mercoledì 31 maggio 2017

Bicarbonato e limone: ecco cosa succede mischiandoli insieme. Ma nessuno vuole che lo sappiamo! Leggi.

Ecco uno dei tipici messaggi “acchiappa click”. Nulla di male. Stimolare l’interesse del pubblico, che a sua volta voluttuosamente stimola la rotellina del mouse per accedere alle banalità dei rimedi della nonna, non è un peccato mortale…è solo onanismo informativo, suvvia!
Che cosa mi irrita? Ovviamente quello che viene dopo: “Ma nessuno vuole che lo sappiamo!”
Ecco: c’è una criptostruttura che trama contro il cittadino comune! Quest'ultimo deve essere tenuto all’oscuro dei poteri formidabili dell’acido citrico combinato al bicarbonato di sodio.

Se conoscesse la potenza recondita del limone e del bicarbonato, il cittadino comune scoprirebbe gli arcani legami tra la vita e la morte, probabilmente avrebbe accesso a conoscenze che lo renderebbero immortale.

Anche il più ingenuo dei cliccatori compulsivi sa che il link gli disvelerà realtà più prosaiche: un modo per pulire il forno o per eliminare lo sporco sulle piastrelle.

Chi ha ideato il messaggio, però, avrà instillato nella testa di chi legge l’idea paranoica, persecutoria che qualcuno stia tramando alle sue spalle.
Ecco, sarò paranoico anch’io, temo che la criptostruttura esista veramente:  non ci nasconde il segreto chimico del limone e del bicarbonato, ma ci vuole inquietare, facendo leva sulla nostra ignoranza, perché noi,  a fronte di questi arcani segreti del Mondo, ci sentiamo costretti ad affidarci a qualcuno (un Guru? un Partito? Un essere superiore?) che conosce la profondità delle cose, mentre noi, poveri pesci palla, galleggiamo ottusamente sulla superficie dell'acqua senza vedere nulla.


Oh, com’è profondo il mare in una pozzanghera! 😉

domenica 28 maggio 2017

Il principio d'autorità. Giuseppe Antonelli, Volgare eloquenza.

Lettura di questi giorni: Giuseppe Antonelli, Volgare eloquenza. Nel libro si parla di uso della lingua e di politica. Ne ho parlato spesso nel mio sito da un pulpito bassissimo, mentre Giuseppe Antonelli, non c'è nulla da fare, vola alto, più alto di me. Non faccio i complimenti a caso perché il tema è quello è del principio di autorità che il sottoscritto, nonostante le pecche delle umani genti, riconosce. Già la parola autorità ci fa tremare le vene e, ne sono sicuro, c'è già qualcuno che alzerà il ditino: l'autorevolezza è bella, l'autorità sa di forza e di vecchie mutande.
Seguitemi, però, anzi seguite il discorso di Antonelli: “La parresìa è una sorta di libertà di parola a cui è strettamente legata la nozione di verità. O almeno di sincerità: l'etica della parresìa prevede che ciascuno dica ciò che effettivamente pensa, ciò che effettivamente crede vero. Si tratta di un valore etico e politico per il buon funzionamento della democrazia [...] Come spiegava bene Lorella Cedroni, la pratica della parresìa nell'antica Grecia a un certo momento si altera, rivelandosi così pericolosa per la democrazia: se ciascun cittadino può dir la sua e tutte le opinioni si equivalgono avendo pari dignità, l'accesso alla verità diventa problematico e , a volte, definitivamente precluso”.

Eccovi spiegata, in poche parole, la Bebele attuale: nella foga di abbattere il principio di autorità (frutto dell'albero della Conoscenza infestato da qualche baco o serpente diabolico, talora, sia chiaro) si mina con una certa allegria di naufragi il principio della verità, che sarà pur sfuggente, ma a cui tendono tutti: ignoranti, dotti, medici e sapienti ;-)
arz62
P.S. Le citazioni di canzoni degli anni Settanta sono un omaggio a Giuseppe Antonelli. 

domenica 14 maggio 2017

Ramazza day a Roma oggi e a Milano ieri...

Non se ne abbiano a male i militanti del PD: non è mia intenzione paragonare il PD ad altro movimento politico di cui si è sempre detto nemico. Non sono, tra l'altro, pregiudizialmente ostile alle azioni di cittadinanza attiva. Tutt'altro: le trovo lodevoli e belle.
Purtroppo, però, le mie sinapsi lavorano per conto loro e quando sono venuto a conoscenza del "Ramazza day" organizzato dal PD ( alcuni volontari puliscono piazze e parchi per rendere più bella Roma) mi è venuto in mente questo spezzone di un film che è un classico della commedia ( e tragedia ;-)) italiana. L'azione avviene a Milano, ma il concetto è lo stesso.


Il cortocircuito che si crea tra la realtà di oggi e la finzione cinematografica ( che si basa su un periodo storico ben preciso) è abbastanza sconcertante...
Ognuno poi tragga le proprie conclusioni. Sine ira et studio.
Lo scopo di chi si occupa di satira è anche quello di far pensare.

arz62

venerdì 12 maggio 2017

La ricetta del Cuoco maledetto.

( Composizione similpoetica scritta in un attimo fugace di ottimismo durante la discussione relativa al proporzionale e al maggioritario ;-))

La ricetta del Cuoco maledetto.


Mettete in un Paese
di cui conoscete il nome
un pizzico di sale
sulle ferite purulente
del suddetto
ossia
corruzion-familism-fancazzism;
necesse est l'anestesia
parziale o totale
con ignoranza crassa, ferale.

Lasciate macerare
con un etto di paura,
in modo che l'alto borghese
se la pigli col piccolo,
l'operaio con l'impiegato,
e la partita IVA
con la zia giuliva
dello Stato sperperone;
buona cosa è che l'immigrato
ammazzi il poverazzo
o viceversa,
perché si eterni
l'eterna lotta dei capponi
destinati al ricco piatto dei signori.


Aggiungete l'odio,
a buon mercato,
di scemi vari,
e, a difendere
l'identità nazionale,
lasciate l'analfabeta
e che a procomber per la Religione
ci pensi il buon fedele
del dio Po o del dio Denaro.


Cuocete a fuoco lento
la melma molle,
finché la mediocrazia
si riduca a quarticrazia
per esaltarne un po' il fetore.

L'opposizion esalti poi
un po' l'aroma,
inseguendo scie,
complotti e idee pie:
che si prepari ben
a diventar classe digerente,
poiché a diriger il traffico,
se Dio vuole, sarà
l'atavica fame del potere,
collante ed emulsionante ideale
del nostro piatto nazionale.

Se il preparato
avrà cattivo odore,
non se ne faccia colpa al cuoco,
Vostro Onore!
È la materia prima
che ci manca
e ci tocca rimescolar
sta sbobba
ore e ore
e non c'è maggioritario
o proporzional che tenga!
Perché miscelar
la morchia con lo smegma
a variate dosi,
mi creda,
non rende il piatto
 succulento,
lo fa sol più denso
o un po' più lento!

arz62

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