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mercoledì 5 giugno 2019

Come vincere le elezioni. Prima puntata: l'individuazione del nemico interno.



La Lega, purtroppo, non mi paga. Ho dato consigli a destra e a destra e nessuno dei dirigenti di verde vestiti mi ha lasciato un euro su PayPal.
Mi tocca, ma con raccapriccio, poiché non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, dare consigli alla parte avversa.
Il risultato sarò lo stesso, ma insisto in qualità di spin doctor in saldo (fino al prossimo lunedì). Prima o poi qualcuno mi darà retta e mi farà ricco: mi prenoterà una pensione a Cesenatico e avrò un mese di vacanze gratis.

La Sinistra si lamenta: non vale, dice, Capitan Findus parla alla pancia del paese!
Sembra che non capiscano che proprio alla pancia è necessario parlare.
Niente ragionamente elaborati, sofisticherie retoriche, paternali asfissianti. Otterrete solo sbadigli e accuse di radicalchicchismo.
Il popolo ama essere ingannato! E dunque, ingannatelo.
Non da Destra, ma da Sinistra.
Innanzi tutto, individuate un nemico interno odioso. Incominciate con i gruppi sociali, non con i singoli.
Al popolo stanno sulle scatole i ricchi sfondati, vero? Bene, prendete una categoria particolarmente odiosa di ricchi, che ne so? , i possessori di yacht, gli anziani partecipanti con le loro auto d'epoca alle Mille Miglia, i membri della Canottieri di Vattelapesca.
Promettete, con giuramento sulla Bibbia e dopo aver compulsato il Rosario, che quando andrete al potere li sterminerete tutti. Sì, avete capito bene: non che li tasserete, li obbligherete a non ostentare la loro ricchezza o similia. No. No.
Quando andrete al potere, li impiccherete al primo albero. Tutti. Dal primo all'ultimo.
L'aggressività paga. Altrimenti vi attribuiranno le palle mosce. Siate aggressivi e sfrontati. Il vostro nemico va ammazzato. A parole (quando andrete al potere uno yacht lo vorrete anche voi, Orwell insegna).
E ovviamente, dopo la loro eliminazione, prometterete di distribuire le loro ricchezze ai pensionati, agli indigenti e alle mamme in difficoltà. Non è detto che poi lo farete veramente. Basta la minaccia e la promessa. Ad ogni minaccia 100000 voti. Ad ogni promessa altrettali.
Non c'è niente di più facile che spendere in opere di bene i soldi degli altri. Naturalmente, anche se vi riuscisse di accedere al malloppo che spetta a chi conquista il potere, dei pensionati e degli indigenti ve ne farete un baffo.
Sui social diffondete a piene mani foto dei ricchi possessori di navi, moto e auto d'epoca e transatlantici di lusso estremo; descriveteli come oziose piattole della società: non lavorano mai e sono burini arricchiti. Sbeffeggiateli, pubblicate Fake News di anziani che ravanano nei cestini, gli occhi spenti di persone disperate e bambini nella cacca. E di fianco pubblicate le foto dei ricchi epuloni con champagne e donnine burrose a fianco.
Vi daranno degli Stalinisti. Ridete di queste accuse. Stalin è morto, ripetete all'infinito, però, citate, nel contempo, quanto più potete, le sue frasi, variando qualcosina, senza dire che sono del Baffone o che gli sono state attribuite: “Indicatemi un paese dove il governo non appoggi i ricconi, ma i lavoratori che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Un paese simile non c'è e non c'è mai stato al mondo. Solo quando noi saremo al potere, difenderemo a spada tratta chi è in difficoltà: difendemo tutti i lavoratori della città e della campagna , tutti i precari, contro tutti i ricconi e gli sfruttatori.“, , La morte risolve tutti i problemi: niente possessori di yacht nessun problema”, “Non si può fare una rivoluzione portando la maglietta di Trussardi
E se vi diranno che siete favorevoli alle purghe, non negate: fate capire come sarebbe bello che le persone moleste (gli oppositori politici) sparissero di un tratto. Paragonateli ad animalucci molesti e fastidiosi, che ne so?, alle cimici puzzolenti. Qualcuno si lamenta quando si fa disinfestazione?  
Questo è il primo passo. Segue nelle prossime puntate.


martedì 7 agosto 2018

Gli avvelenatori di pozzi (parte settima)


