venerdì 22 novembre 2019

Le sardine siano fresche e ricche di omega3. Le sardine vecchie sotto sale.


La mia simpatia alle “sardine” è naturale . 
Le guizzanti e numerose sardine che affollano e affolleranno le piazze italiane affermano di seguire principi che ho predicato, nel mio piccolo, da un bel po' (razzolando qualche volta maluccio per eccesso di bile): non violenza (che poi consiste nel non utilizzare le tecniche dell'avversario: aggressività fisica e violenza verbale), riscoperta della Politica come servizio per il bene comune e, ovviamente, antirazzismo e antifascismo sulla base del dettato costituzionale.
Oltre a questo c'è la politica “movimentista” che parte dal basso. 
Bene benissimo.
Un consiglio, però (l'unico da seguire): i vecchi come me teneteli fuori. 
Son brave persone i paciocconi umarell che guardano con simpatia ogni cambiamento rispetto al lutulento spettacolo degli ultimi trent'anni, ma sono pericolose: inquinerebbero senza volerlo il vostro percorso con le loro aterosclerotiche strutture mentali.
Le sardine, insomma, devono essere fresche e vive. 
I populisti le vorrebbero in scatola e sott'odio, i vecchiacci ne bloccherebbero la vitalità e ne devierebbero il percorso.
Ubriacatevi, ordunque, sardine, nel mar color del vino!

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