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venerdì 1 novembre 2019

Cose che fanno paura. Sgrammaticature.


Esiste un analfabetismo dei comportamenti che fa paura.
Liliana Segre è una delle scampate all'Orrore del Novecento. Si può essere favorevoli o meno alla sua proposta di istituire una Commissione contro l'antisemitismo e il razzismo ed ognuno ha diritto di essere perplesso e di votare contro, ma davanti a lei ci si alza, come ci si alza davanti al Presidente della Repubblica o a qualsiasi autorità che è un simbolo come, lo scrivo per far felici i nazionalisti farlocchi di oggi che fino ad ieri l'avrebbero usata diversamente *, davanti alla bandiera italiana issata.
Se si sta seduti, se si pensa che l'essere scampati alla Shoa sia una questione di parte, non ha capito nulla del comportamento che si deve tenere come Cittadini.
Cafoni anche quando sono Senatori.
Ci si dovrebbe alzare in piedi anche davanti a loro, visto che rivestono questa carica, ma non quando infangano il loro ruolo con le loro sgrammaticature negli atti, più gravi, a mio modestissimo avviso, di quelle che commettono spesso con le parole.

    * Piccola notazione sull'uso improprio della bandiera che varrebbe un altro post: Mario Giordano per manifestare la sua opposizione all'anticristiana festa di Halloween ha preso una mazza da baseball dipinta con il tricolore per fracassare un po' di zucche di Halloween.
    Un Nazionalista serio dovrebbe cadere fulminato da un infarto alla vista dello scempio di un simbolo come la nostra bandiera utilizzato in questo modo, o no?
    Non vedo l'ora che i Nazionalisti da Operetta si dipingano il pisello di verde, di bianco e di rosso a tre bande verticali per promuovere le virili politiche che pongano un freno al calo demografico degli Italiani.

giovedì 31 ottobre 2019

A chi non stringere le mani nel prossimo futuro.


Per stabilire se stringere la mano o meno a qualcuno, certi atti hanno una notevole importanza.
Non alzarsi in Senato per omaggiare Liliana Segre che ha proposto l'istituzione di una commissione per il contrasto all'odio, al razzismo e all'antisemitismo non è stato, non è e non sarà un comportamento senza conseguenze. 
Si poteva anche non essere d'accordo e astenersi, e, probabilmente, lo si è fatto per mille e una ragione, ma non onorare la persona, per quel che ha vissuto e per quel che rappresenta, è stato uno sfregio alla nostra storia e alle nostre istituzioni. Anche se la sua iniziativa poteva non piacere.
Ovviamente chi non si è alzato non si vergogna né si vergognerà.
Ma per chi non ha la memoria del criceto o del pesce rosso questo atto ha un significato.
Ne siano consapevoli, anche quando andranno al potere.
Non si offendano, dunque, quando, al momento opportuno, qualcuno si rifiuterà di partecipare ad alcune loro manifestazioni, anche istituzionali: non sarà spocchia radical chic non stringere le loro mani.
Oggi hanno sputato negli occhi della nostra Storia e c'è chi non se ne dimenticherà.

mercoledì 21 agosto 2019

Capitan Findus non è morto: è temporaneamente congelato.


Va bene, il Capitano è finito in un cul de sac e ci si è messo da solo. Ha gestito malissimo la questione in Senato, buzzurreggiando più del dovuto senza rispetto per l'Aula. Credo che anche i suoi potenziali alleati , Forza Italia e Fratelli d'Italia, si siano un poco vergognati per la sua pessima performance. I Leghisti plaudenti a comando hanno ricordato più la Corea del Nord che l'Italia sovranista.
Ho avuto anche la sensazione che l'elettorato di Destra, al di là dei contenuti, abbia apprezzato di più per stile e per competenza l'intervento di Conte che rimane in qualsiasi caso l'avversario da battere.
Ma Capitan Findus non è morto. E', come altri fenomeni da un trentennio in qua, solo congelato.
La sua base è integra, i maldipancia degli scontenti ci sono ancora, gli ammiratori degli Uomini della Provvidenza non mancano. Resterà in freezer per un paio di giorni, ma ritornerà.
I suoi oppositori non gioiscano troppo: se andranno al governo, la Finanziaria dovranno firmarla loro e, se non sarà lacrime e sangue, sarà sangue e lacrime.
E lui, sgocciolante, a bersi il Mojito della vendetta.

mercoledì 14 agosto 2019

"Senato Restaurant", un Cinque Stelle in decadenza.


