martedì 29 marzo 2016

I vecchi e i giovani

Orbene, ordunque...Lavoreremo fino ai 67 anni, probabilmente fino ai 70. E' probabile che a 70 anni avremo una pensione decurtata e non all'altezza del costo della vita. Il Welfare evaporerà piano piano e le tutele sulla salute si estingueranno garrotate dalle esigenze di bilancio.
I giovani intanto non lavoreranno e non saranno in grado di accedere ad un lavoro continuativo tale da permetter loro di avere sicurezze per la loro vecchiaia.
Non sono divertente, vero? ... e il mio è un blog di Satira!
Eccovi il link che vi farà sorridere. Leggete con calma:

Crimine geriatrico

Ecco il futuro che ci aspetta: vecchietti timorati di Dio che ruberanno non tanto per sfamarsi, ma per andare in carcere e godere i benefici del Welfare che la politica non è riuscita a garantire negli ultimi anno della loro esistenza.
E non lo faranno di nascosto...dovranno farsi beccare.
Immaginate la scena: il vecchietto in mezzo alla corsia del Supermercato che urla: - Ehi! Non vedete che sto rubando un salame! Commesso, guardi bene che mi infilo la mortadella nelle mutande!-
Non ridete?...ma allora siete proprio privi del senso dell'umorismo, perdinci! ;-)
arz

sabato 26 marzo 2016

Il gusto estetico di Sgarbi: paradosso o controparadosso?


Non discuto ora sul ruolo di Sgarbi e sulla sua specifica responsabilità nell'imbarbarimento del dibattito politico.
Vorrei mettere solo in evidenza qualcosa che non torna: Sgarbi si presenta (e non è una novità) o meglio scende in campo con una nuova formazione politica: Partito della Rivoluzione Sgarbi.
La “tagline” del movimento è un intrigante progetto culturale: “Laboratorio della bellezza”. 
Chi mai potrebbe opporsi ad una simile operazione politica? Che c'è di male, direte voi?
Ma avete visto il simbolo del movimento? L'avete osservato con attenzione?
Difficilmente ho visto un simbolo così brutto: date in pasto il lavoro di impostazione grafica a un allievo del primo anno di un CFP e saprà fare meglio.

Il personaggio è paradossale e quindi tutto torna? C'è un filo di ironia in tutto questo? C'è qualcosa che mi sfugge in quanto “capra” priva del gusto estetico sgarbiano? 
Qui, temo,  Sgarbi sembrerebbe intenzionato a elevare la "capra" su un podio olimpico....ma a chi si riferisce? Al suo elettorato? Ai suoi detrattori? A se stesso?
arz

domenica 13 marzo 2016

Nel Blu dipinto di Blu

Non chiedetemi un parere. Ne so poco. Blu può aver fatto qualcosa di sbagliato, ma molti di quelli che ora si stracciano le vesti per il suicidio artistico dello stesso ho il dubbio che fino a non tanto tempo fa avrebbero volentieri cancellato la sua Opera Omnia in nome della proprietà privata violata.
Oltre non vado. Sorry. Prima di scrivere bisogna pensare. Disegnare mi è stato più facile.
Le sgrammaticature del benpensante urlante sono volute ( anche se "scancellare" lo usava Leopardi).
arz







La notizia è qui:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/12/bologna-blu-rimuove-tutti-i-suoi-murales-per-impedire-che-finiscano-in-mostra-non-ci-saranno-finche-i-magnati-mangeranno/2540047/

Per approfondimenti:
http://news.leonardo.it/bologna-il-writer-blu-distrugge-suoi-murales/
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=24357

sabato 12 marzo 2016

Comunicazione di servizio

Per chi volesse seguire la mia attività meno caustica politicamente e più votata alla satira di costume, può accedere alle vignette che pubblico per l'Editrice Fiesta.
Ora collaboro con " L'altra enigmistica" e non più con "Civiltà enigmistica più"
La trovate in tutte le edicole e nelle grandi catene di supermercati.
Il numero di marzo (il numero 437) è già uscito.
Hi.
arz

venerdì 11 marzo 2016

Heil EXPO! (2) ossia La felicità di essere un pirla

Oggi, felicissimo di essere un pirla:





9 maggio 2015


Come al solito, lo avevo previsto: se l'EXPO andrà male, sarà colpa di qualcun altro.
Premetto che l'EXPO è e rimane una buona idea, ma come tutte le buone idee può essere gestita bene o male.
Giustamente molti stanno investendo sull'EXPO e per ragioni comprensibili: indotto, turismo, immagine e via dicendo.
Sembra anche che, però, chi abbia qualche perplessità ( infiltrazioni mafiose, corruzioni, sponsorizzazioni sospette etc....) sia un nemico dell'Italia.
A parte il fatto che i NO EXPO agli occhi dei loro detrattori rappresentano lo 0,000001% della popolazione ( minoritari, facinorosi, nella migliore delle ipotesi, terroristi e black bloc, nella peggiore), non vedo poi il motivo di questa grande preoccupazione per chi ha organizzato l'evento.
Chi avrà piacere di vistare l'EXPO andrà a spatullarsi con i piatti etnici di tutto il mondo e chi non l'avrà starà a casuccia a masticare la cicca, no?
Che problema c'è?
No, mi spiace, ma il problema c'è.
In un bel libro sul saluto a braccio teso dei nazisti ( http://www.ibs.it/code/9788815124654/allert-tilman/heil-hitler-storia.html), si chiarisce perfettamente a che cosa servisse simile rituale . Chi vi si sottoponeva era di fede nazista ( o perlomeno si piegava a tale fede), chi si rifiutava era chiaramente un ribelle al potere costituito. Ecco, ora , forzando un po' l'analogia, grazie ai potenti mezzi mediatici di cui dispongono coloro che stanno promuovendo EXPO, ora diviene difficilissimo dire che questa manifestazione non incontra i nostri gusti ( o per motivi ideologici o semplicemente perché siamo disinteressati alla proposta).
O con noi o contro di noi, insomma.
Heil EXPO! ( Altrimenti sei un pirla sovversivo...)
Decidete ora "liberamente" se alzare il braccio o meno; chi vi sottopone a questa forca caudina è , a vostro avviso, in buona o in cattiva fede?

arz

mercoledì 9 marzo 2016

Un Paese con il naso bianco: cocaina e responsabilità.

Per le notizie attingete da qui: http://www.huffingtonpost.it/deborah-dirani/lomicidio-di-luca-varani-e-quei-bravi-ragazzi-figli-di-pessimi-genitori_b_9416410.html?ncid=fcbklnkithpmg00000001


sabato 5 marzo 2016

Storytelling: il Direttore stakanovista vs la massa degli Statali nella Reggia di Caserta






Un direttore del Nord arriva alla Reggia di Caserta e trova torme di dipendenti meridionali dediti alla pausa caffè compulsiva e alla timbratura del cartellino creativa. 
Attaccato dai Sindacati, il prode direttore piega i riottosi  dipendenti agli orari che vuole senza concordarli con nessuno e, con l'appoggio della comunità nazionale, redime le masse meridionali convertendole all'efficientismo settentrionale. No, non è la sceneggiatura di un film di Checco Zalone ;-(
                                                                                                                                                     arz

Prima di giudicare, leggere qui: http://www.mantellini.it/2016/03/05/giornalismo-e-propaganda-a-caserta/

Grazie al contributo di:
 http://www.pageplugins.com/generators/fordummies/

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