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martedì 9 gennaio 2024

"Presenti!"

 





L’esibizione durante la manifestazione per i morti di Acca Larentia negli anni precedenti era un’evidente provocazione: arrestateci e dimostrerete così di non essere coerenti con l’articolo 21 della Costituzione.

Ora, al Governo, non ci sono i difensori della Costituzione: ci sono coloro che l’articolo 21 lo butterebbero nel cesso per non parlare della norma transitoria relativa alla ricostituzione del Partito fascista, che, ricordo agli smemorati, è ancora lì, vigente e corroborata dalla Legge Scelba.

L’esibizione (il termine è voluto: esibizione) serve solo a ricordare agli italiani che i Fascisti sono tornati.

Punto.

“Presenti!”

Chi non se ne forse ancora accorto è avvertito.

giovedì 4 gennaio 2024

Le granate di "disaccerchiamento" della comunicazione politica

 Poiché la comunicazione social è quella che è, invito tutti a stare molto attenti e a restare sul pezzo.

L'avvicendarsi delle notizie nel mondo di Internet non è mai solo casuale.
Alcune notizie servono ad oscurarne altre; nel gioco dei veli di Maya sovrapposti come i livelli di Photoshop, la vicenda grottesca del pistolero di Capodanno serve a nasconderne un'altra di più rilevante entità: c'è un ministro che convive con la figlia e la sorella di due signori che avevano intenzione di condizionare le aste negli appalti pubblici che sono sotto il controllo e la giurisdizione dal genero e cognato in pectore. E il ministro, con la minuscola, non intende presentarsi in Parlamento per giustificare l'imbarazzante situazione.
Insomma, un altro eclatante caso dei conflitti di interessi che caratterizzano questo Governo (Santanchè, Crosetto, in primis, e ora quello di Capitan Findus) rischia di essere oscurato dal giochino delle pistole di Capodanno.
Insomma, toccato il fondo, per distrarre il pubblico, si pone mano alla fondina per stordirlo con i botti, tecnica che trae ispirazione dalle granate di "disaccerchiamento" utilizzate da molti corpi di Polizia per disperdere le folle.
Sono armi "non letali", d'accordo, ma fanno un male boia a quel che rimane della nostra Democrazia.

sabato 2 dicembre 2023

Piccole notazioni amare prenatalizie.

 Molti conoscono il principio della rana bollita di Chomsky: la rana non si accorge di essere bollita e non reagisce, poiché il cuoco si è premurato di alimentare la fiamma del fornello in modo graduale.

C’è stata e c’è un’inflazione che ha eroso in questi anni e erode ancor oggi il potere di acquisto dei salariati: l’aumento di gas e luce è sotto gli occhi di tutti, ma basta andare al supermercato per capire che i prezzi sono aumentati e non di poco.

Allo stesso tempo, gli stipendi sono rimasti tali e quali.

Ogni tanto il Governo, con il trombetto di Rai, di Mediaset e dei giornali d’area, se ne esce con i comunicati trionfali (“La disoccupazione è in calo! Ci saranno nuovi bonus! Ci saranno aumenti per tutti!”).

La triste realtà è che gli stipendi lentamente si stanno erodendo, si incomincia a pensare di far cassa sulle pensioni, mentre le partite IVA e gli evasori totali e parziali si sentono in una botte di ferro: riduzione delle aliquote e controlli al lumicino.

Il divario tra classi abbienti e ceto medio impoverito si sta allargando e vi è un aumento graduale di chi vive sotto la soglia di povertà, compresi la categoria dei “working poor” ossia di quei lavoratori che per bassi stipendi o per precarietà devono rinunciare al pranzo o alla cena.

A questo vorrei aggiungere l’osservazione che lemme lemme il concetto di “guerra” è stato sdoganato, l’industria degli armamenti , anche italiana, sta facendo profitti incredibili fino a pochi anni fa e che l’elettorato bollito e non solo in Italia vota personaggi come Javier Milei in Argentina che sembrano usciti da un fumetto della Marvel o dal film “Idiocracy”.

Siamo, e mi duole dirlo, in un’economia che è già di guerra, prima che questa scoppi.

E le rane, noi, credono, mentre i fuochi di guerra esplodono qua e là, di essere in una vasca Jacuzzi, mentre il cuoco, col forchettone già pronto, si accinge ad alzare la fiammella sotto la pentola.

