sabato 15 marzo 2014

Bianca come il latte...

Una signora X viene beccata con 24 kg di cocaina nel trolley. Difficile giustificare la distrazione; in una valigia così stipata , c'è spazio solo solo per qualche mutandina e per uno spazzolino da denti. L'ipotesi più benevola è lo scambio della valigia.
Se così fosse, dopo una breve perquisizione, e se nella valigia non dovesse esserci nulla di riconducibile alla signora X ( né mutandine, né spazzolino da denti), il plot dovrebbe prevedere la fanciulla urlare: “Oh, quanto sono stata ingenua! Non me ne sono accorta! Mondo infame! Sono stata incastrata!”
Non sembra che sia andata così. Guarda caso la fanciulla è amica di un potente innominabile, perseguitato, così si dice, da una magistratura ostile. La fascinosa fanciulla ha fatto qualche viaggetto con lui e i giornali gossippari l'hanno nominata, in tempi non sospetti, ma evidentemente con preveggenza sibillina, la “Dama bianca” ( “Nomen est omen” ;-))
La difesa della fanciulla è la seguente: “Poiché amica del potente, verrò giudicata negativamente dalla magistratura”.

Ecco esemplificata quella che è stata magistralmente definita da Travaglio la scomparsa dei fatti: il trolley con 24 chili di cocaina è scomparso e l'unica sua responsabilità reale è l' essere amica di un potente chiacchierato. 
Ironia della sorte, il suddetto e i suoi amichetti, per lo spaccio di droga in quantità così considerevole, sarebbero probabilmente tentati, coram populo, di ripristinare la pena di morte...   arz

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