La scena è questa. Il ristorante è rinomato, è il “Senato Restaurant”, e ha una clientela scelta che sta terminando una cena con i controfiocchi.
LUI entra nel locale in bermuda e incomincia a urlare ai camerieri: “Eh, va be' sono le 23,30, ma si potrà cenare, perdinci! Si vede che non avete voglia di lavorare un c*** qui!”
Si siede e si rivolge ai clienti del locale: “Eh, che avete da guardare? Io pago e voglio che i camerieri si comportino da camerieri! Ho fame e il locale è aperto. Qualcosa da ridire?”.
C'è un momento di silenzio imbarazzato.
Si ode un “Buffone screanzato!”
Il nuovo cliente non si arrabbia e si rivolge al maitre: “Non si preoccupi. Ci sta. Mi faccia avere un branzino ben cotto con la marmellata di prugne!”
Il maitre, circospetto e stupito, si avvicina: “Mi scusi, signore, ma abbiamo piatti alla carta che prepara il nostro cuoco. Non possiamo obbligare il cuoco a cucinare un piatto che non è previsto dal menu che ha predisposto!”
“E' un cuoco, no? Sa trattare gli alimenti. Sa che cos'è un branzino? Sì. Sa che cos'è una marmellata? Sì. E allora cucini! Il cliente ha sempre ragione o no? O anche lui vuole fare quel c*** che vuole in questa bettola?”
Il maitre risentito: “Il nostro ristorante è rinomatissimo, signore! Non è una bettola!”
Un cliente si alza e si avvicina al molesto avventore.
“Con il suo comportamento ci sta mettendo in forte imbarazzo. Vorremmo mangiare in pace, per cui ordini qualcosa e, se il cuoco sarà disponibile, potrà mangiare in modo più che dignitoso”.
“Ma io voglio il branzino con la marmellata di prugne! E lei non rompa: è attaccato forse alla sedia di questo ristorante col Vinavil? Se ne può andare! Rauss!”
“Non è lei che decide quando me ne voglio andare, signore!”
A questo punto il molesto cliente si rivolge al giovane vicino di tavolo e gli strizza l'occhio: “Si guardi bene da questo genere di persone! Non sono mica persone fini, eh! Senta le propongo un accordo. Io ordino il branzino con la marmellata di prugne che mi piace un sacco e poi io e lei ce ne andiamo a bere un bel mojito!”
“Io non avrei ancora finito di mangiare il secondo, in verità!”
“ Su, non faccia storie. Usciamo da questo ambiente ammuffito di radical chic e non è detto che non ci scappi un “Puttan Tour”! Paga lei ovviamente!”
“Ma non vede che sono qui con la mia fidanzata?”
“Oh, ma lei è nato vecchio! Non mi dica che devo rispolverare il mio amico esperto di cene eleganti?”
“Non sono vecchio. Ma scusi, poi, perché dovrei pagare io?”
“Non vorrà dire che devo pagare io? Non sono mica abituato!”
“Mi lasci in pace!”
“Oh, e meno male che ho reintrodotto l'Educazione civica nelle scuole, cafoncello! Mangi mangi...e non si ingozzi!”
Si rivolge ora a un cameriere a bassa voce: “Lei che è un tipo sveglio, vada a a dire al cuoco del branzino con la marmellata di prugne...La mancia sarà ottima e abbondante, paga il mio amico qui di fianco. Lasci perdere il maitre che non capisce un c***! Vada di nascosto dal cuoco e lo convinca. Si è mai visto un cuoco che si rifiuta di cucinare un piatto così raffinato come il branzino con la marmellata di prugne?”
Timidamente il cameriere: “Be'!...In ver....”
“Stia zitto, lei! Non è autorizzato a pensare! Vada a fare quello che le ho detto!”
Da ultimo si rivolge al giovane con la fidanzata con voce flautata.
“Forse ho esagerato prima. Mi scuso. Sbaglio ogni giorno, ma poi chiedo scusa. Ecco le propongo di pagare io il mojito. Il “Puttan tour” però è a suo carico, eh? Può venire anche la sua fidanzata...”


mercoledì 25 luglio 2018

Cretini e delinquenti. Dio li fa e poi li accoppia.

