domenica 3 novembre 2019

Pissi Pissi Bao Bao. Per i pochi disposti ad accettare gli estremi. Vietato al MIUR e ai docenti deboli di stomaco. Severamente vietato ai non addetti ai lavori.




Orbene, ordunque. Alcune fanciulline scrivono con alcune bombolette frasi offensive nei confronti del Preside di una scuola. Accompagnano il tutto con le svastiche, degnamente riprodotte e nel verso giusto. Un babbo costringe la figliola ad autodenunciarsi. E qui mi inchino: un genitore che ha capito quel che è successo non solo ha capito l'errore della figlia, ma si sta interrogando su come lui stesso ha tirato su la figliolanza ed è una doppia sofferenza che sarebbe stata facilmente evitabile facendo finta di niente. Un eroe positivo c'è. E' lui.
Passiamo oltre: perché le bimbe hanno accompagnato con delle svastiche l'offesa nei confronti della Preside? Nelle scuole si insegna l'uso della svastica? Può essere accusata la scuola di essere promotrice di una cultura vicina al Nazismo?
Sono sicuro che anche il Leghista più invasato non possa pensare a questo: piuttosto penserebbe alla falce e martello o alla “A” cerchiata degli anarchici. No. No. La svastica non viene da lì.
Non procedo oltre per non essere troppo diretto.
Il brodo di coltura è da anni reso vitale da chi non ha fatto i conti né con il Nazismo né con il Fascismo. Male hanno fatto i docenti di Sinistra che secondo la vulgata dominano la scuola (e non è vero) a non stangare con sonore bocciature coloro che non conoscono né l'articolo 2 né l'articolo 3 della Costituzione: bisognava fermarli, non per le ignoranze disciplinari, ma per le ignoranze costituzionali. Io sono tra questi, non mi tiro indietro. E me ne vergogno.
Il danno del Buonismo (e lo dice uno che detesta il termine) è stato proprio quello: giustificare i comportamenti discriminatori di molti ragazzi. Il retropensiero è stato: saranno poco disposti alla tolleranza per la loro povertà socioculturale, anche quando c'è una ricchezza materiale, non c'entrano loro: i colpevoli sono i loro genitori. "Il frutto non cade lontano dall'albero" è la frase formulare di molti docenti accompagnata con l'abituale alzata di spalle.
Vero, verissimo. Fino ai 10 anni però. Poi, basta. Piaget dice che nei fanciulli ben prima si forma la capacità di discriminare il confine tra il bene e il male. Facciamo la tara sul fatto che la maturazione dei prepuberi è un po' ritardata per questioni sociali e storiche, ma a 12 anni, quando dai del “negro” al compagnuccio di colore sai quello che fai. E dovresti pagare. In toto. Se fotografi la compagna in atteggiamento ambiguo e diffondi la sua immagine su Whatsapp, dandole della“troia”, sai di combinare un casino, anche se non sei stato avvisato da genitori distratti.
E dovresti pagare. In toto.
Se poi anche i genitori giustificano tali comportamenti, dovrebbero anche loro pagare in toto.
Un tempo la minaccia di segnalarli ai servizi sociali serviva da deterrente; oggi, dopo il capponamento voluto da molti (da chi?) di ogni ufficio pubblico addetto al controllo e in particolare dei servizi sociali (Bibbiano docet), meno.
Perlomeno, che cambino scuola, che se ne vadano in lidi più tolleranti, ad esempio in quelle scuole private che da tempi immemori si sono sempre occupate dei piccoli disadattati provenienti da famiglia abbiente, immorale, ma danarosa.
Io sono alla fine della mia carriera di insegnante: ho segnalato da anni, pubblicamente, il pericolo di un ritorno di forme dittatoriali nella società, nel linguaggio e nei comportamenti. Vedere alcuni Sindaci partecipare a manifestazioni della X MAS, senza che siano immediatamente sollevati dal loro incarico, e alcuni giovani che con leggerezza utilizzano, sdoganati da politici ignobili , senza vergogna e senza coscienza di ciò che la Storia ci ha insegnato, simboli di un passato da cancellare come onta per tutta l'Umanità, mi fa particolarmente male. 
Anche perché la scuola avrebbe potuto costituire un argine, ma ha fallito ormai in modo evidente il suo compito. E la colpa è anche un po' mia.

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