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sabato 3 ottobre 2020

Buon gusto vs Cattivo gusto.

 I nemici del “politically correct” che amano dar del “frocio” all'omosessuale e del “mongoloide” a chi soffre di Sindrome di Down, perché altrimenti si sentono dimidiati della loro libertà di “penziero” da un bel po' di tempo in qua incominciano ad accusare i loro avversari di essere troppo truci e di mancare di buon gusto e di pietas.

Se qualche personaggio politico influente che attivamente se n'è strasbattuto dei protocolli di sicurezza antiCovid, portando il numero dei morti nel proprio Paese a cifre stratosferiche, si ammala del morbo che cinque minuti prima, a suo dire, non era esistito o era facilmente debellabile con l'Idrolitina ;-), i feroci saladini del anti-politically correct ora impongono il silenzio e il “parce sepulto" (che sepolto ancora non è).

Non è, a parer loro, di buon gusto sorridere per le malattie altrui.

Peccato, che i protagonisti della più grande topica  del nuovo Millenio abbiano irriso chi ha sempre predicato la pericolosità del virus e abbiano montato come la panna, con l'aiuto attivo dei loro amichetti giornalisti, il partito dei no-mask e no-vax.

Sono convinto, si parva licet componere magnis, che nel 1962, costoro avrebbero ritenuto di cattivo gusto non dispiacersi per l'impiccagione di Eichmann.

 Alla faccia dei sei milioni volatilizzati nei camini.

Dove sia poi il “buon gusto” nel sottovalutare un virus che fa strage dei tuoi compatrioti è un mistero e dove sia la logica di costoro nel considerarsi fieri “sovranisti” dopo aver contribuito, con la loro boriosa dabbenaggine e superficialità da no-brain, a falcidiare il popolo che ha permesso loro di sedersi sugli alti scranni lo sa solo Dio.

sabato 28 marzo 2020

Le difese immunitarie alle campagne di disinformazione e di odio: scarsissime.



Come era prevedibile, in momenti di grande incertezza, affiorano gli squali della disinformazione e quelli dell' odio. 
Ho visto circolare, come molti, filmati e post con un grande contenuto emozionale (e dovrebbe essere questo un elemento peculiare per capire che si tratta di un prodotto pericoloso, in particolare quando il video e/o il post hanno caratteristiche professionali) in cui si parla male di tutti: dalla Merkel, a Trump, alla perfida Europa e a Cippiripicchio.
Ovviamente le parole d'ordine sono sempre le stesse: noi Italiani abbandonati dal Mondo.
E anche questo elemento, l'”italianitudine” dovrebbe far capire che la mela è avvelenata, avvelenatissima. 
Dietro, non userò un giro di parole, ci sono sempre loro: i fascionazisti e i Leghisti.
Io non sono stato mai morbido con nessuno, ma sono anni che mi batto contro gli inquinatori di pozzi, anche perché non solo non è facile individuarli, ma anche perché è difficile capire chi li foraggi. 
E  ce ne sono ora tanti, pronti ad approfittare della nostra debolezza per veicolare l'odio verso qualcuno. 
Se dovrò spendere le mie poche residue energie psichiche, lo farò contro chi si sta fregando le mani (senza lavarsele), vedendo la naturale fragilità di molti in questo momento tragico e approfittando del blocco delle nostre capacità di reazione al virus della disinformazione, quando gli anticorpi non sanno più che pesci prendere.

giovedì 26 marzo 2020

Ciuffettone e i Muri

Domani approfondisco.
Sembra che Ciuffettone voglia erigere un muro per evitare che i Canadesi contagino gli Statunitensi con il Coronavirus. Guardate il grafico. Penso che i Canadesi siano favorevoli a questa iniziativa e non abbiano nulla da obiettare.
Il sovranismo ossessionato dai Muri e dai Confini è indecente, in particolare quando vuole porre un freno ai virus che sembrano, nella loro semplicità,  avere più connessioni cerebrali dell'Homo sapiens sapiens in versione 6.1.0.


Traduzione deepl

I'll look into it tomorrow. Looks like Bullfinch wants to put up a wall to keep Canadians from infecting Americans with the Coronavirus. Look at the graph. I think the Canadians are in favor and have no objection.

The sovereign obsessed with Walls and Borders is indecent, especially when he wants to put a stop to viruses that seem, in their simplicity, to have more brain connections than Homo sapiens sapiens version 6.1.0.

sabato 29 febbraio 2020

Virus alla conquista del Mondo vs politici alla conquista dell'elettorato fragile.


