sabato 10 giugno 2017

Il destino degli italiani: diventare più bassi!

Prima hanno incominciato gli industriali: “Non riusciamo a trovare personale qualificato!”, ora ci si mette anche la scuola ( che nella scala del valore sociale tra le istituzioni in Italia, e solo in Italia, si trova all'ultimo gradino): a Bologna non si sono trovati docenti sufficientemente preparati per vincere il concorso nella scuola primaria.
Oh, accidenti, si grida allarmati: i giovani non solo non sono preparati, ma anche quando sono all'altezza, non si sbattono più di tanto.

La nostra classe dirigente è fatta di idioti distillati: è trent'anni che hanno disincentivato lo studio (“Con la cultura non si mangia”, ipse dixit Tremonti), hanno leso la dignità professionale dei laureati e del personale tecnico qualificato con stipendi da fame e ci hanno fatto bere la dottrina neoliberista che la scuola e l'università costa e che più si taglia in questo settore ( per i più beoti improduttivo) meglio si fa, così le tasse si riducono: meglio pochi ( e ricchi, ché pagarsi le tasse universitarie ora non è alla portata né del lumpenproletariat, né ora del piccolo borghese) laureati, ma buoni (e possibilmente bocconiani così che possano diffondere il Verbo Urbi et Orbi).

Ecco ora i risultati dell'autolesionismo del nostro Paese, votato, come ho già scritto in altre occasioni, a un lento declino, se non a un suicidio programmato.
Ora mancano i maestri nelle scuole Primarie, nelle scuole medie trovare un docente di Matematica e come cercare l'ago in un pagliaio, le Università si lamentano della preparazione di base traballante delle matricole, domani mancheranno i medici e i chirurghi e gli industriali ( primi responsabili della deriva di cui sopra) solo ora si accorgono che per far funzionare le loro industrie non troveranno gente sufficientemente attrezzata ( anche perché la politica della domanda e dell'offerta vale solo in linea teorica e non ci pensano proprio di aumentare gli stipendi dei loro dipendenti...anzi: via alla precarizzazione del lavoro salariato!).
Be', ragazzuoli, se tutto andrà bene, diminuirà  la vita media degli Italiani e, magari, tra breve, registreremo una diminuzione dell'altezza degli italiani, vogliamo scommettere?

E' già successo in USA , ma noi, sapete, ridicoli e pigri imitatori delle ricette altrui, ci arriveremo un po' in ritardo. Non sono, dunque, un profeta, basta solo guardare ai modelli a cui, stentatamente, come tutti gli imitatori di scarso talento, cerchiamo di adeguarci. Siamo solo nani sotto le scarpe dei giganti ( anche se quest'ultimi più bassi che prìa!) arz62

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