venerdì 28 agosto 2020

PISSI PISSI BAO BAO (post sconsigliato a chi non insegna e ai minori di 18 anni. Altamente sconsigliato ai genitori, ai lettori del Corriere e ai leoni da tastiera di Facebook e Twitter) : Il lato B della Tragedia.

 


Mi scuso per l'abbondanza di materiale pubblicato riguardante l'inizio della scuola in questo periodo.

In genere preferisco parlare d'altro, ma troppo ghiotta è l'occasione per l'Umorista che è in me di osservare come alcuni meccanismi che la vedono protagonista siano sempre gli stessi di anno in anno e come, anche in questo momento tragico, si ripropongano tali e quali.


Come al solito, vestirò anche i panni della Cassandra inascoltata.

Ecco la successione degli atti passati, attuali e futuri della pandemia in questa tragicommedia.


PROLOGO-

Esternazione del Ministro contro i Sindacati: se la scuola non riapre è per colpa loro. Ci mettono i bastoni tra le rotelle dei banchi!


Borbottio di sottofondo del Coro social e asocial: “Ah, questi insegnanti che, dopo tre mesi di vacanza che sono poi diventati sei si fanno proteggere dai Sindacati che sono d'intralcio a una sana Dittatura delle élite come diceva quel buon uomo di Licio Gelli! Ah, i bei tempi quando non c'era l'Euro e c'era la P2!”.


ATTO PRIMO-

Diffusione della Fake news sui rapimenti dei bambini nelle scuole sui social: i bambini con la febbre verranno condotti forzatamente e all'insaputa dei genitori allo 'spedale e, se i tamponi saranno negativi, verranno loro riconsegnati solo dietro riscatto.


Borbottio indignato di sottofondo del Coro social e asocial: “Insegnanti, non avrete i nostri figli! Mai e poi mai! Bibbianisti Satanisti! Non siamo mica a Sparta!”


ATTO SECONDO-

Articolone sul Corriere: gli insegnanti non si sottopongono al test sierologico.

Chi si occupa dei titoli per amor di sintesi dimentica che il test è per scelta del Governo “volontario” e che lo screening è iniziato da pochi giorni con alcuni medici di base che non si sono resi disponibili e con prenotazioni nelle Aziende Sanitarie rese difficili dall'eccesso di richiesta .

I medici di base che partecipano allo screening stanno accendendo il cero sull'altare di Asclepio perché il Dio interceda in modo tale che gli insegnanti non si presentino tutti.


Borbottio di sottofondo del Coro social e asocial: “Maledetti insegnanti, non hanno senso civico! Rischiano di infettare i nostri bambini! Cattivi maestri, cattive maestre. E cattivo anche il DS!Non parliamo dell'Azzolina!”


ATTO TERZO-

Nuovo articolone sul Corriere: gli insegnanti non vogliono andare a scuola.

Chi si occupa dei titoli per amor di sintesi si dimentica di dire che chiede l'esenzione per il rientro chi ha qualche patologia certificata che va dal tumore a problematiche immunitarie di vario genere.

Borbottio insofferente di sottofondo del Coro social e asocial: “Maledetti insegnanti, dovrebbero licenziarli tutti! Ah, se fossero nel privato! Noi quelli che hanno le patologie tumorali li finiamo con un colpo e il proiettile lo facciamo pagare alla famiglia! Non siamo mica in Cina qui, eh!”

ATTO QUARTO-Aumento della contagiosità dopo i primi giorni di apertura delle scuole. Il quadro futuro è “imprevedibile” a parere degli esperti, il che significa che le leggi deterministiche della scienza vanno a pallino e la Dea Fortuna , Bona o Mala che sia, ci metterà lo zampino.

Gli insegnanti chiederanno di essere forniti di mascherina con lo “smile” stampato. Sconsigliabile fornirli di mascherina trasparente per far trasparire il loro stato d'animo.