I Virus sono più intelligenti di Zaia. Infatti, quando vedono una potenziale vittima, le saltano addosso senza considerare se sia bianca, gialla, nera o a pois, mentre Zaia se la prende solo con i gialli. Zaia pensa di eliminare i Cinesi (e prima di loro i Meridionali, gli Albanesi, i Rom, i Rumeni and so on), facendo fuori l'Umanità (con la u maiuscola), mentre i virus, che vogliono conquistare il Mondo, vogliono far fuori l'umanità (con la u minuscola) e colpiscono tutti senza guardare in faccia a nessuno.
Zaia fa bene, comunque, a parlare di igiene. Sta di fatto che , pur essendo igienicamente ineccepibili, rischiamo tutti lo stesso, tant'è che in Italia il 10% dei contagiati dal Coronavirus sono medici e infermieri, persone aduse ad utilizzare i guanti e a disinfettarsi ben bene.
Tirar fuori le abitudini alimentari bislacche equivale a mettersi allo stesso livello dei bimbi delle scuole elementari la cui offesa più frequente ai loro compagnucci Cinesi è quella di mangiare i cani, anche quando i loro coetanei ormai da anni pasteggiano a pizza e spaghetti. 
Il passaggio al Cinese che puzza, e non di mandarino, è vicino.
Insomma, per farla corta, giocare su queste questioncelle è infantile, ma fa il gioco di una politica scaltrissima che conta su un elettorato che non vede l'ora di avere conferma dei propri stereotipi: perché i virus degli altri, a loro avviso, sono sempre più virulenti dei loro come l'erba del vicino è sempre più verde.
Cominciano a pensarlo anche altri Paesi civili come i Francesi e gli Statunitensi, quando ora vedono un italiano:” Guardatevi da quell'italico! E' un portatore di virus! E, ovvove!, puzza d'aglio da qui a un chilometro!”, quando ormai, da anni, nella nostra cucina, l'aglio viene usato in modo parsimonioso per evitare spiacevoli inconvenienti sociali a pulzelle e pulzelli.

domenica 23 febbraio 2020

Decalogo per l'emergenza Coronavirus


Dovrei lavorare ( ho tre pacchi di compiti da correggere), ma, visto che si prospetta un periodo di pausa forzata per la prossima, ma non ancora emanata, ordinanza che bloccherà l'attività didattica in Lombardia per un po' di tempo, mi permetto, nella logica dell'Educazione civica dal Basso e del mio ruolo di Umorista in saldo, di dedicare un po' del mio tempo per alcune semplici considerazioni, ordinate in un Decalogo, sperando di essere utile e di strapparvi, qua e là e in una circostanza non divertente, un sorriso:

1- La misura di chiusura delle Università e nelle Scuole ha solo una funzione preventiva: si sta cercando di isolare il focolaio di infezione e di evitare di propagare il virus più del dovuto, anche perché i bimbi sono potenziali mine vaganti, meno controllabili degli studenti universitari.
Si lavano meno e puzzano di più.

2- Le misure proposte sono sicuramente antieconomiche, lo sanno tutti, ma il panico lo è ancora di più. Calma e gesso. L'economia non deve prevalere sulla salute, tranne che desideriate essere i più ricchi del cimitero.

3- Attenersi alle indicazioni degli enti preposti in modo scrupoloso è un dovere civile.
Ascoltare i medici che si occupano di malattie infettive e non le portinaie esperte di virologia fa parte di una branca del sapere poco frequentata ultimamente: la logica.

4-L'anarchia dettata dal panico porta a situazione parossistiche e deleterie: intasare il 112 perché non si è in grado di controllare le proprie pulsioni e le proprie paure danneggia, e pesantemente, chi ha bisogno di un intervento immediato.
Non vi serve il 112, ma il Lexotan o l' En, prescritto dal medico, ovviamente!

5-La mascherina serve per non contagiare gli altri. Se volete chiudervi in un bunker, non avete bisogno di incettare mascherine nelle Farmacie.
Se pensate di restare chiusi nel bunker per tre mesi, non fate incetta di carta igienica: se avete un bagno, è meglio usare il bidet.

6-Godete di questo periodo di inattività per leggere e rilassarvi.
Riprenderete la vostra attività, quando l'emergenza sarà terminata, con più vigore e più passione.

7- Dedicate il vostro tempo a tranquillizzare voi stessi e poi i più deboli e i più fragili, raccontando loro novelle divertenti e dilettevoli, così come insegna il Boccaccio e, nel suo piccolo, il sottoscritto.

8-Se state male sul serio, non sottovalutate la questione, ma chiedete aiuto. C'è anche chi, pur malato, vuol fare il di più. Chi ne saprà di più di voi vi potrà consigliare le tre elle (lana, letto, latte) o un antibiotico e un po' di riposo o, nella peggiore delle ipotesi, un ricovero.
Accettate il tutto con lo spirito giusto senza mettervi a litigare con la persona a cui avete chiesto una diagnosi e una prognosi. Se sapete già riparare la vostra macchina, è inutile che vi rivolgiate al meccanico. Altrimenti, affidatevi.

9- Le influenze in genere e il coronavirus comportano delle vittime. Pensare che non ci siano dei morti è stupido. Accusare qualcuno che si dedica ai malati di decessi che sono inevitabili in simili emergenze sanitarie è stupido. Nessuno desidera perdere i propri pazienti e i medici e gli infermieri sono i primi a soffrire per non essere riusciti a strapparli alla morte.

10- I decaloghi sono scritti per non essere letti. I consigli sono dati per non essere ascoltati. Il cervello, però, serve per trovare soluzioni logiche, razionali ed efficaci. Poi c'è chi pensa di non usarlo e di affidarsi all'istinto. E i virus allora hanno la meglio.

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