sabato 31 gennaio 2015

Libertà e desiderio di essere liberi. Sull'elezione del Presidente della Repubblica.

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Ecco come sporcare in modo indelebile una scelta che avrebbe dovuto essere SEGRETA. Chi ci rappresenta si fa beffe delle regole basilari della democrazia. Avrebbero potuto esprimere il loro parere da uomini liberi e non l'hanno fatto:  hanno scelto di operare da servi del loro partito, rinunciando alla libertà concessa ai rappresentanti del popolo
...E l'Italicum ancora non c'è... arz

domenica 18 gennaio 2015

Sui marò e sulle cooperanti. Perché abbiamo bisogno di eroi e...



Ho scaricato la battuta da Internet. E' manichea, sia chiaro, ma si tratta di satira. E, come abbiamo imparato in questi giorni, alla satira si deve concedere molto.
La battuta funzionerebbe lo stesso se fosse riformulata in modo meno radicale: “ Strano paese l'Italia. Se vai ingenuamente all'estero per motivi umanitari e ti rapiscono, sei una merda, se sei un soldato in missione e ammazzi involontariamente dei pescatori, sei un eroe”.
In questi giorni abbiamo assistito all'attacco violento nei confronti delle due ragazze rapite in Siria e liberate (forse, ma molto probabilmente) con un riscatto. Non entro nel merito. 
Constato solo che la violenza delle parole nei loro confronti è sicuramente sproporzionata al loro ruolo (e ,nel caso specifico, alla loro età). Lo stesso è avvenuto e avviene nei confronti dei marò. 
Se si partisse con la semplice considerazione che si tratta di persone che si sono cacciate nei guai, la questione sarebbe più semplice. E forse scatterebbe un minimo di solidarietà.
Invece no: l'Italia è veramente uno strano paese, proprio perché ha bisogno di eroi e di merde:

gli eroi per proiettare su figure simboliche la nostra pochezza e le merde per distanziarcene un poco. Sventurato il popolo che ha bisogno di eroi...e di merde. 
                                                                                                                                                arz

mercoledì 7 gennaio 2015

Far morire per delle idee. La strage di Parigi.

La strage di Parigi mi ha lasciato quasi senza parole. Non riesco a capacitarmi che il "nemico", per qualcuno, siano alcuni tranquilli signori attempati o di mezza età con il gusto della satira e dell'ironia. Satira e ironia spesso irritante e spiacevole, sia chiaro, che giocano, con un piacere molto infantile, con molti tabù ancestrali: religione, sesso e morte.
Ma la pasta della satira è proprio quella, aggiungendo alla farina il sale e il pepe dell'irriverenza verso ogni potere costituito.
Colpire con un blitz militare questi antieroi ante litteram, armati di lapis e gomma, e ucciderli in maniera così barbara mi sembra un eccesso incomprensibile dettato da un'umanità senza sorriso, accecata o dall'ideologia o da un'errata visione del sentimento religioso.

E' cosa antica che gli uomini preferiscano il culto per le armi automatiche a quello per le sottili e spuntate armi della pacifica presa in giro, ma è ben triste vedere che le une si indirizzano verso le altre con una sproporzione di forza e di violenza che non può che essere chiamata con un solo nome: vigliaccheria.
arz

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