Borbottio insofferente di sottofondo del Coro social e asocial:

Ipotesi 1:“Oh, cazzo! Si vede che gli insegnanti non sono stati attenti! Chiameremo i nostri avvocati”

Ipotesi 2: “Vedi questi insegnanti? Volevano stare a casa e allora hanno permesso che il virus si diffondesse per fare i loro porci comodi! Monatti! (in Veneto “Mona”)”




ATTO QUINTO - Qualche docente su di età schiatterà.

Borbottio preoccupato di sottofondo del Coro social e asocial: “Chiudere la scuola? Ma siamo pazzi? Si ferma tutto! L'economia andrà a rotoli! E come lo tengo a casa il bambino? Ci sono tanti docenti giovani! Sì! Sì! Rottamazione! Cambio generazionale!”



ESODO- Qualche bambino schiatterà.


Breve pianto del Coro se il figlio non è dei coreuti.

Distribuzione di fazzolettini “Tempo al tempo”.

Articolo del Corrierone: “Ma ci sono anche bambini che muoiono di leucemia, eh! Zangrillo docet!”


Mesto borbottio di sottofondo del Coro social e asocial: “Io, comunque, mio figlio a scuola non lo mando! Lo preferisco ignorante, ma vivo!”.


Sì, come molti italiani che, in questi tristi frangenti, sono vivi ma senza mostrar segno di avere una qualsivoglia attività cerebrale.

Il cuore, però, batte. Forte. E a destra.




mercoledì 26 agosto 2020

Gaslighting professionale

 Orbene, ordunque. 

1-Al Billionaire ci sono un sacco di positivi e uno dei dipendenti si trova in terapia intensiva. Briatore non si sa se ha il Covid o la prostatite ed è ricoverato al San Raffaele di Zangrillo &C.. 

2-Se ha il Covid e non muore, secondo Sgarbi, vuol dire che il Coronavirus è una semplice influenza. Se ha la prostatite, secondo la Santanchè, vuol dire che si è montato un gran polverone per nulla (non per Briatore), cedendo al canto da Sirena di una Fake News .

Ritornate all'inizio del post: al Billionaire, che evidentemente è diventato un focolaio di diffusione del virus, ci sono stati un sacco di positivi e un dipendente è in terapia intensiva.

Questa è la notizia. 

Il resto è gaslighting e, se siete confusi, vuol dire che chi l'ha provocato ha ottenuto il suo scopo.

martedì 25 agosto 2020

Briatore, la Satira e il Karma.

 

Lo so, l'occasione è troppo ghiotta: vedere un negazionista cadere in una trappola da lui tenacemente negata sembra una materializzazione (momentanea e illusoria, ché, altrimenti, colpirebbe anche altri della combriccola) del Karma o un segno dall'alto della presenza di un Dio (minore o maggiore che sia).

Non condannerò, dunque, chi prenderà la palla al balzo per creare una vignetta salace su una tragedia in atto. La Satira, si sa, non è mai troppo rispettosa e ama lo humor nero.

Però, dal mio modesto punto di vista, l'uomo potente va preso per i fondelli quando è in sella e quando può rispondere colpo su colpo: prendersela con chi è a terra (o con un tubo in gola) non è da cavalieri molto coraggiosi.

Se se la caverà, come mi auguro (sono un buonista, è ovvio), poi lo massacreremo di prese per il culo perché se ne vada in giro con il sacchetto di cartone sulla testa come Charlie Brown per il resto della sua vita.

mercoledì 19 agosto 2020

Influencer, Gaia Bianchi, scuola, Draghi e altro. Macedonia di fine estate.

 

Ovviamente, fino all'altro giorno, non sapevo assolutamente chi fosse Gaia Bianchi. Ora lo so. Gaia Bianchi è un' “influencer” che su Tic Toc ottiene un certo successo in Rete e che da questo successo trae vantaggi e guadagni.

La ragazza ha detto, ed è questa la pietra dello scandalo, che non sarebbe tornata a scuola se avessero chiuso le discoteche per il Coronavirus.