IL GRANDE COMPLOTTO

Il negazionismo nasce dalla paura della Storia. La Storia, che ha capacità interne per autoemendarsi, non dovrebbe dare giudizi, si dice, ma fornire materiale per formularli.
E la paura più grande dei negazionisti era quello di essere giudicati per quel che erano e sono: fanatici sostenitori del regime nazista quello morto (ma non sepolto) nel bunker berlinese.
Se la Storia non piace, va manipolata e negata.
Poiché l'elemento più fastidioso che rende asfittica e mefitica ogni riproposizione del nazismo erano i lager dotati di camere a gas, ecco che l'attenzione degli “storici” negazionisti si è focalizzata lì. Negare lo Zyklon B è stata la loro fissazione: eliminare il gas avrebbe reso più respirabile il nazismo.
In Italia, pur in mi minore, si è fatto di tutto per minimizzare l'adesione del Fascismo alla politica razziale hitleriana.
Eliminata la “macula” si è pensato di rendere l'occhio del Fascismo lungimirante.(E i nostalgici di Lui su FB, sbattendo continuamente contro gli spigoli di ciò che è avvenuto e inanellando, ad arte, falsi storici evidentissimi cinguettano: “Ah, allora i treni arrivavano in orario! Signora mia, vuol mettere che Lui ha inventato la Pensione!” and so on, sorvolando ovviamente sugli anni di guerra e sul sangue versato dagli Italiani in nome di una politica ottusa e pervicacemente portata al disastro storico e umano).
Ritroniamo al punto relativo al Grande Complotto. Ovviamente per permettere questo barbatrucco da quattro soldi che trasforma le vittime in carnefici e i carnefici in povere vittime, bisognava convincere il lettore che la Storia era stata manipolata, che dietro alla Storia ci fosse un Grande Complotto. Non è difficile: il lettore è sempre un po' ingenuo e, se ha comprato il libro, tende a “sospendere il giudizio” per seguire il filo logico dell'autore, anche se logico non è.
Nulla di nuovo sotto il sole: la falsificazione della storia è elemento intrinseco dei regimi totalitari, non si chiamerebbero così, d'altronde, e Hitler stesso aveva impostato parte della sua propaganda sulla teoria del grande complotto ebraico che si basava sui falsissimi “Protocolli dei savi di Sion” e Stalin cancellava, prima dell'invenzione di Photoshop, dalle fotografie  i suoi avversari politici eliminati durante le frequenti “purghe”!

Permettetemi una piccola digressione, anche se in realtà è una variazione sul tema: ho una forte allergia nei confronti di coloro che scrivono le cosiddette “controstorie”.
In genere, non sempre, d'accordo, ma frequentemente, dietro a queste rivisitazioni storiche c'è un intento fortemente reazionario.
Chi scrive controstorie, insomma, è spesso, involontariamente, un cuginetto meno feroce dei negazionisti perché parte anche lui dalla premessa del Grande complotto.
E' naturale che lo storico che disvela una realtà nascosta e “nuova” si senta il precursore di una nuova visione del mondo, ma la ricerca storica, quella seria, va per passi piccolissimi e in punta di piedi.
Gli autori di controstoria (che spesso non sono storici di professione tra l'altro) amano al contrario il palcoscenico e le urla scomposte per timore di non far arrivare la propria voce in fondo al teatro.
E le urla scomposte, in genere, sono generate dal Grande Complotto ordito contro di loro.
Visto che si tratta di “teatro”, teatralizzo.
Frignano dal palco: “Non mi ascoltano perché c'è una lobby che ha tutto l'interesse a tenere nascosto quello che ho scoperto! I membri di questa lobby hanno fatto di tutto per tagliarmi la strada! Non ho avuto incarichi di prestigio all'Università e ho imparato tutto all'Università della Vita perché quei cattivoni sapevano che non la pensavo come loro. Pubblico solo con i piccoli editori perché la lobby controlla tutto ciò che viene stampato e l'editoria è in mano loro! Solo io ho avuto il coraggio di affrontarli! Fidatevi! Diranno di me di tutto: che sono ignorante, che trascuro le fonti, che non sono uno storico serio. Tutte falsità! Sveglia!”
Be' con l' “Università della Vita” e lo “Sveglia!” finale mi sono scoperto.
Sto prendendo per i fondelli non solo i “controstorici”, ma anche i molti italiani, e sono ormai quasi la maggioranza, pronti ad appoggiare ogni teoria balenga sulla piazza: dalle cure Di Bella ai terrapiattisti e a coloro che non credono al fatto che l'uomo sia arrivato sulla Luna.
Dietro a ogni loro discorso, e direi che è la cartina da tornasole per riconoscerli, c'è sempre una forza che si oppone strenuamente al disvelamento della Verità di cui sono vittime gli ignari cittadini (v.VITTIMISMO) : Stati Uniti, Big Pharma, CIA, Unione Sovietica, KGB, Comunisti, Ebrei, Soros, il Grande Vecchio, completate, anzi “complottate” voi il lungo elenco.
Intendiamoci: la Storia ci insegna che dietro ad alcuni tragici fatti storici ci sono state azioni volontarie (nascoste ai più) da parte di singoli e di organizzazioni che spesso non hanno agito alla luce del sole. E di certi avvenimenti ne abbiamo avuto contezza molto più in là. Ci sono proprio gli storici, quelli seri che respirano la polvere degli archivi, dietro a questi disvelamenti e il loro lavoro è difficile: i puzzoni della Storia e i loro Servizi Segreti e/o Deviati lasciano pochi documenti e spesso eliminano i testimoni.
Qui si sta parlando d'altro: intendo stigmatizzare l'atteggiamento di chi vede dietro ad ogni fenomeno storico un'entità “malvagia” che opera alle sue spalle, quando spesso ci sono concause e non solo cause riconducibili ad un'unica volontà malefica.
Cito, in merito, Valentina Pisanty che si è occupata proprio del negazionismo dal punto di vista linguistico (e logico). Nel suo “L'irritante questione delle camere a gas” scrive:

“ La teoria della cospirazione è una versione aggiornata del teismo che si ritrova, ad esempio, in Omero. Questo approccio interpretativo rifiuta il concetto di casualità come fattore preponderante nell'esperienza umana, e tende a far risalire ogni evento a una volontà precisa da parte di un artefice nascosto”.

Come si vede, coloro che si affidano al Grande Complotto non si fidano del concetto di casualità (v. LA NEGAZIONE DELLA CASUALITA') per ingarbugliarsi la testa in una spiegazione che ha più che fare col pensiero magico che con la realtà.
Chi glielo fa notare, però, viene considerato un po' gnucco...Tant'è che si deve svegliare. “Svegliaaaa!”
Peccato che il pensiero dormiente sia il loro.

arz62

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