giovedì 14 febbraio 2019

Leggere tra le righe le scelte della Lega: dalle Gabbie salariali alle gabbie vere e proprie. Piccoli passi verso la criminalizzazione dell'opposizione intellettuale.


Le notizie arrivano a spizzichi e bocconi. E fintanto che le bocce sono in movimento sarebbe opportuno non esporsi molto. Non perché sia pericoloso schierarsi, ma perché è facile prendere lucciole per lanterne.
Fatta la premessa d'obbligo di chi potrebbe andare a caccia di farfalle virtuali, ecco ciò che giunge da fonti giornalistiche: la "regionalizzazione" di tre regioni del Nord è cosa fatta.
Si prenderanno parte del gettito fiscale, e gestire il denaro “proprio”, secondo la prospettiva federalista, è cosa buona e giusta.
Muore, è il caso di dirlo, la prospettiva solidaristica ossia la distribuzione del denaro dalle regioni più ricche a quelle più in difficoltà.
Il M5s che ha pescato nel malcontento meridionale tace. E chi tace acconsente. Evidentemente godono a farsi vampirizzare dal Gattone del Cheshire che se la ride sotto i baffi: l'obiettivo della Lega Nord è stato raggiunto di nascosto, anche se lo slogan della Lega senza il Nord: “Prima gli italiani” andrebbe corretto con l'indicazione delle regioni che vengono prima di altre. 
Come per i maiali della “Fattoria degli animali”, le leggi valgono per qualcuno per altri no, quando si tratta di letti, ma in particolare quando si tratta di cibo.
Ovviamente la notizia è relegata nelle pagine interne dei giornali cartacei e in carattere più piccolo nelle edizioni on line.
Siccome però ci sono numerosi meridionali che lavorano e vivono al Nord, bisognerà rendere l'offa gradevole per tutte le mandibole: si prospetta una retribuzione regionale maggiorata senza distinzione tra docenti del Nord e del Sud (varrà solo per Veneto, Lombardia e Emilia Romagna) di 200 euro per gli insegnanti (così come avviene nel Trentino-Alto Adige che è regione autonoma).
So che molti miei colleghi, del Nord e del Sud, gongoleranno: vivere oggi con lo stipendio statale al Nord significa far la vita del protagonista di “Breaking Bad” ossia fare il docente di chimica e poi lavorare in autolavaggio per arrotondare (quando avrà problemi di salute, il mite prof deciderà di darsi al traffico di droga).
Duecento euro in più potranno evitare agli insegnanti di diventare spacciatori di droga? Più probabilmente smetteranno di arrotondare all'autolavaggio, ma tant'è.
Chi mi conosce sa che, nonostante sia di stirpe orobica da generazioni, vivo come un marziano lo spirito dei tempi. E ovviamente sono contrario a retribuzioni diverse per mansioni che sono uguali (ammetto solo lo svantaggio climatico, ma non posso pretendere uno stipendio maggiorato perché a Bergamo non c'è il sole e non c'è il mare...) 
Poiché sono sempre in posizione minoritaria, so che pochi dei miei compagnucci di lavoro saranno d'accordo con me. Non gliene faccio una colpa.
Ma c'è di peggio nella proposta (e non è la prima volta che succede per iniziativa della Lega).
Poiché lo scopo non è solo dividere il Nord dal Sud, ma anche rendere evidente a tutti chi è favorevole e chi è contrario alle politiche del Partito autoproclamatosi maggioranza nazionale ci sarà la possibilità per chi lo vorrà di rinunciare al bonus regionale.
Ed è qui che si evidenzia il veleno della proposta: chi lo farà, e lo farà evidentemente perché in disaccordo con le scelte regionali, sarà chiaramente identificato come oppositore politico, come un corpo estraneo, il cancro di un corpo sano.
 E fianco a fianco a fare lo stesso lavoro ci saranno nella stessa scuola due insegnanti: uno che guadagnerà un po' di più perché fedele alle scelte del partito politico dominante e l'altro, identificabile dal cedolino che renderà evidente la sua scelta di non aderire alla scuola regionalizzata, sarà lo sporco oppositore, il pericoloso intellettuale che sarà bene guardare a vista. Sarà il solito sporco Statale.
Dalle Gabbie salariali alle Gabbie vere e proprie il passo è breve.
P.S. Vuoi vedere che sto diventando complottista anch'io? ;-)

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