lunedì 17 agosto 2015

Criptopensiero del fascioleghismo- Prima puntata



Roberto Maroni, rapido come l'avvoltoio che percepisce il puzzo di cadaverina a chilometri di distanza, appena venuto a conoscenza che gli autori del delitto di Brescia sono asiatici, si è precipitato a tweettare:
Presi i presunti assassini dei coniugi di Brescia. Sono due asiatici. A casa loro li avrebbero messi al muro”.
Perché mi colpisce una frase tutto sommato banale nella bocca di un Leghista? Mi colpisce perché è contraddittoria ( o almeno io la percepisco così) a partire dal fatto che se si definiscono "presunti" non dovrebbero per logica finire al muro.Ma c'è qualcosa che mi irrita di più.
Quel “a casa loro” non esprime forse un rimpianto? “Ah, peccato che non si possa fare lo stesso a casa nostra!”. 
Ma il gatto, così, si mangia la coda: perché importare un modello di giustizia “barbaro”, ma evidentemente ritenuto efficace per limitare simili reati? La nostra civiltà, nell'ottica leghista, non è superiore in tutto e per tutto al mondo dei barbari asiatici ? Perché ci si dovrebbe inchinare ad una pratica sbrigativa di un popolo incolto? Perché infine, se si applicasse tale legge, si dovrebbe parlare di "casa nostra" e di "casa loro", quando il sistema giuridico sarebbe uniforme e avrebbe vigore per tutti e in tutti i territori coinvolti?
Insomma, perché la Lega che è contro lo sgozzamento halal perché non fa parte del patrimonio culturale italiano, è favorevole alla pena di morte ( non esplicitamente, d'accordo, ma andatevi a leggere i commenti di qualche politico leghista e ne sentirete delle belle!) , la cui abolizione, guarda caso, è uno degli “acquis” per potersi considerare europei?

arz

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