So di scandalizzare qualcuno, ma penso che faccia bene: la ragazza, con questa dichiarazione, guadagnerà in popolarità e si arricchirà alla faccia dei benpensanti.

E i benpensanti fanno malissimo a prendersela con gli o le influencer: la Ferranti, a mio modesto avviso, ad esempio, è un genio del marketing.

Avrà pur venduto l'anima al diavolo, ma l'ha venduta con qualche vantaggio che è sotto gli occhi di tutti.

A me, francamente, non preoccupano gli effetti di un capitalismo che premia i primi che si spendono in attività che, pur non canoniche, producono un utile non disprezzabile.

La pagnotta si guadagna in tanti modi, ma la si addenta sempre allo stesso modo purché ci sia.

A me, preoccupano, e tanto, gli effetti di tali successi improvvisi sui fragili, sui deboli con bassa autostima e spesso con un titolo di studio basso.

Sarò didascalico: per ogni velina di successo ci sono 100000 ragazzine che non ci arrivano, per ogni calciatore di serie A ben pagato ci sono 100000 ragazzi che sgambetteranno a vuoto nei campi delle serie minori e per ogni influencer di successo ci saranno 100000 influencer di 25 lettori (come il sottoscritto ;-)) che dalla loro attività non ricaveranno nessun utile.

Draghi, oggi, ha puntato proprio su questo e ha dato un consiglio paterno: ragazzi, la scuola è in difficoltà (non solo) per il Coronavirus, ma la vostra unica fonte di riscatto, sempre che lo desideriate, sarà una preparazione seria nell'istruzione.

Perdere i colpi oggi (vista la situazione di crisi generale) significa nel vostro futuro essere meno competitivi. Poi, se vi va di culo, diventerete veline, calciatori e influencer, ma i 100000  esclusi dal banchetto, alla fine del giro della ruota, dovranno ammettere, rinunciando all'istruzione, di aver puntato sul cavallo sbagliato, suggestionati dalle sirene del denaro facile che si può ottenere senza alcuna competenza: la logica conseguenza sarà sbattere il cranio contro il muro della dabbenaggine.

Il codicillo, scritto in piccolo in calce, è che si arrivi prima degli altri e che si esca dal gioco quando il castello di carte del sistema piramidale vacilla visibilmente. Non l'avete letto? Peggio per voi.

martedì 18 agosto 2020

Pissi pissi bao bao (post per addetti ai lavori. Se non siete insegnanti o genitori illuminati, passate oltre): I nuovi protocolli dei Savi di Sion.

 

Semplifico: maestri e professori desiderano continuare a svolgere il loro lavoro a scuola. Poiché , come è successo a tanti altri (infermieri, edicolanti, commessi, addetti alle consegne etc...), saranno in prima fila, hanno il legittimo timore che la situazione già di per sé problematica e difficilmente prevedibile possa sfuggire al controllo delle autorità sanitarie.

Ora un giornale di spargitori di cacca a 360° nei ventilatori , prendendo spunto da un provvedimento di un DS dettato da questioni di sicurezza sanitaria (basato sulle indicazioni di un decreto che è stato rivisto, tra l'altro), stanno disegnando gli insegnanti come potenziali sequestratori di persona, peggio: di bambini. 

L'effetto devastante dell'articolo, secondo una modalità ben conosciuta, si è moltiplicato a catena su Facebook con tanto di giuramento sulle pagine di FB (la Bibbia non è più di moda) da parte dei genitori che si opporranno a questo sopruso.

Non solo quindi i docenti dovranno, senza alcun riconoscimento anche in caso di decesso, buttarsi nel mezzo di una situazione confusa e pericolosa, ma saranno costretti a sopportare gli sguardi sospettosi di alcuni (pochi, ma sempre più rumorosi) genitori alimentati da una campagna giornalistica vergognosa e irresponsabile.




venerdì 14 agosto 2020

Lisander e il Gaslighting.

