venerdì 29 marzo 2019

Feto di gruppo con famiglia.


Si può essere antiabortisti. Non è una malattia. E' una presa di posizione rispettabile e onorevolissima.
Chi si dice antiabortista e regala come gadget della manifestazione a favore della famiglia un feto in gomma di dieci settimane, invece, non deve stare molto bene.
L'idea è già di per sé oscena: chi andrebbe in giro tenendolo nella borsa o in tasca senza provare disagio? Tanto più dovrebbe mettere a disagio chi è contrario all'aborto. 
Perché portare in dono un simulacro della vita nel suo formato usa e getta?
La logica sottesa (ma leggere nella testa di chi si rende protagonista di simili iniziative è veramente difficile) presumo sia quella di suggerire che ogni feto è un essere umano, non è un ammasso di cellule.
Ecco: se lo considerate tale, non fatene un bambolotto in gomma di cui, probabilmente, qualche congressista si sbarazzerà per le strade di Verona, facendone una città dell'orrore. 
 E a terra rimarrà l'aborto di un'idea che avrebbe voluto essere geniale e volare alto ed invece è solo stupida e di pessimo gusto.

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