sabato 28 marzo 2015

Lombardia, l'ombelico del mondo produttivo...

Speravo vivamente che fosse uno scherzo.
Questo è  ( dovrebbe essere?) il logo scelto dall'assessorato Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia:
Non mi piace parlare male degli altri, ma il concentrato di cattivo gusto e di imperizia tecnica è notevole. E' un lavoretto di mezzoretta da parte di un giovane di una scuola professionale. 
Lo slogan può solo essere partorito da qualche invasato leghista, ispirato da qualche reminiscenza futurista o da qualche malriposta nostalgia per l'analisi grammaticale.
Mi piacerebbe sapere quanto sia costato al contribuente. 
Chi avesse ancora qualche speranza di vedere il turboleghismo creare qualcosa di veramente moderno guardi l'esito di questo lavoro e tragga le dovute conclusioni. 
Lo so che è istigazione al suicidio, ma... 
arz

Aggiornamento: Non è il logo ufficiale ( meno male). L'ipotesi è che sia materiale rivolto alle scuole primarie. Anche i bambini dovrebbero essere educati al bello, però! ;-)

Aggiornamento: http://www.bergamonews.it/politica/toscani-contro-il-logo-di-sorte-deprimente-mostra-il-livello-dei-politici-202771




giovedì 26 marzo 2015

Una storia padana

Incominciamo dalla fine. Un ex parà, disoccupato, confessa di aver sparato all'indirizzo di alcune roulotte in un paese della bergamasca. Non un solo colpo. Diciamo un po' di colpi. Nelle roulotte c'erano donne e bambini. Uno dei colpi colpisce un Rom che muore, mentre stava dormendo.
Il movente dell'azione è ancora oscuro: vendetta, odio razziale, screzi con le famiglie del campo nomadi. Non si sa. Quello che si sa che l'uomo ( reo confesso) ha un porto d'armi regolare. 
Dopo l'omicidio qualcuno va a rovistare nella vita dell'uomo. Non ci vuole molto: vanno sulla sua pagina di Facebook.
E si posso leggere cose che potresti leggere su qualsiasi sito di un qualsiasi leghista: gli zingari sono merde, il Kebab è una roba da “uncioni” ( traduzione: sporcaccioni), il mondo islamico favorisce la pedofilia et similia.
Non riporto i post più deliranti ( leggeteli di persona : https://www.facebook.com/costelli.roberto), ne riporto uno sui cacciatori, potenziali amici di un uomo che ha il culto delle armi, che mi sembra più significativo della deriva a cui sta arrivando l'esercizio della libertà di opinione:
Eccoli qua"gli altri simpaticoni! beng beng, uno sport che ci" unisce, questo era una frase che ho visto su" una rivista di armi! alla faccia dello sport e ( amore per i quattro zampe ) ste" cani li tengono in gabbia 365 giorni all" anno! ee storie di merda del tipo collari elettrici o na slegnata se" il cane non risponde come una macchina telecomandata! eee cacciatori siete voi che meritate un cal 12 nei coglioni!!!”



Ecco quest'uomo, di notte, ha preso una pistola e ha sparato ad altri uomini. 
Tutto è regolare: il porto d'armi è stato autorizzato dallo Stato italiano. 
                                                                                                                                                         arz

sabato 7 marzo 2015

Non tutti i Mali...

La prossima volta forse non sbaglieranno...
Perché nelle scuole la Geografia è stata così mortificata? Dovete sapere che in molte scuole medie l'orario di insegnamento della disciplina è stato dimezzato...
C'è sempre la possibilità che dei Malesi della Malesia fossero sfortunatamente in un ristorante del Mali...ma temo che così sembrerebbe una poesia di Toti Scialoja.
Provvedo subito a segnalarlo a "Pazzo per Repubblica".
arz


martedì 3 marzo 2015

Che noie... e che fastidio!



Accidentaccio! In tempi non sospetti ( 2011/2012), avevo incominciato a scrivere alcuni post sulle mie noie quotidiane, sugli imprevisti dell'esistenza, sulle sgrammaticature dei comportamenti.
Ho scritto pochi di pezzi sul mio blog, non sufficienti in qualsiasi caso per imbastire un libro.

Introduzione
http://graffidigesso.blogspot.com/2011/11/introduzione.html
Noie
http://graffidigesso.blogspot.com/2012/10/noie-lacoonte-tra-i-capelli.html
http://graffidigesso.blogspot.com/2012/03/il-tappo-della-bottiglietta.html
http://graffidigesso.blogspot.com/2011/11/le-stringhe.html
http://graffidigesso.blogspot.com/2011/11/graffi-di-gesso-la-pellicina.html
http://graffidigesso.blogspot.com/2011/11/graffi-di-gesso-il-coperchio-dello.html
http://graffidigesso.blogspot.com/2011/11/graffi-di-gesso-il-calzino-spaiato.html
http://graffidigesso.blogspot.com/2011/11/graffi-di-gesso-la-lettiera-della-gatta.html
Ora, con il debito ritardo dei tonti, scopro che Feltrinelli ha pubblicato un libro che ha un'ispirazione assai simile al mio progetto di lavoro.
Come ho già detto in altre occasioni, non credo che ci sia stato plagio: chi lavora nel campo della satira e dell'umorismo, spesso è partecipe di un comune sentire che può portare a risultati molto simili.
Auguro di cuore, dunque, buona fortuna al libro di Federica Bernardo “Momenti di insopprimibile fastidio” e agli altri autori che hanno partecipato alla realizzazione dell'ebook “Che fastidio” promosso dal blog della Feltrinelli sull'onda del successo del libro di Federica Bernardo.
Io , ovviamente, vivendo nascosto, non ne sapevo niente fino ad oggi...

Ah, dimenticavo: che fastidio non aver pensato io prima alla pubblicazione di un ebook! ;-) arz

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