 A proposito dei potenti e della loro capacità di rivoltar le frittate, spiazzando i loro interlocutori:

" Le sue parole, io l’ho sentite, e non te le saprei ripetere. Le parole dell’iniquo che è forte, penetrano e sfuggono. Può adirarsi che tu mostri sospetto di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello di che tu sospetti è certo: può insultare e chiamarsi offeso, schernire e chieder ragione, atterrire e lagnarsi, essere sfacciato e irreprensibile".

Alessandro Manzoni, cap.VII de "I Promessi Sposi"

mercoledì 12 agosto 2020

I piccoli spigolatori: "Eran 600..."

 La cifra è irrisoria (ma sempre se non si è nelle pegole: anche le briciole nutrono se si è uccellini caduti dal nido) e non è confrontabile con altre, ad esempio, quelle che si aggirano intorno ai 49 milioni.

Non ci sarebbe molto da dire: il vezzo/vizio di approfittare dell'occasione è caratteristica molto italiana e l'occasione era ghiotta, anche se il boccone era piccolo.

Perché meravigliarsene? Il neoliberismo alle vongole di casa nostra (e non solo) grida al “libbero” mercato quando c'è da privatizzare il profitto, ma, quando le cose si mettono male, per socializzare le perdite, ci si attacca volentieri e con voluttà alla mammella dello Stato (vituperato e odioso in re prospera perché si arroga il diritto di farti pagare le tasse, invocato e amato per la sua dabbenaggine in re adversa perché dispensatore di fondi per non far affondare la barca di tutti).

Insomma, la questione è banale e di poco conto, mentre più irritante è l'atteggiamento di chi, preso con le mani nella marmellata, si comporta come (a mio modesto avviso, peggio) un allievo delle scuole medie, il che mette in evidenza un problema reale e gravissimo: la presenza di una classe politica che è uguale e non migliore del suo elettorato (e, tirando le corde del ragionamento fino ad impiccarsi, la dabbenaggine di un elettorato che gradisce essere rappresentato da personale politico che gli assomiglia come una goccia d'acqua).

Traduco in linguaggio scolastico solo a scopo satirico atteggiamenti e parole dei nostri rappresentanti in questo frangente:

1-“E' stato il mio compagno di banco!” traduzione del “Lo ha richiesto il mio commercialista”.

2- “Io non c'entro!” , quando avete sorpreso il reprobo a scrivere sullo schienale della seggiola, sporcandosi le mani con il pennarello indelebile, che la compagnuccia è di facili costumi (ovviamente perché la pulzella non gli si concede), traduzione del “Non ho responsabilità rispetto a una legge scritta male e che ha permesso l'abuso”.

3-”Io non lo sapevo (che falsificare la firma del genitore non si fa, che spingere il compagno sulle scale può portare a qualche incidente grave, che bullizzare il compagno può creare danni psicologici permanenti et similia)!” , traduzione del “Non sapevo che la normativa, il codice deontologico, il buon senso lo impedivano!”

4-”Ho rubato l'astuccio di Piero perché Piero ha rubato la penna a Roberto e gliela volevo restituire!”, traduzione del ridicolissimo “Ho preso i soldi per darli in beneficenza”, scusa da piccoli “Rubin Hood” che rubano a tutti solo per fare una bella figura: di merda.

lunedì 10 agosto 2020

Fasi di decongelamento delle idee di Capitan Findus.

 


Fase 1- Si scopre che qualche deputato ha usufruito dei 600 euro in aiuto per le partite IVA in difficoltà.

Mossa del Capitano: - Vogliamo l'espulsione immediata dal Parlamento e la pubblica gogna.


Fase 2- Trapela la notizia che vi sia invischiato qualche Leghista.

Mossa del Capitano: -Ci sarà Processo interno e la sospensione dal Partito.


Fase 3- Si dice che su cinque tre sono Leghisti.

Mossa del Capitano: La legge è scritta male ed è colpa del Governo.


Gli uomini dalle idee solide si riconoscono nelle difficoltà, quelli dalle idee stolide dipendenti dalla temperatura del ventre del Paese in ogni occasione.

mercoledì 5 agosto 2020

No. No. No.

