venerdì 13 dicembre 2013

Il grande monocolore (nero)

Ho una sensazione. Una brutta sensazione. Forse è solo l'età che mi permette di percepire quello che sta succedendo, godendo di una visione diacronica della politica italiana ( qualcuno la chiamerà saggezza, altri rincoglionimento, vabbe'...) oppure è solo una mia cattiva percezione per eccesso di vicinanza con la cronaca. Forse è solo cattiva digestione. Bah!

Un tempo i partiti conservatori ci tenevano ad essere tali: grigi, involuti nel linguaggio, distanti anni luce dalla lingua della gente comune. Vincevano lo stesso perché rassicuravano, perché la Triade Dio, Patria e Famiglia era uno slogan efficace senza la necessità di essere urlato. La Democrazia Cristiana era il monolite, l'ombelico dell'asse politico, il Centro del Centro, il Fulcro di un popolo pigro che nel grigiore dei riti democristiani trovava la propria pax augustea e la sicurezza.
Mani pulite , nel lontano '92, spariglia le carte ( inutilmente). Il ceto medio non può più identificarsi con un partito dove i Vizi Privati convivono con le Pubbliche Virtù in modo così chiaro, in modo così netto e palese. Per un po' Craxi toppa la falla, poi la Lega e Berlusconi, che lo sostituiscono quando cade in disgrazia. I toni moderati della DC scompaiono: la sguaiatezza degli slogan è evidente, la falsità delle affermazioni lo è ancora di più ( Un milione di posti di lavoro! Sconfiggeremo il cancro! Meno tasse! ) , ma il Ceto Medio del peggiore dei popolacci, che è opportunista, ma non stupido, non ha bisogno di persone credibili. Vuole continuare nella prassi di sempre: fottere lo Stato, non pagando le tasse, e piangere miseria e, nei momenti di magra, chiedere ad alta voce aiuti e sussidi ( i liberisti della Domenica immancabilmente corrono a richiedere un intervento “forte” dello Stato solo quando la crisi morde loro le chiappe; altrimenti, quando le vacche sono grasse, l'assioma è sempre quello: Stato leggero, tagli agli sprechi, abbasso lo Stato assistenziale, meno Stato e più privato).
Ora i Forconi, i Grillo, ma sono sempre loro: gli antistatalisti che non reggerebbero un secondo senza lo Stato.
La base “ideologica” è sempre quella: non pagare le tasse per farle pagare ai soliti noti, fottere lo Stato, liberarsi dai “lacci e laccioli”. Più Patria, più Famiglia, più Religione.
E' una nuova Democrazia Cristiana imbastardita, tinteggiata di nero, meno succube dei sensi di colpa di non ottemperare al messaggio cristiano che dice ( dovrebbe dire e , forse, timidamente, a fasi alterne, dice) l'esatto opposto di ciò che gridano nelle piazze : tolleranza, rispetto del prossimo e del suo ruolo, vicinanza al più debole.
Forcaioli che si credono cristianissimi, razzisti , strictu sensu, che non si vergognano di auspicare nuovi Olocausti. Eccola la vecchia maggioranza che un tempo era silenziosa e che ora urla , e senza il minimo senso di colpa e di vergogna, brandendo ora i forconi con gli stessi logori slogan di sempre: Dio, Patria e Famiglia.

E con gli stessi nemici di allora: lo Stato, le Tasse, le regole e la stramaledettissima Tolleranza, la vera nemica di ogni fascismo, il tarlo che erode ogni spirito identitario, scuotendone le fondamenta.  

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