Ah, Buone Feste!  

giovedì 6 luglio 2023

Incrinature

 


Interrompo il silenzio sul Governo. Come ho scritto nel post precedente, sto aspettando con calma e gesso che il pateracchio o ircocervo messo su alla bell'e meglio dalla Destra imploda come il Titan dei miliardari. 

Come il Titan, infatti, il governicchio è fatto di pezzi di risulta e la cabina di comando utilizza il joystick della Playstation per governare il sommergibile Italia. 

Purtroppo, i passeggeri paganti siamo noi.

Però, la piccola uscita della Santanchè mi è sembrata degna di nota: è, a mio modesto avviso, il primo scricchiolare delle giunture, il primo segnale che qualcosa si sta incrinando.

La notizia è di oggi: per scagionarsi la Santanchè ha riferito che le multe inviatele per divieto di sosta, per violazione di qualche ZTL etc. non sono sue. 

La sua Maserati è stata data, bontà sua, in comodato d'uso gratuito ai Carabinieri. Sapete come sono fatti i miliardari anche se sull'orlo del fallimento! Regalano e donano ai poveretti della città. 

Si chiama filantropia. 

Orbene ordunque, la Santanchè, impietosita perché i Carabinieri della scorta viaggiavano sulla Panda, poiché aveva qualche Maserati che le avanzava, ha pensato bene di locupletare i membri della sua scorta. 

Peccato che nel racconto-barzelletta si insinui il sospetto che i Carabinieri, una volta espletate le loro incombenze istituzionali, se ne andassero a spasso con il macchinone e gli occhiali neri, cumulando multe su multe. 

Ovviamente, senza avvertire la Santanchè. 

Insomma, dopo la banda della Uno bianca ci sarebbe la banda della Maserati rossa.

Non so se la Santanchè si sia resa conto di quello che stesse dicendo e da quale posizione: una carica dello Stato che addossa una colpa non all'opposizione o a qualche malvagia potenza straniera, ma a un pezzo dello Stato che dovrebbe essere sotto il controllo di chi governa mette nei guai se stessa e le istituzioni . 

In questo caso più che una pitonessa  la Santanchè si è comportata da uroboro, quel serpente che si mangia la coda e si autoalimenta con le proprie carni per poi scomparire...

sabato 10 dicembre 2022

Calma e gesso. Perché non è il caso di commentare compulsivamente ogni provvedimento del Governissimo.

Dopo aver deluso i pensionati (le pensioni a 1000 euro i pensionati al minimo se le possono scordare e la rivalutazione di tutte le pensioni è ben lontana dal compensare l’inflazione galoppante), il Governissimo si appresta ora a togliere il Bonus ai diciottenni. 

I vecchi e i giovani sono tagliati fuori.

Ma la Ducia non ha deluso tutti, eh! 

C’è qualcuno che si sta fregando le mani. 

Inutile quindi inseguire ogni provvedimento del Governo per metterlo in difficoltà, la linea è chiarissima. 

Ovviamente il fumo intorno a questa manovra serve solo per confondere gli esclusi al banchetto che pensavano di mangiar panettoni, votando, e invece si dovranno spartire i canditi caduti dal desco padronale. 

E la questione vecchissima del monopolio o, se preferite, oligopolio dell’informazione a cui non si è voluta trovare una soluzione nei tempi dovuti, assume ancor più importanza.

I Social, inoltre, servono solo per crear più fumo e io in questo periodo credo che sia opportuno astenersi dall’intervenire (anche perché il tic per ogni osservazione contraria è il solito :”Eh, rosicate! Maaalox!”): anche chi si arrabbia (tra l'altro inutilmente) contribuisce alla confusione. 

Calma e gesso, dunque, e le contraddizioni, le bugie, le manipolazioni si vedranno in modo più chiaro tra breve se si riuscirà a diradare il fumo di un'informazione drogatissima. 

La coperta corta dal punto di vista finanziario per ora serve solo a coprire e tenere al caldo chi ha le zampette corte e il naso lungo. 

Preparatevi all’aeroporto a Cortina, povery! 😉


giovedì 27 ottobre 2022

La Destra muove i primi passi: flette i muscoli, sorride ai fotografi e accontenta gli amichetti. Nulla di nuovo sotto il sole.