La ricetta è semplice: si lasci che un'Istituzione pubblica si degradi piano piano, le si tolgano potere e forza e, alla fine del processo di disgregazione, si convinca l'opinione pubblica che quest'ultima non solo è inutile, ma eccessivamente costosa. E il principio economicistico avrà la meglio.

La ricettina ha cotto benissimo la scuola (alcuni stanno incominciando a pensare di smontare il baraccone complice l'emergenza pandemia), ma sta funzionando alla grande anche con il Parlamento.

Qualcuno (su, dai che ci arrivate!) ha fatto sì che in Parlamento entrassero personaggi improbabili (Razzi), ha trasformato le aule parlamentari nel peggiore dei Talk-show (Sgarbi), ha obbligato Senatori e Deputati a forche caudine umilianti (la nipotina i Mubarak) e ora, puntuale come un orologio svizzero e in perfetta linea con il Piano rinascita di Licio Gelli (il finanziatore della P2 della Strage di Bologna),  propone la riduzione dei Parlamentari, perché, si sa, non fanno un cazzo da mane a sera e costano assai. Meglio privatizzare il potere in ristrette oligarchie che sanno perfettamente quello che vogliono (sodomizzare il popolo bue, ma non andatelo a dire in giro).

Eppure, fino al momento che i Parlamentari erano migliori (anche arraffoni, d'accordo, ma con strumenti culturali in grado di indirizzare una Nazione) del popolino, l'Italia ha fatto anche belle cose: è uscita da un Dopoguerra devastante e ha scritto una Costituzione che, al di là della retorica, funziona ancora bene come baluardo ai tentativi di disgregazione della nostra fragile democrazia (ed è il motivo per cui a Destra e a Sinistra o pseudotale, la Costituzione dà un gran fastidio).

Invece di ridurre i Parlamentari, scegliamoli tra i migliori, tra i più competenti e in grado di gestire le emergenze.

Se poi l'elettorato preferirà il Circo Barnum piduista, è pregato di tirarsi una martellata negli zebedei quando ne vedrà gli effetti finali, ma non incolpi la classe politica e non accusi, innanzi tutto, la Costituzione per errori che non possono esserle attribuiti.


domenica 2 agosto 2020

Fotografia e realtà.

A margine delle osservazioni su fotografia e realtà e su interpretazione e iperinterpretazione. Quino è un grande artista (ossia chi usa le mani, ma anche la testa) e con un solo disegno è in grado di rendere chiaro (anche ai piccini) concetti che richiedebbero moltissime parole. 

Tra il godimento delle disgrazie altrui e il senso di vergogna per le malefatte del nostro prossimo.

L'articolo da cui prendo spunto si trova qui: Bufale.net.

Ottimo articolo che non toglie, comunque, il dato incontrovertibile che la situazione sia da "codice rosso". 

L'emergenza culturale che ha fatto tabula rasa della nostra memoria collettiva è il frutto di un trentennio di politica che ha privilegiato il fare sul pensare, tagliando sistematicamente la percentuale di PIL del nostro Paese destinato alla scuola, all'Università e all'innovazione e che si basa sull'assunto di un Ministro che ha affermato senza alcun rossore che con la cultura non si mangiava (affermazione ossimorica, visto che chi l'ha proferita, non ne era privo). 

Rimane la vergogna per le scelte politiche di una classe politica che è rimasta schiacciata dallo stesso meccanismo che ha messo in moto e che ha dato origine a una classe dirigente indegna del proprio nome (faccio riferimento, andando a casaccio, ad un Antonio Razzi con la pentola in testa, alle sceneggiate seriali di Vittorio Sgarbi, ai brindisi sui balconi per la sconfitta della Povertà di Di Maio e, pietra di paragone e punto di inizio e di non ritorno, il voto dei Parlamentari del 2011 sulla nipotina di Mubarak). 

Insomma, non godo per la Schadenfreude, ma non rinuncerei alla Fremdschämen nei confronti degli ignoranti e dei consiglieri fraudolenti 


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