mercoledì 18 gennaio 2012

La lingua del nemico: quando utilizzarla a proprio favore. Sulla bega Bobo-Bossi.

Roberto Maroni parla di “fatwa” nei suoi confronti e , come è noto, il partito di Bobo è islamofobo.
Perché utilizzare , dunque, un termine che non appartiene al linguaggio Lega per tradurre il “fora di ball” bossiano?
E' il classico pigliar due piccioni con una fava: disegnare Bossi come Ayatollah ( più precisamente un faqīh) è un'offesa che agli occhi dei militanti leghisti equivale a dar del fellone a un cavaliere medievale, utilizzare il linguaggio del “nemico” per colpirne l'identità o screditarne l'immagine è portare acqua al mulino della politica xenofoba del movimento padano.
Sotto il sorrisino sardonico di Bobo c'è sempre la stessa pappa...è più forte di lui...
©arz
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