giovedì 25 ottobre 2012

(Pissi pissi bao bao): Vietata la lettura a chi non insegna 3


Non ci saranno le 24 ore. Forse nemmeno le 21.
Mi par di sentire il profondo respiro di sollievo di molti docenti.
Gentili colleghi, se volete conquistare il Mondo (sia da ora in poi il vostro obiettivo: i più, già ora, vi ritengono una setta parassitaria e malevola, dedita alla tortura dei bimbi e ad ogni forma di aberrazione, compresa la profanazione delle Ostie; perché, dunque, non aggiungere paura a paura?), non cedete alla tentazione di pensare che tutto sia finito.
L'attuale politica dell'annuncio è esattamente quella del precedente governo: prima la si spara grossa, si attende l'effetto che fa (come Jannacci insegna, ma nel suo caso si trattava del proprio funerale) per poi, dopo aver mitridatizzato per bene l'opinione pubblica, ritornare alla carica, quando l'attenzione e la sensibilità al tema, che da caldo diventa inesorabilmente semifreddo, sono minori ( grazie a qualche disgrazia nazionale che opera il noto “effetto alone” o, più semplicemente, alle vacanze estive).
Insomma, docenti di tutto il Mondo, ops...di tutta Italia, è giunto il momento di chiedere ad alta voce uno stipendio europeo!
Se vi risponderanno picche, si meriteranno il minimo sindacale ( non preoccupatevi, nella testa della vostra controparte, inizialmente, la cosa non farà né caldo, né freddo: la divisione per zero, ossia la qualità e la quantità del vostro lavoro, è ai loro occhi un assurdo matematico e logico).
Quando, però, lentamente, sarà netta la percezione che la loro prole imparerà poco ( perché voi detterete tutte le vostre verifiche, lentamente, a passo di formica, e , mentre gli allievi si sbertucceranno, novelli mastro Geppetto e Ciliegia, chiamandosi l'un con l'altro a mo' di offesa “Polendina” , correggerete i loro compitini, risparmiando, è ovvio, sull'inchiostro della Bic che vi siete , more solito,comprati con i VOSTRI soldi, e tabulerete in classe , e mi raccomando con un dito solo!, sulla tastiera del VOSTRO computer i magnifici e regressivi risultati ottenuti dai vostri allievi), quando molti capiranno che non tutti potranno permettersi una scuola privata per la loro figliolanza, bonus o non bonus, e si accorgeranno che l'organizzazione della scuola pubblica senza il vostro lavoro volontario e non retribuito andrà a rotoli e che per le falle ormai enormi di finanziamento della scuola pubblica i loro ragazzi si troveranno sempre più frequentemente senza sorveglianza, come già succede ora, nella migliore delle ipotesi, o, nella peggiore, a pascolare nei parchi cittadini alla ricerca di sostanze psicotrope per riempire il vuoto del nulla che questa società prospetta loro, ecco solo allora qualche borghese illuminato solleverà il ditino e consiglierà di investire un piccola scheggia del PIL per la scuola.
Non illudetevi: nessuno chiederà per voi lo stipendio europeo, ma qualche elargizione finalmente darà sangue e inchiostro alle stampanti , vi permetterà di attrezzare qualche Laboratorio in più e di accedere liberamente alla fotocopiatrice della scuola , sfuggendo agli occhi di Argo di qualche bidello preposto al controllo della docenza sprecona.
Una scuola del Terzo Mondo non piace neanche a loro; il constatare che ormai sforniamo sempre meno laureati e che ci stiamo inesorabilmente avviando al decadimento economico per mancanza di materia prima intellettuale spingerà la borghesia pensante, anche se disorientata ed ebbra per l'ultimo ventennio leghista e liberista, a qualche atto magnanimo, anche se, come è ovvio nella sua natura, paternalistico.
Forse.
Come vedete, cerco, nonostante tutto, di essere ottimista.
                                                                                                                                       arz© 
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