domenica 18 gennaio 2015

Sui marò e sulle cooperanti. Perché abbiamo bisogno di eroi e...



Ho scaricato la battuta da Internet. E' manichea, sia chiaro, ma si tratta di satira. E, come abbiamo imparato in questi giorni, alla satira si deve concedere molto.
La battuta funzionerebbe lo stesso se fosse riformulata in modo meno radicale: “ Strano paese l'Italia. Se vai ingenuamente all'estero per motivi umanitari e ti rapiscono, sei una merda, se sei un soldato in missione e ammazzi involontariamente dei pescatori, sei un eroe”.
In questi giorni abbiamo assistito all'attacco violento nei confronti delle due ragazze rapite in Siria e liberate (forse, ma molto probabilmente) con un riscatto. Non entro nel merito. 
Constato solo che la violenza delle parole nei loro confronti è sicuramente sproporzionata al loro ruolo (e ,nel caso specifico, alla loro età). Lo stesso è avvenuto e avviene nei confronti dei marò. 
Se si partisse con la semplice considerazione che si tratta di persone che si sono cacciate nei guai, la questione sarebbe più semplice. E forse scatterebbe un minimo di solidarietà.
Invece no: l'Italia è veramente uno strano paese, proprio perché ha bisogno di eroi e di merde:

gli eroi per proiettare su figure simboliche la nostra pochezza e le merde per distanziarcene un poco. Sventurato il popolo che ha bisogno di eroi...e di merde. 
                                                                                                                                                arz

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