sabato 5 aprile 2014

Renzismo malattia infantile del Berlusconismo?

Come ho spesso scritto, quando le parole del “nemico” conquistano lo spazio linguistico e mentale dell'avversario, è facile distinguere tra vincitori e vinti, al di là delle apparenze.
Quando il giovane Ministro Boschi afferma che le Riforme sono bloccate dai Professori da trent'anni, chi ha memoria, chi abbia voglia di fare una ricerchina facile facile su Internet può rispolverare le polemiche su professori e professorini del berlusconismo e del leghismo vecchio stampo.
In primis, mi scusi l'onorevole ministro, è buona educazione indicare con nome e cognome i professori che hanno o avrebbero ostacolato le sorti progressive delle riforme renziane ( ahimè, prima che Renzi comparisse all'orizzonte, visto che si parla di trent'anni fa...).
Dubito che il colpevole sia il professore di Tecnologia della locale Scuola Media.
La genericità dell'accusa , insomma, ricorda, in modo particolarmente irritante sulla bocca di una persona giovane, l'antica polemica contro la classe degli intellettuali, vero guaio di un paese dove , notoriamente, come scrive giustamente Malvino ( http://malvinodue.blogspot.it/2014/04/probabilmente-gli-autisti-i-fuochisti-i.html ), molti auspicano che le riforme costituzionali siano scritte da fuochisti, autisti, macchinisti ( categorie , sia chiaro, di cui ho la massima stima, quando esercitano il loro mestiere).
Visto che i macellai hanno già approvato qualche Porcellum di troppo, un po' di saggezza dovrebbe spingere il Ministro a maggior prudenza nell'esprimere giudizi così sprezzanti.
Dal generico giudizio del Ministro, viene il sospetto che la “rottamazione” renziana riguardi solo la carrozzeria del Paese. Nel suo cuore batte sempre il motore vigoroso della nostra vecchia Cinquecento.

                                                                                                                                                         arz

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