Dal sito gemello: Impronte di China ( http://improntedichina.blogspot.com/)
Gli aspetti del reale che stridono, la rivolta degli oggetti , delle cose e della lingua... Tutto ciò che dà quell'irritante sensazione di fastidio provocata dal gesso non spezzato sulla superficie nera della lavagna della nostra esistenza. Questo blog è una costola di http://improntedichina.blogspot.com/ Il sito è presente anche su Facebook: http://www.facebook.com/ImpronteDiChinaEGraffiDiGesso.Per il microfinanziamento dell'opera: https://paypal.me/arz62
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sabato 30 marzo 2019
venerdì 29 marzo 2019
Feto di gruppo con famiglia.
Si può essere antiabortisti. Non è
una malattia. E' una presa di posizione rispettabile e onorevolissima.
Chi si dice antiabortista e regala come
gadget della manifestazione a favore della famiglia un feto in gomma
di dieci settimane, invece, non deve stare molto bene.
L'idea è già di per sé oscena: chi
andrebbe in giro tenendolo nella borsa o in tasca senza provare
disagio? Tanto più dovrebbe mettere a disagio chi è contrario
all'aborto.
Perché portare in dono un simulacro della vita nel suo
formato usa e getta?
La logica sottesa (ma leggere nella
testa di chi si rende protagonista di simili iniziative è veramente
difficile) presumo sia quella di suggerire che ogni feto è un essere
umano, non è un ammasso di cellule.
Ecco: se lo considerate tale, non
fatene un bambolotto in gomma di cui, probabilmente, qualche
congressista si sbarazzerà per le strade di Verona, facendone una città dell'orrore.
E a terra rimarrà l'aborto di un'idea
che avrebbe voluto essere geniale e volare alto ed invece è solo
stupida e di pessimo gusto.
giovedì 28 marzo 2019
Il Nuovo Medioevo prossimo presente
Ovviamente
non posso credere a ciò che leggo. Sembra, ripeto sembra, perché
ancora stento a crederci, che una delle partecipanti all'imminente
Congresso mondiale delle famiglie di Verona abbia affermato durante un convegno a Tblisi che le donne che preferiscono la carriera ai
figli sono più esposte al cancro al seno.
Pertanto,
Babette Francis, è questo il nome della signora, consiglia alle
donne di scodellare bambini a 20 anni invece che a 30 e di allattarli
più a lungo possibile.
Non
so su quale base scientifica si basino le parole della Francis. Temo
nessuna*.
Ma
anche se ci fosse una correlazione tra malattia e comportamento delle
donne in carriera, nulla toglie che il retrogusto è spiacevole: affermare, in modo sgradevolmente aggressivo, che le donne, colpite dalla malattia, si dovrebbero sentire in colpa per un loro comportamento malsano è un atto di pura crudeltà mentale.
Si
colpisce l'ammalato (che è già in difficoltà) per avvertire il
sano.
Quando
parlo di un ritorno al NeoMedioevo non parlo a caso: collegare una
malattia a una colpa pesca a piene mani nel pensiero medievale.
Punto.
Tra breve vorranno che gli ammalati si dotino di tintinnabulum
per non contagiare i sani?Che
cosa diranno questi bei tipini ai genitori che hanno un figlio con
qualche problema dalla nascita, magari col sorrisino sulle labbra?
Of course: “Ma lo avete fatto troppo tardi, perdinci! E' colpa
vostra!”
Invito
i genitori di bimbi con handicap e le donne ammalate di cancro al seno di
concentrarsi un attimo e di augurare ogni bene a chi si esprime in
simili termini.
So
che questo invito attinge al pensiero magico medievale, ma magari
funziona!
P.S.
* Una mia amica che se ne intende mi fa sapere che tra i numerosi fattori di rischio c'è anche l'assenza delle gravidanze e dell'allattamento al seno e che l'aver figli prima dei 30 anni sia un fattore protettivo. Si parla di "fattori di rischio" (e con una certa prudenza; leggete sotto) non certo di causa e effetto. Tra i fattori di rischio ci sono: l'obesità, la scarsa attività, il consumo di alcol , l'alimentazione (attente al salame!), il fumo and so on.
Il primo fattore di rischio è essere donne. Le vogliamo colpevolizzare? ;-)
P.S.
* Una mia amica che se ne intende mi fa sapere che tra i numerosi fattori di rischio c'è anche l'assenza delle gravidanze e dell'allattamento al seno e che l'aver figli prima dei 30 anni sia un fattore protettivo. Si parla di "fattori di rischio" (e con una certa prudenza; leggete sotto) non certo di causa e effetto. Tra i fattori di rischio ci sono: l'obesità, la scarsa attività, il consumo di alcol , l'alimentazione (attente al salame!), il fumo and so on.
Il primo fattore di rischio è essere donne. Le vogliamo colpevolizzare? ;-)
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