Intervento sui cretini che hanno augurato quello che si è verificato oggi. Miserelli.
Buone notizie invece sul delinquente che ha sparato alla piccola rom: è stato individuato ed è un ex impiegato del Senato. Quando anche i pensionati si divertono al tiro a segno non sportivo, però, c'è da preoccuparsi. E molto.

Ma ecco quello che ho scritto in precedenza:
Sergio Marchionne è tra la vita è la morte. Non è il momento di far commenti. More solito, su Twitter, in particolare, i cretini di turno hanno incominciato il loro balletto di auguri indegni. Pochi giorni fa un signore davanti alle telecamere ha auspicato che si utilizzassero proiettili veri contro i Rom. Mentre i leoni da tastiera appartengono alla categoria dei cretini la cui consistenza numerica è sempre sottostimata, il signorotto di cui sopra si è macchiato di numerosi reati (e chi parla di reati di opinione non è meglio di lui perché non capisce una cippa), ma sembra che non si muova foglia. La Magistratura zitta e gli organi di informazione in imbarazzo. Metto insieme i pezzi del puzzle: il diritto alla vita appartiene a tutti. Al ricco Marchionne che è ora un uomo come gli altri davanti alla morte e alla piccola rom che probabilmente rimarrà paralizzata per l'atto di un criminale sia razzista o meno. Noto che per il primo, vittima o di un evento naturale o di un errore umano non doloso, si stanno giustamente sbracciando in molti , per la seconda, anche a fronte di reati conclamati e volontari, sta calando il solito e inquietante silenzio di chi ha la coscienza sporca. E la responsabilità politica di ciò che sta accadendo è chiara a chi ha occhi per vedere.
arz62

venerdì 17 marzo 2017

I piatti della bilancia tra Giustizia e Giustizialismo.


Mentre si fa sempre più strada ed è di moda nel comune sentire ( e il populismo vi soffia forte) l'idea che la giustizia istantanea , prêt-à-porter, sia una soluzione possibile e accettabile ( ammantata dal nome di “legittima difesa”) , il Senato italiano ha pensato bene di non far decadere Minzolini, condannato in via definitiva per peculato per la questione dell'uso disinvolto delle carte di credito della RAI.
Intendiamoci: Minzolini non è un assassino e qualcuno potrebbe ritenere che l'uso dei soldi pubblici per fini personali sia un peccato veniale. Sta di fatto che ritenerlo degno dell'aula del Senato la dice lunga non solo sul concetto di giustizia che nutrono i nostri Senatori, ma anche e soprattutto sull'opinione che i Senatori hanno di loro stessi e del loro ruolo.
Non c'è da sperare molto in un Paese che non sa trovare il giusto equilibrio tra i due piatti della bilancia della Giustizia ossia tra l'eccesso di severità e l'eccesso di indulgenza.

Ho il sospetto, antichissimo, che la giustizia se la piglierà come sempre coi piccoli, coi poveri e con i deboli ( ...e con il tacito consenso dei piccoli, dei poveri e dei deboli, aizzati gli uni contro gli altri come i capponi di Renzo) e lascerà, come nell'Ancien Regime, i ricchi e i forti a cantarsela e a suonarsela da soli, nei loro Tribunali, brindando con grandi sorrisoni per la dabbenaggine del popolino che si diletta di sognar sfracelli non appena percepisce l'odore del sangue dei propri simili.
arz62

venerdì 1 agosto 2014

Prima l'ABC, poi l'ABC della Democrazia

Undici persone undici, se non conto male, due cartelli due con lo strafalcione.
E' possibile che nessuno di loro se ne sia accorto? Insomma, tra compagni di classe ci si dovrebbe aiutare!
Per i giustificazionisti ad oltranza: si tratta di Senatori, non di brufolosi adolescenti  ;-(

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