sabato 2 agosto 2014

La difficile disciplina dell'arrampicata sugli specchi.

Come volevasi dimostrare.
Perché non ammettere di aver sbagliato? Non sarebbe stato un comportamento più da adulti ( e da Senatori)?
La colpa, invece, è di qualcun altro o peggio del correttore ortografico.
Tanto per essere imparziali, anche Saviano c'era cascato e non aveva fatto una figura migliore dei Leghisti ( la foglia di fico era che anche Pirandello e Landolfi scrivevano "qual'è").
Non si impicca nessuno per un errore, siamo d'accordo, ma illudere gli altri che l'errore non c'è non è forse colpa ancor più grave?
arz©


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