 Per quanto mi riguarda, nessuna meraviglia: la Destra fa la Destra.

Tra le tante promesse “popolari” (che poi eran populiste) sparse come capperi sulla pizza per ora non ne vedo neanche una messa in opera, mentre illico et immediate si vedono il taglio autoritario che il Governo vuole dare alla sua azione (le manganellate agli studenti della Sapienza e il blocco dei barconi) e gli interventi a sostegno del ceto medio alto, delle partite IVA e generalmente degli imprenditori: la flat tax e l’aiutino all’evasione per l’uso del contante.

Al popolo straccione e alla borghesia impoverita che l’hanno votato in massa nulla, more solito, o briciole sotto il desco.

D’altronde, l’errore è antico: allora fu non vedere lo iato evidente tra il programma socialisteggiante del Programma di San Sepolcro e i primi passi del partito del Buce giunto allo scranno di Presidente del Consiglio, ora pensare che la Ducia (ops, mi scusi, il Ducia) si svincoli dal dettato dell’alta Borghesia che le ha dato mandato di mettere ordine per venire incontro a quel popolino che le è stato tanto caro quando era all’opposizione, ma che ora è il solito inguaribile, lagnoso rompiscatole che chiede pane e non frittate di parole.

sabato 22 ottobre 2022

Ministeri e parole.

 I Governi si giudicano dai fatti, d'accordo, ma anche le parole contano: tirar fuori dal cilindro un lessico ridicolo (e non solo, penso, per chi si colloca all'opposizione) per definire i Ministeri è già un errore, e non da poco.

Non parliamo del Ministero dell'Istruzione che ora si fregia di una parola, "Merito", bella come "Gratis" in Internet: trappola per gonzi, trufferia di parole come la definirebbe don Lisander, per dire "istruzione per le élite", intellettuali, nel migliore dei casi (ma chi ci crede?), di censo, come è più probabile, nella palciosa e lutulenta realtà italiana.

lunedì 26 settembre 2022

Lo "spin doctor" in saldo dà consigli a Richetto, nel giorno del dolore.

Caro Richetto,

sono uno “spin doctor in saldo”. Ho dato recentemente consigli a Capitan Findus e alla Ducia (il primo non mi ha calcolato e mal gliene incolse, la seconda un po’ mi ha dato retta, anche se la scena dei meloni mostrati a bilanciere in primo piano davanti alle tette e l’ammicco con tanto di strizzatina d’occhio hanno rischiato di compromettere tutto).

Il mio Pay Pal , nonostante le mie dritte, è, però, ancora a secco.

O sono taccagni forte o forse hanno problemi di finanziamento, mah!

Pertanto, mi rivolgo a te, in questo triste lunedì postelettorale per darti il mio umile consiglio.

Già, ti avviso, hai incominciato male: dici di non volerti ripresentare alla presidenza (benissimo), ma addossi la colpa del disastro a Conte.

Non funziona.

Certo non ci si mette a frignare come il bambino con le mani nella marmellata, ma virilmene si ammettono gli errori: aver allattato a lungo le due serpi in seno al partito e il non aver previsto un’alleanza con il M5s per le elezioni sono state due evidenti belinate.

Se ci tenessi ancora ad apparire ancora degno di fiducia, dovresti, insomma, assumerti le tue responsabilità. Anzi calcare la mano. Sai benissimo che il fallimento del PD parte da quando il tuo partito ha incominciato a parlare come la destra e sai di chi parlo.

Orbene, ordunque. Dimettiti, ma fa’ sì che un personaggio nuovo, possibilmente donna (che ne so la Elly Schlein) prenda le redini del partito.

Ritorna di tanto in tanto a Parigi per smaltire l’ubriacatura liberista che ha dominato l’ex Partito Comunista, ma sta’  fermo al tuo posto di consigliere.

L’unico errore che NON devi fare è dare una mano al nuovo governo Meloni.

Imponi dei diktat interni: dove c’è un Meloniano non ci deve essere un Piddino. Non si dialoga con loro! Manco si prende un caffè ! Innanzi tutto, non devi fornire al governo il tuo aiuto, fornendo loro i tecnici che sappiano come funziona uno Stato.

Non li vedi che, appena vinte le lezioni, incominciano già a chiedere aiuto? 

