martedì 28 gennaio 2014

Teoria della relatività in ristrettezze: "Lo stipendio non può andare più veloce dell' Electrolux".

Ultimatum della Multinazionale: se non si riducono gli stipendi in Italia, andiamo in Polonia.
I manager di Electrolux non seguono nemmeno il consiglio di Henry Ford, quel capitalista all'ennesima potenza che diceva:
"Fai il miglior prodotto possibile al minor costo possibile, pagando i massimi stipendi possibili".  

                                                                                                                                         arz

domenica 26 gennaio 2014

Menu fisso per un popolo fesso.

Renzi e Berlusconi non vogliono proprio sentirci da quell'orecchio: lo sanno benissimo che la "volontà popolare" ( quella a cui si richiamano quando fa loro comodo) spinge per le preferenze. Invece no. Prendetevi la sbobba dell' "Italicum" che non sa di porchetta in salsa verde, ma di P2 e di deriva oligarchica del potere.
Il menu è molto costoso e il ristorante non ti permette di scegliere i piatti.
Scelgono gli chef per te, per me, per tutti.
Oggi il piatto del giorno è: frattaglie d'Italia.                                                                            
arz


lunedì 20 gennaio 2014

La volpe e l'uva

Mi è venuta così...abbiate pietà ( non è nemmeno rifinita bene...). A voi identificare la volpe vecchia o la nuova, rileggervi la favoletta di Fedro e ripassarvi la Legge Acerbo. A me il sospetto che questa Legge elettorale sia destinata a peggiorare il "Porcellum".
 La modalità è la solita: si presenta una vera schifezza ( Sbarramento all'8%! Premi di maggioranza al 20%! Via i partiti rompiballe!), si aspetta la reazione del pubblico, si traccheggia un po', si finge di lavorare di lima e poi, voilà, una mezza schifezza.
"Eh, ma non si poteva fare di meglio. Vi ricordate il "Porcellum"?"
Ecco, dopo aver rimpianto i vecchi Democristiani, domani saremo persino costretti a rimpiangere il prodotto interno lordo di Calderoli!
Porca l'oca! Ma è un'ingiustizia, però!...
                                                                                                                                              arz


domenica 19 gennaio 2014

J'accusativum!

Le parole, si sa, sono pietre.Già tutti si aspettavano un pasticcio elettorale, ma non è questa la questione. Quel che preoccupa è che non si abbia la consapevolezza di quello che si sta dicendo.
Non so chi sia l'autore del nome ( per ora presunto) della nuova legge, ma chiamare "Italicum" una legge elettorale nel paese dove una delle stragi irrisolte è quella del treno "Italicus" non mi sembra per il simpatico "neologista" una gran trovata.
Spero vivamente che dopo il "Porcellum" che , pur denominando una vera schifezza, richiamava un simpatico animale, il nome dell'accordo elettorale non richiami animali ben più puzzolenti ( fascisti, P2, servizi segreti deviati) che hanno inquinato le acque del nostro Paese. Probabilmente il nome nasce per attrazione del finto latino del Mattarellum e del Porcellum e, ahimè, dal desiderio di mettere la firma di "Forza Italia" all'operazione, ma non si vede perché si debba o offendere la memoria di una nazione o sporcare il nome dell'Italia per un'operazione che non nasce dai sacri crismi dell'equità e della giustizia, ma, more solito, dall'emergenza.
                                                                                                                                                         arz
P.S. Trovata l'autrice del misfatto. Maria Antonietta Calabrò sul Corriere della Sera ( ma forse "relata refert").

                                                                                                           

lunedì 13 gennaio 2014

La Lega non si tocca! ( In particolare, non si tocca il suo finanziamento pubblico)




“Il primo tema è l’equiparazione dei contratti tra pubblico e privato. Occorre portare gli stessi diritti e gli stessi doveri, legando una parte dello stipendio alla produttività”.
Bravo! Bravissimo, Matteo! Ricordiamo, però, a questo bel tomo che ha promesso al suo popolo ricchezza, indipendenza e diminuzione delle tasse che è un lavoratore pubblico: e che non ha centrato nessuno dei suoi mirabolanti obiettivi. 
Lavori a costo zero, dunque. O sia licenziato.

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