mercoledì 1 agosto 2018

Gli avvelenatori di pozzi (parte quarta)


Gli avvelenatori di pozzi dell'informazione di oggi e i negazionisti utilizzano tecniche tutto sommato semplici. Innanzi tutto, sfruttano a pieno l'armamentario della retorica classica, alcune idee ingenue rispetto alla scienza in generale e alcune distorsioni della psicologia e del pensiero filosofico.
Non pretendo di essere esaustivo, ma passerò in rassegna alcuni di questi barbatrucchi che spesso risultano efficaci non solo nei confronti di un pubblico ingenuo, ma anche di coloro che dovrebbero in teoria essere bardati rispetto agli inganni della parola e del pensiero.
D'altronde è esperienza comune, anche per chi ha buon olfatto, cadere nelle trappole delle “Fake news”, anche perché il meccanismo di base è quello di rafforzare opinioni già parte consolidate in noi e il “bias di conferma” è il vischio in cui rimaniamo spesso appiccicati, aia che ci riteniamo ingenui o scaltri.
Procederò in disordine (prendete il mio lavoro per quello che è: una serie di appunti e di riflessioni senza troppa sistematicità) perché il mare degli inganni è molto vasto.
arz62

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