Lo sanno anche loro di essere degli sprovveduti e che per pilotare un aereo non basta aver giocato con qualche simulatore sul PC di casa! Sono 70 anni che non vedono l’ora di volare, ma, diciamocelo, non hanno studiato tanto.

I bottoni nella stanza dei bottoni sono tantissimi e bisogna premerli in un certo ordine, eh!, sennò l'aeroplano si schianta da qualche parte!

Ecco, siccome tra i tuoi c’è il fior fiore di professoroni (quelli che i destrorsi odiano, quando sono all’opposizione) che potrebbero addestrare i testacchioni, muoviti perché non accettino le offerte di collaborazione (che saranno generose: non son mica soldi loro!).

Lo so, cominceranno con il solito piagnisteo: “Non siete patrioti, non volete bene all’Italia” and so on.

Ripeti il mantra: “Ora avete il potere: governate! Ora avete il potere: governate!” 

Ovvio che vogliano coinvolgervi nelle scelte impopolari, ma lo faranno solo per rinfacciarvelo il giorno dopo.

Insomma, Richetto, invita i professoroni a Capalbio, invia prodotti tipici a casa loro, insomma, tienili buoni. Non illuderti: qualche tecnico ce l’hanno anche loro, ma per far funzionare la macchina dello Stato ci vuole una squadra e non bastano solo due o tre esperti.

Non vado oltre finché non vedo la pilla. 

Ti lascio il link per finanziarmi: https://paypal.me/arz62.

Costo poco! Sono in saldo!

                                                                  Ciao, Richetto, non deludermi!

                                                                     Arz, lo spin doctor in saldo

 


venerdì 1 luglio 2022

L'economia spegata alla mia gatta.



Cara gatta, l'inflazione veleggia intorno all'8%. Per fronteggiare la perdita di potere d’acquisto si dovrebbero aumentare i salari. Se si aumentassero i salari, però, aumenterebbe la spirale inflattiva che, come ogni buon contraccettivo, non permette la generazione della ricchezza. 

Degli altri, of course.

Tu te ne freghi, perché il tuo padrone ancora può permettersi i croccantini, anche quelli adatti alla tua veneranda età,  ma devi sapere che la lettiera con i cristalli di silice su cui deponi i tuoi gianduiotti, da 5 euro è balzata ai 9 euro. 

E questo lusso mi porterà primo poi diritto alle soluzioni agglomeranti, con gli scarti di orzo. 

E so che sul tema sei più sensibile.

La ricchezza immobilizzata in titoli, in mattoni e in dobloni d’oro non genera ulteriore ricchezza, se non investita. 

Anche i ricchi piangono, è vero: i tassi di interesse sono bassissimi e dai caveau non nasce niente, ma anche dalla lettiera… alla faccia di De André.

Tralasciando la questioncella dei capitali occulti, dell’evasione e dei paradisi fiscali, la buona borghesia, però, ha tutto l’interesse a mantenere la situazione così com’è.

Chi ha soldi in Borsa o in Banca sa aspettare il kairòs, il momento opportuno, bestemmiando di volta in volta contro le ventilate e mai realizzate patrimoniali e/o per le tasse sugli immobili ( e legge “Libero” e “La Verità” nei bar del Centro senza alcun rossore, poiché la pornografia economica ormai da lunga pezza è sdoganata); chi non li ha, deve combattere col Mutuo, con la bolletta, col pieno della benzina, con l‘aumento delle spese condominiali per il riscaldamento, insomma, con l’impoverimento che colpisce la classe media e l’ex-proletariato.

 I Ricchi non ridono, è vero, ma sanno che l‘attuale Governo li sta difendendo.

I Povery piangono e pensano di non avere alternative. 

Ne avrebbero, eh!, ma preferiscono prendersela con il Reddito di Cittadinanza, sposando de facto le tesi di chi li vuole più povery, con i giovinotti che non sanno che cos’è il sacrificio e si rifiutano di lavorare a 500 euro al mese e plaudono entusiasti a chi in teoria dovrebbero mettere al muro, negando loro anche l’ultima sigaretta.

Il problema dei Povery e di chi si avvia ad esserlo, come al solito, sono i Povery.

I Ricchi, sul bordo della loro piscina, irridendo i radical chic senza attico e senza Rolex (perché se li avessero, diventerebbero loro sodali e indistinguibili da loro), attendono che il cadavere dei loro nemici passi, sorseggiando qualche bibita colorata.

