sabato 7 aprile 2012

Sull'invocazione all'igiene intima di Maroni.


Come ho già scritto, rimproverando benevolmente (...me lo posso permettere solo perché è un puro esercizio verbale: conto meno del due di coppe!) chi presentandosi come “homo novus” o “foemina nova” ( parlo di Monti e Fornero in particolare) indulge nei tic dei precedenti manovratori del vapore, utilizzare il linguaggio dell'avversario è di per sé un evidente segno di cedimento ideologico alle istanze di quest'ultimo.
Non posso che accogliere con tripudio, dunque, le parole-slogan di Maroni: “Pulizia, pulizia, pulizia”.
Come hanno notato in molti, è , infatti, un richiamo diretto al “Resistere!Resistere!Resistere!” di Francesco Saverio Borrelli.
La ripetizione è ben conosciuta nella retorica e tra gli oratori del Novecento Mussolini era un mago della triplicatio in climax ( “Credere, obbedire e combattere”, do you remember?), ma che Maroni utilizzi ora un'invocazione così accorata alla pulizia e per di più che tale invito sia rivolto, per la prima volta, all'interno del partito, e non come ha finora fatto la Lega all'esterno, è sicuramente un fatto positivo (...anche se in questi giorni Bossi ha spesso insistito confusamente sulla responsabilità di Roma per quanto è successo nella Lega e, con le mie orecchie , durante un'intervista al Rainews, ho sentito un (ex?) simpatizzante leghista parlare di un “virus” che colpisce anche il politico più onesto di questo mondo quando oltrepassa il pomerium ed entra nell'Urbe...il “sangue padano” è puro, ma la subdola malattia terronica può superare le difese immunitarie del ceppo celtico)
Non vedo, inoltre, agitare cappi né allestire forche: bene. C'è da sperare ( ma francamente non ci conto molto...) che gli altri colonnelli verdi si attengano d'ora in poi a questo comportamento, quando si troverà qualcun altro con le mani nella marmellata. Si dica pacatamente “pulizia” e si affidi ai giudici l'ingrato compito di separare il falso dal vero col coltello umano ( che, talvolta, è , ahinoi, fallace, ma è anche l'unico che abbiamo a disposizione nella nostra trista macelleria...)
Urlare come hanno fatto finora come dei forsennati ( per poi ovviamente non agire di conseguenza, vedi i cappi agitati in Parlamento), minacciare sfracelli e guerre orobico-romane per poi adeguarsi senza troppo attrito al ponentino della corruzione sono le uniche azioni ( in negativo) memorabili del leghismo bossiano nell'ultimo Ventennio ( per stendere un velo pietoso sullo sdoganamento nel Dopo Guerra del razzismo in Italia). Se Zefiro torna e il bel tempo rimena, lo giudicheremo tra breve. Godiamoci per quanto possibile questo raro momento di “pulizia” dell'aria...

arz©
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