risonanza fenomenale delle balle stratosferiche, come tutti sanno.
Affermare che in Brasile non ci sia una violenza diffusa è una sciocchezza, ma inventarsela di sana pianta per coprire le proprie magagne e piccolezze è un atto di viltà particolarmente odioso.
Traslato nel nostro campicello: incolpare gli sfigati di tutto il mondo del nostro oggettivo impoverimento ( che forse ha più a che fare con il nostro vittimismo e con la  nostra piccineria) non ci rende né più ricchi né più felici. Più stupidi, sicuramente.
arz62

martedì 7 giugno 2016

Il dilemma del Buonista

Il dilemma del Buonista

Com'è che,
se non salto
gioioso
sulla tomba del Leghista
ed, en passant,
tesso le lodi e il culto
del “Parce sepulto”,
non appare d'improvviso
qualcuno
a brutto muso
ad apostrofarmi
come vil “Buonista”?

Se lo faccio
per il disperato
e il disgraziato
forse l'appellativo è meritato,
mentre, se risparmio
dai miei lazzi
post mortem
l'uomo che in vita
esaltava la pistola,
dei Rom il rogo,
l'”Uno di meno!”
e Dio Po per tutti,
son uomo di rispetto,
un esser pio,
che ne so? ...un semidio?



arz

martedì 22 novembre 2011

Fregarsene


Usare il termine "se ne fregano" , more solito, serve per collocare i "comunisti" tra i "fascisti rossi" ( è il fascistissimo "Me ne frego!"), favoletta leghista che permette al legaiolo medio di smarcarsi rispetto all'ideologia ( non avendone nessuna: l'ideologia della Lega, è ovvio, è la paura, e solo quella...) e allearsi un giorno con gli uni e un giorno con gli altri.
E' il tipico espediente politico del qualunquismo di ogni tempo: tutte le vacche (o i gatti) sono grigie all'imbrunire. In realtà, sono loro che ci vedono poco, ma tant'è... è così consolatorio!
Pur sapendo di correre il rischio di sembrare autoritario, vorrei che, per pura igiene linguistica, si eliminasse l'espressione "fregarsene": e non per pruderie!
"Le parole possono essere come minime dosi di arsenico: ingerite senza saperlo sembrano non avere nessun effetto, ma dopo qualche tempo ecco rivelarsi l'effetto tossico".
Sempre lui, Klemperer (Ibidem, pag.32). Ah, Kemplerer era ebreo: tanto per chiarire la questione agli amici di Borghezio...
©arz


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