E ridono. Oh, come ridono!

Ora faccio un breve conto delle spese, gatta mia. O croccantini o lettiera, vedi tu. Ti vendicherai, lo so. O svomitazzando qua e là o lasciando le tue deiezioni sul divano. 

Perché tu, gatta, mio orgoglio!, sai come reagire quando subisci un torto!

I Povery no. Purtroppo.

mercoledì 30 maggio 2018

Ucci! Ucci!...Sento odor di Ministrucci! (post)


Ne ho già parlato in altra occasione. C'è una ragione per cui il livello culturale e di spessore politico dei Ministri in Italia tende verso il basso.
Il fatto che Cottarelli stenti a trovare dei candidati per assumere il ruolo di Ministro ne è la prova.
Chi ha un nome, chi si distingue nella propria professione, insomma, chi è uno stimato membro della società civile oggi non ha alcun vantaggio ad esporsi. Il rischio che, assumendo una carica che un tempo avrebbe fatto gola a tutti, lo stimato Cittadino sia investito da turbinosi ventilatori caricati a merda, scusate la finesse, è alta.
Vi ricordate di Renato Farina? Di Pio Pompa? Insomma, nel giro di pochi giorni chi abbia accesso ad alcune informazioni sensibili (vere o false che siano, non importa) metterà in evidenza ogni piccolo neo della vita del potenziale Ministro.
E, a peggiorare la situazione, ci penserà il sistema mediatico e la viralità dell'informazione ai tempi di Google.
Nel giro di pochi giorni si saprà dello stimato professor, dottor, avvocat, ingegner tutto ciò che di spiacevole ci può essere, perché l'informazione giornalistica e televisiva (che in Italia è in mano a pochissimi soggetti) oggi scava con gusto un po' perverso tra le vostre mutande e il giorno dopo sa persino il colore dei vostri calzini (quelli nell'armadio).
Anche se siete stimati cittadini , troverete poi sulla vostra strada, ed è nelle umane cose, qualcuno disposto a parlar male di voi. Per gelosia professionale, per invidia sociale and so on.
Assumere il ruolo di Ministro vi esporrà, quindi, non solo al potenziale fallimento della vostra esperienza di Governo, ma anche al tritacarne della maldicenza alimentato dalla bile gialla che è in circolo da un bel po' in Italia.
Per cui se qualcuno vuole diventare Ministro lo faccia da novizio e da sprovveduto. Non si spiegherebbe, infatti, il proliferare da un bel po' di non laureati che si occupano di Ministeri di peso, come se i professionisti e i professoroni si fossero nascosti nel bagno per evitare di essere chiamati all'incombenza. “Io Ministro? Manco morto!”
arz62

venerdì 25 maggio 2018

Cammelli e dromedari nel deserto delle idee.


Illustri psicologi hanno spiegato che. quando all'interno di un sistema uno degli elementi costitutivi dello stesso incomincia a segnalare disturbi psicogeni, questi ultimi per osmosi incominciano a trasmigrare come succede, per fare un esempio spiacevole, nel corpo umano quando una cellula impazzisce: essa vaga e compromette il funzionamento di tutti gli organi, fino alla morte dell'organismo stesso.
Non è bello paragonare Renzi a una metastasi, ma ogni sua uscita rischia di infettare quel poco che di sano è rimasto nel Partito Democratico.
Urlare che il timido e balbettante Conte, l'ex steward Di Maio e l'esperto di canzoni melodiche Di Battista siano membri dell'establishment fa veramente tenerezza detto da chi, senza pudore e vergogna, ha accarezzato per anni Confindustria e il sistema bancario italiano con voluttà e reciproco piacere.
Li accusi pure di voler far parte dell'establishment, di aspirare ardentemente a entrare nella stanza dei bottoni, insomma, di comportarsi come ogni partito che, autoproclamatosi rivoluzionario all'opposizione, una volta al potere, incomincia ad apprezzare la comodità dei cuscini sugli scranni del Parlamento e il prezzo calmierato della buvette.
Il cammello intelligente sa che inutile nel bel mezzo del deserto sprecar fiato a dar del gobbo al dromedario, specialmente quando l'oasi è lontana e la sete incomincia a farsi sentire.   arz62


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