mercoledì 14 dicembre 2016

Ministri con portafoglio, ma senza dignità ( in partenza). Sui Ministri non laureati.

Be', il tarlo mi rode. Come mai non si trova un umilissimo laureato disposto a metterci la faccia per vestire gli abiti tutt'altro che modesti di Ministro delle Repubblica? Lorenzin e Fedeli non sono state, prima della loro elezione, di certo delle Star, l'una nell'ambito della Sanità e l'altra per l'Istruzione e l'Università, o sbaglio?
Non c'è qualcosa di malato di uno Stato che non riesce ad attirare non dico le menti eccelse, ma funzionari di una certa esperienza per occuparsi di alcuni ambiti della vita sociale che rivestono un'importanza capitale per l'umile cittadino?
Passati alla brace un Berlinguer , un De Mauro e ultima la Giannini, è possibile che neanche un rettorino di una qualche sede universitaria disagiata si presenti, anche con uno striminzito titolo e quattro pubblicanzioncelle, per cercare di dipanare almeno un poco lo gliuommero della cosiddetta Buona scuola?
La mia ipotesi è semplice e forse ingenua: un paese in veloce decomposizione non è in grado di attrarre nessuno di autorevole, anche offrendo prebende, un lauto stipendio e il prestigio dell'incarico ministeriale. 
Si deve passare alla seconda fila ( magari gente cazzutissima, sia chiaro, ma...)

Chi si prestasse al gioco, dall'alto di una qualche posizione intellettuale conquistata a fatica,  sa che, dopo l'Apocalisse prossima ventura, ne avrebbe solo disdoro professionale e umano. 
Privato dell'incarico e della scorta, si troverebbe a tiro di sputo dall'ultimo degli ultimi. 
Teniamoci dunque una Lorenzin , diplomata al Liceo Classico, e una Fedeli,  un'assistente sociale diplomata (ora si laureano, però...)
Come vedete, sono ottimista più del solito ;-)
arz62


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