Visualizzazione post con etichetta negazionismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta negazionismo. Mostra tutti i post

venerdì 4 settembre 2020

Negazionismo, altruismo e egoismo.

 

Domani i negazionisti della pandemia si ritroveranno in piazza a Roma. Ci andranno senza mascherina e si contageranno l'uno con l'altro.

Prima che si accorgano della cazzata, passeranno giorni. Contageranno parenti e amici. E i loro parenti e amici contageranno noi tutti.

Ecco il motivo per cui auguro ogni bene a loro e auspico che il virus si prenda una vacanza.

Dovrei augurar loro di schiattare con un tubo in bocca, ma non lo faccio, perché i buonisti un po' cinici come me sanno benissimo che l'altruismo è la faccia presentabile e lungimirante dell'egoismo.

martedì 21 maggio 2019

De bufala: Anna Frank e le ossessioni del negazionismo nostrano.



Ecco il problema delle Fake news. Parte la bufala: “Sospesa per aver letto Anna Frank”. Siamo a pochi giorni dal pasticciaccio brutto a Palermo che ha visto la sospensione di una docente per un opinabile accostamento tra Salvini e qualche uomo forte del passato.
Verifica: “La docente è stata sospesa per aver dato uno schiaffo a un bambino”.
E' la madre, che adirata, ha aggiunto la ciliegina dell'indottrinamento “comunista” a base di letture di Anna Frank.
Il MIUR non ne fa cenno: la docente è stata sospesa per l'atto educativo eccessivo e violento. Non si fa. Punto. Anna Frank non c'entra proprio.
Risultato finale e atteso della Fake News è un procedimento logico improprio secondo il quale nelle scuole si indottrinano i bambini e le maestre “comuniste” picchiano per di più i bambini. E' inutile aggiungere da dove possa venire la polpetta avvelenata di un simile messaggio. Tanto per dare una dritta al lettore, invito chi ne abbia interesse a leggersi le paginate dei negazionisti sulla veridicità del Diario di Anna Frank, una vera ossessione.
Ecco il motivo per cui le Fake News fanno malissimo: inducono a un pensiero semplificato che utilizza la generalizzazione come strumento di analisi della realtà, confermano i pregiudizi già radicati e consolidano il vittimismo di chi sente colpito da qualsiasi sopruso (praticamente l'intera umanità ;-)).
Credere alle bufale è la borsa termica che si mette sulla pancia: serve a poco, ma è consolatoria. Ma, se ha qualche perdita, ustiona... e allora sono guai!
arz62

domenica 29 luglio 2018

Gli avvelenatori di pozzi (Parte terza)


L'ho già accennato in un altro post: parte dell'informazione manipolata odierna , a mio avviso, affonda una parte delle sue radici e dei suoi strumenti argomentativi nel negazionismo di estrema destra.
Negare le camere a gas è un conto, creare “Fake news” è un altro, qualcuno dirà.
E' ovvio che le motivazioni siano diverse, ma si arriva allo stesso obiettivo: negare una situazione storica di fatto per crearne un' altra che si pieghi e si uniformi alla propria visione del mondo, quella che gli psichiatri chiamerebbero per l'errato esame di realtà "psicosi" ;-)
Insomma, il movente è diverso, ma il delitto è lo stesso.
I negazionisti sapevano e sanno di essere in un angolo di una Storia che è già stata scritta e che, seguendo il sano “revisionismo” che la Storia si impone per statuto attraverso il “dubbio esaminatore”, si scriverà.
Il sale del negazionismo e del revisionismo “storico” di stampo ideologico è un altro: è l'instillazione della diffidenza nel lettore in modo che gli avvenimenti storici siano come i gatti di notte ossia siano tutti dello stesso colore.
E chi opera così non è per nulla ingenuo.
Si comporta esattamente come un abile ladro di portafogli: toccandoti la spalla, ti distrae in modo da poter operare più facilmente nella tua tasca.
Instillato il dubbio, il lettore-vittima non crederà a nessuna autorità.
Purtroppo, l'attacco all'autorità (nel senso di autorevolezza, ovviamente) troverà terreno fertile non solo nella Destra che volontariamente vuole essere ingannata per interesse (“Che c'è di male nel Nazismo? Che c'è di male nel Fascismo?”, “I campi di concentramento? Esagerazioni! I morti sono stati molti di meno!”, “L'eliminazione dei rappresentanti dell'opposizione? Casi isolati?” ….giù giù sino alla farsa berlusconiana:”Il confino? Una villeggiatura!”) , ma anche in quei settori della Sinistra che ha fatto della demolizione del principio di autorità uno slogan valido per tutte le stagioni (e che ora trova humus a base di letame nella mancanza di etica dell'italiano medio, che lo porta a posizioni simili a quello che storicamente si è chiamato “anarchismo individualista” o “anarco-individualismo”).
“Come?” penserà il lettore che scopre il disvelamento del Grande inganno “Fino ad oggi ho creduto a una versione ufficiale e avrei messo una mano sul fuoco sulla sua veridicità, perché pensavo che corrispondesse alla realtà storica. Sono stato proprio un boccalone! Ora diffiderò di tutti!”
Postilla: diffiderà di tutti tranne di coloro che gli hanno svelato la “vera verità”. Funziona così anche per "Dianetics", figuriamoci per le anime ingenue e poco alfabetizzate che scorrazzano su Facebook!
Devo ricorrere a uno storico noto a tutti e non solo al pubblico specializzato per spiegare meglio il concetto.
M. Bloch, tra l'altro ebreo e vittima dei nazisti, scriveva nel suo saggio “Apologia della Storia” che tra l'altro si occupa proprio dei “falsi” storici:
“Tuttavia, lo scetticismo programmatico non è un atteggiamento intellettuale più apprezzabile né più fecondo della credulità, con la quale, d'altro canto, si associa facilmente in parecchie menti semplici. Durante l'altra guerra, ho conosciuto un bravo veterinario il quale, non senza qualche parvenza di ragione, negava sistematicamente fede alle notizie giornalistiche. Ma se un compagno occasionale versava nel suo orecchio attento le più sorprendenti frottole, le beveva come vino schietto”.
Credere a tutti è da boccaloni, non credere a nessuno porterà l'ingenuo ad essere un fautore del terrapiattismo. CVD ;-)
arz62

Translate