lunedì 1 aprile 2013

La superbia del Grillo



Se c'era una grossa tabe della Seconda Repubblica che mi irritava particolarmente, era quella di disprezzare il lavoro altrui. Da Brunetta a Finocchiaro ( vedi l'uscita sulle bidelle), dalle Alpi alle Piramidi, era tutto un pullulare di giudizi sprezzanti sul lavoro altrui; sul proprio non una parola: non disturbate il conducente. 
Grillo ne ha approfittato e parte del suo successo nasce dalla superbia dei politici e dalla loro mancanza di autocritica.
Ora, bel bello, Grillo, nella foga polemica contro il giornalismo prezzolato e pagato con i soldi pubblici, si rivolge ad un cronista , che ha osato rivelare qualche altarino da tener ben nascosto nel dibattito interno del M5S, in questi termini: “E'... un povero ragazzo frustrato che per sopravvivere si fa pagare 10 euro a pezzo".
Ecco riemergere l' antica invettiva,  nei confronti di chi, poarello, se la deve sfangare da precario. 
Non ho sentito un fiato levarsi dal suo elettorato per questa sparata indegna. Ne deduco che, se non sono  miliardari, hanno tutti un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito ( cosa buona e giusta e da augurare ai precari di tutto il mondo), ma anche la spocchia di chi parte avvantaggiato. Buon per loro.

Per la notizia: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/M5S-Grillo-contro-cronista-e-povero-frustrato-da-10-euro-a-pezzo_3238863300.html
                                                                                                                                                arz©

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